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Esami di Stato

Il MIUR ha emanato i decreti
relativi allo svolgimento
delle prove degli esami
di Stato conclusivi dei
corsi di studio di
istruzione secondaria
di II grado e alle materie
della seconda prova scritta

Estero

Emanazione delle disposizioni
relative all'aggiornamento
delle graduatorie permanenti
dei Docenti, DSGA e
Assistenti amministrativi
da destinare all'estero

Nazionale

Occorre intervenire concretamente, dedicare risorse adeguate,
dare valore alle sinergie
necessarie, estendendo
su tutto il territorio
nazionale la nostra scuola
dell'infanzia e sostenendo la diffusione di servizi
educativi di qualità
per la prima infanzia

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UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A. PER L'ANNO SCOLASTICO 2015/16 – EMANATA NOTA MIUR PER PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Venerdì 22 Maggio 2015 18:24

Il 19 maggio 2015, il Miur ha emanato la nota 15379, avente per oggetto: “Utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. per l'anno scolastico 2015/16. Trasmissione ipotesi CCNI e presentazione domande.”. Con la stessa sono state definite le date di presentazione delle domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria come appresso riportato:

  • dal 15 al 30 giugno personale docente della scuola dell'infanzia e della primaria (le relative domande saranno presentate esclusivamente tramite la modalità istanze on-line;
  • dal 1° al 15 luglio personale docente della scuola di I e II grado (le relative domande saranno presentate esclusivamente tramite la modalità istanze on-line);
  • dal 1° al 15 luglio personale educativo e docenti di religione cattolica;
  • entro il 10 agosto personale A.T.A.

Per le domande per la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, formulate on-line, saranno definite ulteriori istruzioni con guide operative sul portale istanze on-line; invece le domande relative al personale educativo, ai docenti di religione cattolica e al personale ATA saranno prodotte in cartaceo con le modalità appresso riportate. Le domande di utilizzazione vanno indirizzate all'Ufficio territorialmente competente della provincia di titolarità, per il tramite del dirigente scolastico dell'istituto di servizio. Le domande di assegnazione provvisoria e di utilizzazione in altra provincia vanno presentate direttamente all'Ufficio territorialmente competente della provincia richiesta e, per conoscenza, all'Ufficio territorialmente competente della provincia di titolarità. Nel caso di domande presentate con modalità on-line andranno inviate esclusivamente all'Ufficio territoriale della provincia di destinazione; il sistema informativo informerà l'Ufficio territoriale della provincia di titolarità. Le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria degli insegnanti di religione cattolica devono essere presentate alle Direzioni regionali competenti (ossia alle Direzioni Regionali nel cui territorio è ubicata la Diocesi richiesta). Al personale che produca domanda anche per diverso ordine di scuola si applica la data di scadenza del proprio ordine di appartenenza. La documentazione e le certificazioni relative alle domande seguono le disposizioni dell’art. 9 del CCNI per la mobilità (23/2/2015) e dell’art. 4 della O.M. n. 4 del 24/2/2015. Ai fini della valutazione del punteggio per le utilizzazioni gli interessati non devono inviare alcuna documentazione, in quanto la valutazione dei titoli è formulata dalla istituzione scolastica di servizio. Ai fini della precedenza nelle operazioni e per la documentazione dei requisiti per le assegnazioni provvisorie vanno presentate dichiarazioni sostitutive delle certificazioni, ai sensi dell’art. 9 del CCNI 23/2/2015 e della O.M. n. 4 del 24/2/2015, con l’eccezione dei casi in cui, in base a tali disposizioni, va espressamente prodotta una documentazione. Nel caso di domande on-line sarà possibile, per gli interessati, l’invio della documentazione in formato elettronico. La nota emanata in data odierna contiene, al fine di consentire l’operatività, in allegato, l’Ipotesi di CCNI relativa alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2015/2016, sottoscritta il giorno 13/5/2015 e preannuncia agli UU.SS.RR. l’invio del CCNI, non appena lo stesso sarà munito di certificazione, al termine dell’iter di verifica previsto dall’art. 40-bis del D.Lgs. n. 165/2001.

 
COMUNICATO: Per cambiare il ddl sulle scuola decise ulteriori azioni di mobilitazione
Venerdì 22 Maggio 2015 16:54

Il testo del disegno di legge di riforma votato ieri dalla Camera lascia irrisolte molte delle sue più evidenti criticità e non dà risposta alle richieste che stanno alla base di una mobilitazione condivisa e partecipata dall’intero mondo della scuola. Resta dunque ancora la necessità di apportare al testo di legge profondi cambiamenti e si motiva per questo la proclamazione di ulteriori iniziative di lotta sugli stessi obiettivi individuati nella piattaforma dello sciopero generale del 5 maggio:

  • un piano di assunzioni che non può limitarsi soltanto a quanti sono inseriti nelle GAE, escludendo decine di migliaia di docenti e ATA oggi in servizio con contratto a tempo determinato
  • no al potere dei dirigenti di conferire incarichi ai docenti attraverso la chiamata diretta dagli albi territoriali
  • no alla valutazione dei docenti con criteri arbitrari e  la costituzione di commissioni prive delle necessarie competenze
  • regolazione per contratto di tutte le materie che hanno ricadute su aspetti normativi e retributivi a del rapporto di lavoro
  • impegni precisi per il rinnovo del contratto nazionale

Questi obiettivi verranno riproposti in tutte le sedi di confronto nelle quali i sindacati saranno impegnati, alla luce di quanto convenuto a Palazzo Chigi il 12 maggio, a partire dall’incontro di lunedì 25 maggio con la ministra Giannini al MIUR, e successivamente con  le audizioni al Senato e l’ulteriore incontro col governo, puntando a ottenere i necessari cambiamenti al testo di legge. A tal fine le segreterie di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu  proclamano lo sciopero della prima ora di servizio per tutti gli scrutini in ciascuna delle prime due giornate di svolgimento delle operazioni, le cui date sono individuate in relazione al calendario adottato da ogni singola istituzione scolastica, con esclusione delle classi terminali dei cicli di studio. Lo sciopero del personale docente coinvolto nelle operazioni di scrutinio avverrà nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e contrattuali, salvaguardando le legittime aspettative di studenti e famiglie. Per il personale docente della scuola dell’infanzia, il personale educativo e il personale ATA lo sciopero si effettuerà nella prima ora di servizio (e nell’ultima, in caso di turno pomeridiano) delle giornate individuate per la scuola in cui presta servizio. Proseguiranno le iniziative organizzate a livello territoriale e nelle scuole per un’azione costante di informazione e coinvolgimento  dei cittadini  sulle ragioni e sugli obiettivi della mobilitazione; si darà inoltre vita nella giornata di venerdì 5 giugno, con inizio alle 21, ad una iniziativa dal titolo “La cultura in piazza” con fiaccolate che avranno luogo contemporaneamente in tutte le principali città italiane. Nei prossimi giorni verranno diffuse più puntuali indicazioni operative su tutte le iniziative previste.

 
I° scheda di approfondimento ddl n. 2994 approvato alla Camera dei Deputati il 20/05/2015
Mercoledì 20 Maggio 2015 18:29

A chi è rivolto il provvedimento: Ai docenti vincitori presenti alla data di scadenza per la presentazione della domanda di assunzione nelle graduatorie del concorso a cattedra 2012; agli iscritti a pieno titolo, alla data di  entrata in vigore della presente legge nelle GAE del personale docente.

Gli  idonei: Al testo del DDL  è stato aggiunto un emendamento che estende l'assunzione di tutti gli idonei vincitori del concorso a cattedre 2012 anche "per gli anni successivi" al 1° settembre 2016 "sino all'esaurimento dei soggetti aventi titolo". Quindi anche per coloro che non verranno assunti al 1° settembre 2016.(su questo punto non riusciamo ancora a decodificare la decisione assunta)- Gli interessati dovranno presentare apposita istanza per essere assunti ed in essa dovranno esercitare l’opzione di scelta nel caso facessero parte di entrambe le categorie degli aventi titolo. Rimane il limite dell'assunzione nel 50% dei posti vacanti e disponibili dell'organico dell'autonomia:

  • i vincitori delle GM nell 'ambito della regione della graduatoria di merito;
  • gli iscritti nelle GaE nell'ambito della provincia relativa alla graduatoria in cui sono iscritti

La modalità di  assunzione I docenti che saranno assunti con il Piano straordinario di assunzioni 2015 potranno (dovranno) scegliere l'ordine di preferenza tra immissione in ruolo su sostegno o su posto comune. Il testo modificato( comma 5 dell'art. 10) prevede: gli aventi titlo alla stabilizzazione esprimeranno:

  • l'ordine di preferenza tra i posti di sostegno (se  specializzati) e quelli comuni.
  • l'ordine di preferenza tra tutti gli ambiti territoriali

Ecco finalmente che sono usciti allo scoperto il ruolo nazionale delle graduatorie infatti si procederà seguendo l'ordine delle province (GAE della provincia/regione per il concorso) per altre provincie secondo il tipo di posto e l'ordine di preferenza.

Procedura di assunzione Si inizia dalla classe di concorso con maggiore punteggio, a parità di punteggio prevale il grado di istruzione superiore (stessa modalità per i posti di sostegno). Nel caso in cui risultassero  indisponibili i posti degli ambiti territoriali indicati (dovranno comunque essere tutti indicati) non si procederà  all'assunzione. E’ stata approvata una norma transitoria che prevede in questo caso la permanenza nelle graduatorie.

La proposta di assunzione non potrà essere rifiutata, pena la  cancellazione dalle graduatorie.Non sono previste stabilizzazioni per l’infanzia  sarebbero 23.000 esclusi ma poi inseriti nel “progetto 0-6). Questo è quanto si capisce dalla delega di cui all’art.23 relativa al sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni, è stato previsto che lo stesso è riferito ai servizi educativi per l'infanzia e a tutte le scuole dell'infanzia (invece che alle sole scuole dell'infanzia statali).

EsclusiTutti coloro i quali pur presenti in graduatorie risultassero già assunti in qualità di docente a T.I.

Mobilità a.s.2016/17 Sarà avviato un cosiddetto  piano straordinario di mobilità territoriale e professionale su tutti i posti vacanti dell'organico dell'autonomia, rivolto ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l'anno scolastico 2014/2015. A seguire, i docenti assunti a tempo indeterminato con decorrenza 2015/2016 partecipano per l'anno scolastico 2016-2017 alle operazioni di mobilità su tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, ai fini dell'attribuzione dell'incarico triennale.

Le assegnazioni provvisorie interprovinciali anche per assunti entro 2014 in deroga al vincolo triennale Per il solo anno scolastico 2015-2016 i docenti assunti a tempo indeterminato entro l'anno scolastico in corso, "anche in deroga al vincolo triennale" di permanenza nella provincia, possono "richiedere l'assegnazione provvisoria interprovinciale". L'art. 23  delega il governo ad adottare, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, decreti legislativi finalizzati alla riforma di differenti aspetti del sistema scolastico, nonché alla redazione di un nuovo testo unico delle disposizioni in materia di istruzione. Sono state eliminate - oltre alle deleghe su autonomia scolastica, dirigenti scolastici, Its, ausili digitali per la didattica - anche quelle concernenti la governance della scuola e gli organi collegiali. Inoltre, è stata profondamente modificata la delega concernente l'accesso all'insegnamento nella scuola secondaria. Nello specifico:

  • in un concorso nazionale riservato a chi possieda un diploma di laurea magistrale o, per le discipline artistiche e musicali, un diploma accademico di secondo livello, coerente con la classe disciplinare di concorso;
  • nella stipula con i vincitori di un contratto retribuito di formazione e apprendistato professionale a tempo determinato, di durata triennale;
  • nel conseguimento, nel primo anno di contratto, di un diploma di specializzazione all'insegnamento secondario;
  • nell'effettuazione, nei due anni successivi al conseguimento del diploma, di tirocini formativi e graduale assunzione della funzione docente;
  • alla conclusione del periodo di formazione e apprendistato professionale, valutato positivamente, sottoscrizione del contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Altre modifiche apportate hanno riguardato la delega relativa agli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali. In particolare, è stato previsto che la revisione delle modalità e dei criteri relativi alla certificazione deve essere volta a individuare le abilità residue, che occorre rivedere i criteri di "inserimento nei ruoli per il sostegno didattico", al fine di garantire che lo studente con disabilità abbia per l'intero ordine o grado di istruzione il medesimo insegnante di sostegno (l'intenzione sembrerebbe, dunque, quella di prevedere dei ruoli separati per i docenti di sostegno), che occorre garantire l'istruzione domiciliare per i minori con disabilità soggetti all'obbligo scolastico, qualora siano temporaneamente impediti per motivi di salute a frequentare la scuola.

Relativamente alla delega relativa al sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni, è stato previsto che lo stesso è riferito ai servizi educativi per l'infanzia e a tutte le scuole dell'infanzia (invece che alle sole scuole dell'infanzia statali). Inoltre, è stato specificato che la revisione delle modalità di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti riguarda il primo ciclo e che la revisione delle modalità di svolgimento degli esami riguarda sia il primo che il secondo ciclo.

È stata anche introdotta una delega per la promozione e la diffusione della cultura umanistica, la valorizzazione del patrimonio e della produzione culturale, musicale, teatrale, coreutica e cinematografica, il sostegno della "creatività connessa alla sfera estetica". Con riferimento alla procedura per l'adozione dei decreti legislativi, è stato previsto il coinvolgimento della Conferenza unificata (anziché della Conferenza Stato-Regioni).

Rimangono ancora grossi dubbi interpretativi riguardo le modalità del  reclutamento  ma non solo, rimane inoltre immutato in noi la richiesta di sostanziali modifiche che si cercherà di apportare al Senato.

Pertanto continua la mobilitazione e presto verranno comunicate le ulteriori azioni a sosegno

 
AVVISO!
Sabato 16 Maggio 2015 23:56

 

IL 18 E 19 MAGGIO DALLE ORE 15.30 IN POI VIENI A MANIFESTARE CON NOI DAVANTI MONTECITORIO DOVE E' IN ATTO LA FARSA DELLA VOTAZIONE ALLA CAMERA DEL DDL 2994. CI CONTO!

 
Ti ha scritto una mail Renzi sarà il caso di rispondergli, io l'ho già fatto
Venerdì 15 Maggio 2015 06:59

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INCONTRO A PALAZZO CHIGI
Mercoledì 13 Maggio 2015 17:50

Come già anticipatovi, vi forniamo un resoconto dell’incontro di cui, comunque, avete certamente colto l’esito negativo già dal comunicato di ieri sera e la conseguente volontà dello SNALS-CONFSAL di continuare, congiuntamente a tutte le altre sigle sindacali, la battaglia intrapresa a tutela della scuola, dei suoi operatori (docenti e ATA, di ruolo e precari e di quei dirigenti che voglio operare nella scuola con “autorevolezza” e non con “autoritarismo”) e dei principi costituzionali, in primis quello della libertà di insegnamento.

Per il Governo erano presenti :

  • il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: Claudio De Vincenti
  • Il Ministro dell’Istruzione e Ricerca: Stefania Giannini
  • Il  Ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento: Maria Elena Boschi
  • Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti: Graziano Delrio
  • Il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione: Maria Anna Madia.

Ha introdotto i lavori il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti, che ha ribadito la volontà del Governo di continuare in un confronto non di mera facciata. Nel suo intervento ha fatto riferimento a precedenti confronti avvenuti, secondo le sue parole, in sede MIUR. Peccato, però,  che, nella realtà, sul testo del DDL “buona scuola”, in Viale Trastevere incontri nel merito sui contenuti del provvedimento  non sono di fatto mai avvenuti. Il sottosegretario, prima di dare la parola al Ministro Giannini, ha tenuto a sottolineare l’importanza che il Governo attribuisce alla riforma perché il Paese ha la necessità di una scuola rinnovata.

E’ intervenuto successivamente il Ministro Giannini che ha fatto il punto sul DDL. Nel ringraziare tutti i presenti, ha richiamato sinteticamente i punti del DDL emendati, da Lei definiti “ frutto dell’ascolto”, e ha comunicato che il DDL dovrebbe andare “in aula” alla Camera nelle prossime 48 ore. Nel suo intervento la Ministra ha sintetizzato in quattro punti i principali emendamenti apportati in Commissione, con il contributo del Governo:

  • chiarimento del principio di collegialità che, ha affermato, non verrà eliminato e che fa riferimento a tre aspetti:

  1. l’elaborazione del POF, di durata triennale modificabile annualmente, sarà redatto su “indirizzi” del Dirigente Scolastico, successivamente elaborato dal Collegio Docenti e approvato, infine, con delibera del Consiglio d’Istituto;
  2. i criteri di valorizzazione del merito (200 milioni di stanziamento di risorse “fresche”) che saranno affidati ad un comitato di valutazione, composto sembra da due docenti e due genitori (nelle superiori:uno studente e un genitore), ma la scelta dei docenti da premiare in base ai criteri individuati rimane affidata al dirigente scolastico - organo monocratico;
  3. la valutazione del periodo di prova che viene affidata al comitato di valutazione nella composizione prevista alla lettera b).

  • organico; al riguardo il Ministro dopo aver sottolineato come, dopo anni di continui tagli e riduzioni, si operano incrementi, ha indicato gli emendamenti introdotti relativi:

  1. agli “albi territoriali”: sono stati modificati in “ambiti territoriali sub provinciali”;
  2. al problema della mobilità: tutti quelli di ruolo potranno chiedere mobilità su tutto l’organico;
  3. ai criteri di assegnazione alla scuola dei docenti  dopo la nomina ad ITI: è prevista la possibilità di candidarsi e di essere nominati dal Dirigente Scolastico sulla base di chiare e trasparenti indicazioni e motivazioni delle proprie scelte;

  • modalità dello strumento del concorso per il futuro reclutamento

  1. sarà bandito subito sulla base della disponibilità derivante dal turn-over triennale con numeri che saranno importanti, anche se non sono stati forniti con precisione, ma che dovrebbero consistere in quelli noti da tempo, defalcati dai posti per gli idonei dell’ultimo concorso del 2012 (circa 6.000);
  2. potranno partecipare solo gli abilitati;
  3. sarà per titoli ed esami;
  4. sarà riconosciuto sia il servizio svolto, sia  l’aver  superato percorsi di abilitazione selettivi

  • norma specifica per i futuri contratti ITD

  1. si è garantito per altri 360 giorni ai docenti di fruire di nomina ITD togliendo  ogni effetto retroattivo al servizio già prestato.

Nel suo intervento il Segretario Generale dello SNALS-CONFSAL, Prof. Nigi, si è dichiarato assolutamente insoddisfatto delle soluzioni proposte e, come tutti gli altri Segretari Generali dei Sindacati Scuola, ha chiesto con forza che il Governo e il Parlamento modifichino la propria posizione sui punti maggiormente controversi, ascoltando la “vera buona scuola reale” che opera quotidianamente sul campo, nonostante le mille difficoltà, e che ha pienamente condiviso le posizioni dei sindacati con l’adesione quasi totalitaria allo sciopero e alle manifestazioni del 5 maggio. Dopo un acceso dibattito, il Sottosegretario De Vincenti si è impegnato a nome del Governo a valutare quanto emerso nella riunione, a realizzare un incontro con il Ministro Giannini e a “non blindare” il testo che uscirà dalla Camera, valorizzando al massimo anche la fase delle audizioni in Commissione al Senato per cercare tutte le convergenze possibili. Al momento non è disponibile sui siti ufficiali parlamentari il nuovo testo con gli emendamenti, ma è evidente che all’orizzonte non si vede concretamente, almeno per il momento, alcuna soluzione accettabile né al tema del precariato, compreso quello della scuola dell’infanzia, nè a quello della valutazione, nè alla premialità, né a quello della soluzione del  precariato e del reclutamento, né, tanto meno, a quello della gestione autoritaria della scuola da parte di un organo monocratico.Persiste, inoltre, nonostante il continuo richiamo dello SNALS-CONFSAL al problema, il “silenzio assordante” da parte del Governo sulla questione del personale ATA relativa sia all’organico dell’autonomia sia alla stabilizzazione del precariato.

 
IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO DELLO SNALS-CONFSAL. IL MIUR COMMISSARIATO PER IL RIORDINO DELL’ORARIO D’INSEGNAMENTO NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI - COMUNICATO STAMPA
Venerdì 08 Maggio 2015 07:05

Roma, 7 maggio. La recentissima vittoria legale dello Snals-Confsal costringerà il Ministero dell’Istruzione a rivedere il proprio operato sulla riduzione degli orari d’insegnamento negli istituti tecnici e professionali, pena il commissariamento. Il Tar Lazio, sez. III bis (presidente estensore dott.ssa Pierina Biancofiore), con decisione n. 6438/2015 ha infatti ordinato al Miur di dare esecuzione alla sentenza n. 3527/2013, che aveva annullato le disposizioni amministrative di riduzione dell'orario scolastico per le cosiddette materie professionalizzanti negli istituti tecnici e professionali, emanate nel 2010 dal Ministero dell’Istruzione, in ragione della mancata adozione dei criteri di riduzione. Nel caso in cui il Miur non dovesse adeguarsi alla pronuncia del giudice amministrativo entro 30 giorni, sarebbe commissariato. Il Tar, infatti, ha già nominato il Prefetto di Roma quale commissario ad acta per sostituirsi al Ministero inadempiente. La sentenza è stata resa su ricorso dello Snals-Confsal, assistito dagli avvocati Mirengh e Viti. Al riguardo, il segretario generale Marco Paolo Nigi ha dichiarato: “Ancora una volta, nonostante una sentenza favorevole passata in giudicato, siamo stati costretti a ricorrere allo strumento giudiziario per la tutela degli insegnanti e la salvaguardia del livello qualitativo della formazione degli alunni. Il nostro impegno è stato premiato.”.

RIDUZIONE DELL'ORARIO DI INSEGNAMENTO NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI –ACCOGLIMENTO DEL RICORSO DELLO SNALS-CONFSAL PER L’OTTEMPERANZA (cliccare per visualizzare)

 
RISULTATI ELEZIONI Consiglio Superiore Pubblica Istruzione
Giovedì 07 Maggio 2015 12:58

 
PEREQUAZIONE PENSIONI ANNI 2012 E 2013 – SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE
Giovedì 07 Maggio 2015 10:34

La Corte Costituzionale, con Sentenza n. 70 del 10/3/2015, depositata in Cancelleria il 30/04/2015, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 24, comma 25, del D.L. 6/12/2011, n. 201 ( disposizioni urgenti per la crescita, l’equità ed il consolidamento dei conti pubblici), convertito con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della L. 22/12/2011, n. 214, nella parte in cui prevede che “in considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’art. 34, comma 1, della L. 23/12/1998, n. 448, è riconosciuta, per gli anni 2012 e 2013 esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS nella misura del 100%”. La consulta si è espressa sui giudizi di legittimità costituzionale della norma suddetta promossi dal Tribunale ordinario di Palermo, sezione lavoro, con ordinanza del 6/11/2003, dalla Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la regione Emilia Romagna, con due ordinanze del 13/05/2014, e dalla Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la regione Liguria, con ordinanza del 25/7/2014, rispettivamente iscritte ai numeri 35, 158, 159 e 192, del registro ordinanze 2014 e pubblicate nella G.U. della Repubblica, n. 14, 41 e 46, prima serie speciale, dell’anno 2014. Secondo la Corte Costituzionale sono stati violati i parametri di cui agli artt. 3, 36, I comma e 38 II comma, della Costituzione, in quanto con la mancata rivalutazione si impedisce la conservazione nel tempo del valore reale della pensione, la sua adeguatezza, e vengono irrimediabilmente vanificate le aspettative legittimamente nutrite dal lavoratore per il tempo successivo alla cessazione della propria attività. Infine, per completezza di informazione, al riguardo si evidenzia, che:

  • per l’anno 2012, l’adeguamento nella percentuale previsionale del 2,6% è avvenuto per la pensione con importo mensile fino a € 1405,05 lordi (3 volte il trattamento minimo INPS). Le pensioni i cui importi mensili erano ricompresi tra € 1405,05 ed € 1441,58, lordi, sono state adeguate fino a tale importo di € 1441,58,lordi, mentre quelle i cui importi erano superiori ad € 1441,58, lordi, non sono state rivalutate;
  • per l’anno 2013, l’adeguamento nella percentuale previsionale del 3% è avvenuto per la pensione con importo mensile fino ad € 1443,00, lordi, (3 volte il trattamento minimo INPS). Le pensioni i cui importi mensili erano ricompresi tra € 1443,00 ed € 1486,29, lordi, sono state adeguate fino a tale importo di € 1486,29, lordi, mentre quelle i cui importi erano superiori ad € 1486,29, lordi, non sono state adeguate;
  • applicando la sentenza della Corte, per le pensioni di importo compreso tra 3 e 5 volte il minimo INPS spetterebbe un incremento del 90% della percentuale prevista (2,6% per il 2012 e 3% per il 2013), mentre per le pensioni di importo oltre 5 volte il minimo INPS spetterebbe un incremento del 75% della percentuale prevista (2,6% per il 2012 e 3% per il 2013);
  • successivamente, in virtù di quanto previsto dalla Legge di stabilità 2014 (Legge 27/12/2013, n. 147, G.U. n. 302 del 27/12/2003) per il triennio 2014/2016, l’indice di rivalutazione delle pensioni si applica in misura percentuali pari:
  1. al 100% per le pensioni il cui importo complessivo sia pari o inferiore a tre volte il trattamento minimo INPS;
  2. 95% per le pensioni il cui importo complessivo sia superiore a tre volte e pari o inferiore a 4 volte il suddetto trattamento;
  3. al 75% per le pensioni il cui importo complessivo sia superiore a 4 volte e pari o inferiore a cinque volte il trattamento minimo;
  4. al 50% per le pensioni il cui importo complessivo sia superiore a cinque volte e pari o inferiore a sei volte il trattamento minimo;
  5. al 40% nel 2014 e 45% per ciascuno degli anni 2015 e 2016, per le pensioni superiori a sei volte il trattamento minimo INPS.
 
ASSENZE PER ESAMI DIAGNOSTICI E VISITE SPECIALISTICHE – SENTENZA TAR LAZIO
Giovedì 23 Aprile 2015 06:46

Il TAR Lazio con la Sentenza n. 5714 del 25/02/2015, pubblicata in data 17/04/2015, ha disposto l’annullamento della circolare n. 2 del Dipartimento della Funzione Pubblica del 17/02/2014, pubblicata nella G.U. serie generale n. 85 dell’11/4/2014. Tale disposizione, rivolta a tutte le pubbliche amministrazioni era inerente all’applicazione dell’art. 55-septies, comma 5 ter, del Decreto legislativo n. 165/2001, come introdotto dall’art. 16, comma 9, della L. n. 111/2011 e successivamente modificato dall’art. 4, comma 16 bis, del D.L. n. 101/2013, convertito in L. n. 125, e prevedeva che “nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso è giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmesso da questi ultimi mediante posta elettronica”. A riguardo, il TAR sostiene che

  • un soggetto può sottoporsi a indagini diagnostiche per mero fine esplorativo nonché a visita medica a mero scopo preventivo e/o di controllo di uno stato di buona salute;
  • in caso di effettiva patologia e in ogni altro caso in cui il medico curante, a sua discrezionale valutazione tecnica, ritiene una (sia pure temporanea) inabilità al lavoro del dipendente, l’assenza è giustificata a titolo di malattia con la produzione della relativa attestazione e tale circostanza si manifesti certamente ogni qual volta il dipendente debba effettuare esami diagnostici, terapie, visite e il medico curante ritenga sussistente uno stato patologico o gli esami e le terapie abbiano essi stessi carattere invalidante;
  • né la circolare, né la legge hanno inteso sopprimere l’istituto dell’assenza per malattia, che continua ad essere applicabile, così come continuano ad essere applicabili, in tal caso, l’art. 71 della L. 133/2008 nonché le norme dei CCNL sul punto;
  • la volontà del legislatore, nell’utilizzare la parola “permesso” in luogo di “assenza”, non può che essere ricondotta all’istituto giuridico rappresentato dai “permessi” e non all’istituto dell’assenza per malattia, in quanto la necessità di sottoporsi ad una visita o ad un controllo medico non necessariamente presuppone la presenza di una patologia in atto e quindi una certificazione medica che la attesti;
  • la novella legislativa esaminata non può avere un carattere immediatamente precettivo ma deve comportare, per la sua applicazione anche mediante atti generali quali circolari o direttive, una più ampia previsione della disciplina contrattuale di riferimento.
 
Denuncia dei redditi anno 2015 per i redditi 2014.
Giovedì 26 Marzo 2015 20:44

 

 

 

 

Gentile contribuente,

con l’introduzione del cosiddetto mod. 730 precompilato è stata radicalmente modificata la procedura per la dichiarazione dei redditi con accresciuti oneri per noi e  per lo stesso contribuente. Di certo possiamo assicurarvi fin d’ora che rivolgendoti a noi per la compilazione e la trasmissione telematica della dichiarazione 730/2015, sarai tutelata/o al 100% in caso di errori e soprattutto non dovrai più rispondere a richieste di accertamento da parte del fisco*. Per accedere a questa opportunità è necessario che compia i seguenti adempimenti:

  • darci delega a richiedere per tuo conto all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alla tua situazione reddituale da riportare in dichiarazione;
  • consegnarci una fotocopia della carta di identità del soggetto contribuente;
  • consegnare in fotocopia al CAF tutti i documenti riguardanti gli oneri deducibili e detraibili – una particolare attenzione alle spese di ristrutturazione per le quali è indispensabile esibire anche la documentazione relativa agli anni precedenti.

Inoltre informiamo che da quest’anno non è più possibile la presentazione gratuita al CAF del modello precompilato dal contribuente. Il CAF per esplicita disposizione di legge è tenuto alla conservazione della documentazione a base del visto di conformità (redditi e spese) fino al 31 dicembre del IV anno successivo a quello di presentazione. L’elenco completo dei documenti da presentare è disponibile presso le nostre sedi e sul sito internet www.cafconfsal.it. Di seguito le date e gli orari di apertura dei nostri sportelli:

Sede di RIETI

presso SNALS

via Cintia n.59

tel.0746/252616

Sede di POGGIO MIRTETO

presso SNALS

p.zza Martiri della Libertà n.61

tel. 0765/441369

dal LUNEDI' al VENERDI' dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00

SABATO dalle ore 10.00 alle ore 12.00

dalle ore 16.30 alle ore 19.30

mese di APRILE: LUNEDI' 27, GIOVEDI' 30

mese di MAGGIO: LUNEDI' 4, GIOVEDI 7, LUNEDI' 11, GIOVEDI' 14, LUNEDI' 18. GIOVEDI' 21.

*Esclusi errori dovuti alle condizioni soggettive riguardo le detrazioni, deduzioni e agevolazioni. IL RESPONSABILE PROVINCIALE Prof. LUCIANO ISCERI

 
COMUNICATO STAMPA: R.S.U. 2015 L'ESITO DELLE VOTAZIONI
Sabato 07 Marzo 2015 15:38

Lo SNALS-CONFSAL con il 37,63 % dei voti e 36 seggi (manca il dato ininfluente dell’I.O di Amatrice chiuso per neve) si conferma per la IV° volta consecutiva, il sindacato più rappresentativo del comparto scuola nella provincia di Rieti, all’esito delle elezioni RSU. Il dato politico indica una débâcle della FLC/CGIL che vede dimezzarsi il proprio patrimonio elettorale passando dal 14% del 2012 ad appena il 7% di oggi. Lo SNALS-CONFSAL è riuscito addirittura ad incrementare i voti rispetto al 2012 nonostante la riduzione degli organici e gli accorpamenti degli istituti. Il segretario Provinciale Luciano Isceri ha dichiarato a caldo: “ il risultato raggiunto è l’ennesima conferma che il lavoro ripaga sempre le attese. La nostra costante presenza sul territorio e l’attenzione rivolta ai complessi problemi della scuola reatina è un dato inconfutabile che si manifesta attraverso il numero di iscritti e ribadito dal dato elettorale”. Per evitare, che come spesso accade dopo ogni elezione, con interpretazioni soggettive sul voto, pubblichiamo in anteprima sul nostro sito web: www.snalsrieti.com il relativo dettaglio. Il ringraziamento della Segreteria Provinciale dello SNALS-CONFSAL di Rieti va a tutti i nostri candidati ed ai componenti delle commissioni elettorali e dei seggi e a quanti si sono adoperati con spirito di fattiva collaborazione.

PER LA SEGRETERIA PROVINCIALE

 
AZIONE N. 38 BIS – Ricorso per il riconoscimento del diritto all’immissione in ruolo ed il risarcimento dei danni in favore dei docenti c.d. precari, a seguito della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26.11.2014.
Mercoledì 17 Dicembre 2014 20:37

Si forniscono le indicazioni per l’adesione al nuovo ricorso da parte di coloro che risultino avere i requisiti minimi previsti dalla stessa sentenza della Corte Europea. Potranno aderire al ricorso tutti i docenti precari che abbiano avuto un incarico sia da graduatoria ad esaurimento che da graduatoria da istituto:

a) per la durata di almeno 12 mesi all’anno per tre anni scolastici anche non consecutivi pari a 36 mesi complessivi (supplenze annuali);

b) per la durata di almeno tre anni scolastici, pari a 180 gg. per anno scolastico, anche non consecutivi.

Si sottolinea che:

1)   possono aderire al ricorso i docenti che abbiano maturato il servizio in qualsiasi classe di concorso, ivi incluso il sostegno;

2)   ai fini del calcolo dei 36 mesi va considerato incarico annuale sia quello conferito fino al termine delle attività didattiche (30/6) che quello conferito fino al 31/8;

3)   è possibile l’adesione anche per i docenti che hanno maturato il servizio misto e cioè rientrino nell’ipotesi sub a (per un anno scolastico dodici mesi) e sub. b (per gli altri due anni scolastici 180 gg.);

4)   possono aderire al ricorso solo coloro che sono in possesso dell’abilitazione all’insegnamento;

5)   ai fini del raggiungimento dei requisiti di servizio non può essere computato il servizio scolastico svolto presso le scuole private.

La domanda avrà come oggetto sia il riconoscimento del diritto all’immissione in ruolo dei ricorrenti, sia il risarcimento del danno. Il ricorso dovrà essere proposto dinanzi al Giudice del lavoro territorialmente competente. Prima di proporre il ricorso è opportuno che gli interessati inoltrino una istanza – diffida al Ministero dell’istruzione, il cui fac simile è disponibile per tutti gli iscritti allo Snals. Per coloro che maturano i requisiti a conclusione del presente anno scolastico, sarà successivamente predisposto un altro ricorso.

 
SPORTELLO LEGALE GLOBALE:
Martedì 09 Settembre 2014 18:18

CON NOI PER LA TUTELA DEI TUOI DIRITTI!

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ASSEGNAZIONI DOCENTI
Lunedì 15 Settembre 2014 07:01

Pubblichiamo di seguito una giuda alle Assegnazioni Docenti:

ASSEGNAZIONE DOCENTI

 
ANNUNCIAZIONE….. ANNUNCIAZIONE…(dal film non ci resta che piangere).
Sabato 06 Settembre 2014 23:30

Il nostro Presidente del Consiglio voleva stupirci e …

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Rubrica Video del Segretario Provinciale

 10/03 nuovo video   LO SNALS-CONFSAL INTERVIENE A DIFESA DELLA SCUOLA STATALE