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15/06/2010-MANIFESTAZIONE NAZIONALE "LA SCUOLA DICE NO A UNA DOPPIA MANOVRA". DICHIARAZIONI E INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE NIGI

Si è tenuta questa mattina, al Teatro Quirino in Roma, con la presenza di oltre 1000 rappresentanti del mondo della scuola provenienti da tutta Italia, la manifestazione “LA SCUOLA DICE NO A UNA DOPPIA MANOVRA. EQUITÀ PRIMA DI TUTTO” contro la manovra del Governo che colpisce la scuola con il blocco del contratto, il blocco degli aumenti per anzianità e la riduzione permanente dei trattamenti previdenziali.

Hanno partecipato: per lo SNALS-Confsal, il Segretario generale Marco Paolo Nigi, per la CISL Scuola Francesco Scrima, per la UIL Scuola Pino Turi e per la GILDA Unams Rino Di Meglio; era, inoltre, presente e ha salutato i partecipanti Raffaele Bonanni, Segretario generale della CISL. Una folta rappresentanza dei Sindacati era riunita davanti al Senato.

Mentre inseriamo in area riservata le slides documentative consegnate alla stampa questa mattina, trascriviamo di seguito le dichiarazioni rilasciate dal Segretario Generale, Marco Paolo Nigi:

 

“Sia ben chiaro: diciamo NO a una manovra che, per fare cassa, abbatte i costi della spesa pubblica nel modo più iniquo, ma salva i privilegi e non elimina gli sprechi. Per la scuola siamo di fronte a una doppia ingiustizia: oltre al blocco del rinnovo contrattuale c’è il blocco della progressione economica. Si cancellano così 3 anni di lavoro, che non hanno valore neppure ai fini giuridici. Valgono solo come trascorrere del tempo in costanza di servizio, ma niente di più. In poche parole: la manovra manca di vere riforme e di vera innovazione. Il risparmio sul personale è l’unico intervento strutturale e non una tantum. I danni subiti da chi sta nella scuola saranno permanenti sia sul piano retributivo che previdenziale. Insomma, si toglie di più a chi ha di meno. Le risorse vanno recuperate con l’abbattimento degli sprechi, con il contrasto all’evasione fiscale, con il taglio dei benefit riservati a pochi e dei costi impropri della politica. Governo e Parlamento dovranno porre rimedio a queste clamorose ingiustizie e iniquità che colpiscono la scuola”.

 

Trascriviamo, inoltre, l’intervento del prof. Nigi alla manifestazione di questa mattina:

 

Roma,  15 giugno 2010 - Teatro Quirino ROMA - Manifestazione Nazionale

Marco Paolo NIGI, Segretario Nazionale Snals-Confsal

 

In tutte le scuole, su tutto il territorio nazionale, la mobilitazione del personale della scuola è stata, e lo è ancora e continuerà, forte, decisa e partecipata contro le iniquità e le ingiustizie di questa manovra finanziaria.

Oggi, lo SNALS-CONFSAL è qui - in questa manifestazione indetta insieme alla CISL SCUOLA, alla UIL SCUOLA e alla GILDA UNAMS - per senso di responsabilità nei confronti della scuola italiana, dei docenti, del personale ausiliario, tecnico e amministrativo ed anche nei confronti dell’intero Paese.

Siamo qui perché siamo convinti che il confronto democratico debba portare a introdurre nella manovra finanziaria - urgente, necessaria e comune nelle finalità a tutti i paesi europei – quegli elementi di equità e di giustizia sociale che debbono essere alla base dei pesanti sacrifici richiesti ai lavoratori.

Solamente una manovra equa, infatti, è in grado di attivare il principio della solidarietà, il senso di appartenenza ad una comunità nazionale ed è capace di far condividere lo sforzo al quale sono chiamati tutti i cittadini e tutte le istituzioni.

Siamo qui, e non nelle piazze, perché crediamo nel confronto politico e nel dialogo sociale, che libero da ideologie, deve essere teso a trovare mediazioni e soluzioni nell’interesse generale.

Finora, la gestione di questa fase di grave emergenza economico-finanziaria ha visto il Governo impegnato in un frettoloso lavoro di recupero di risorse certe da mettere in cassa: ha abbattuto i costi delle spesa pubblica nel modo più semplice, più lineare e, dunque, più ingiusto.

Per la scuola poi siamo di fronte ad una doppia ingiustizia, anzi a molte e pesanti penalizzazioni.

Non solo è previsto, come per tutto il pubblico impiego, il blocco del rinnovo dei contratti, con il quale si impedisce ogni adeguamento delle retribuzioni al costo della vita, che resteranno ferme per almeno tre anni, sia quelle fondamentali che le accessorie.

Alla scuola è riservata un’altra pesante penalizzazione: quella del blocco della progressione economica oltre a quella dello spostamento di ogni confronto sindacale alla fine del 2012 per la contrattazione del compenso individuale accessorio, per il personale ATA, e della retribuzione professionale docenti.

Queste sono peraltro le uniche e sole leve che a tutt’oggi lo Stato è in grado di mettere in campo per riconoscere il valore socialmente rilevante degli insegnanti.

Un lavoro però sempre più svalutato da una società che riserva poche attenzioni alla scuola, ma che molto le chiede di fronte alle emergenze educative.

Si toglie, dunque, ogni riconoscimento economico all’esperienza e alla professionalità che serve anche a sostenere la motivazione e il lavoro sempre più duro e in condizioni sempre più difficili di chi a scuola accoglie tutti i giorni quasi 8 milioni di bambini e studenti.

Ai lavoratori della scuola, al personale ATA e ai docenti italiani si blocca la progressione economica. Si cancellano tre anni di lavoro: non hanno valore ai fini giuridici, vengono messi tra “parentesi”, valgono solo come un trascorrere del tempo in costanza di servizio, ma niente di più.

Al personale ATA e al personale docente che alla fine riuscirà a raggiungere i 35 anni di servizio, requisito minimo per ottenere il diritto alla pensione, lo Stato gliene conteggerà solo 32 per la progressione economica di carriera, impedendo quindi il raggiungimento dell’ultima posizione stipendiale.

E questo costerà ai lavoratori un danno che subiranno per sempre, con effetti dunque sulla pensione e sulla liquidazione.

Uguali danni li subiranno i docenti che verranno immessi in ruolo, che di fronte ai mancati concorsi che l’amministrazione da decenni non bandisce, hanno alle spalle anni di servizio e che non vedranno riconosciuti gli avanzamenti fino ad oggi previsti.

In parole povere: di fronte a una manovra che manca di vere riforme e di vera innovazione, il risparmio sul personale della scuola è l’unico intervento strutturale e non una tantum.

E’ l’unica misura che darà risparmi certi nell’immediato e permanenti nel tempo. Permanenti proprio come i danni che subirà chi sta nella scuola.

Ancora una volta, la politica si sottrae al confronto su nuove politiche per il personale.

Anzi sono dirottate su altri bisogni finanziari del servizio di istruzione le risorse dell’articolo 64 della manovra del 2008, che invece dovevano integrare quelle contrattuali per la valorizzazione professionale, unica misura compensativa che destinava il 30% dei risparmi per l’unico obiettivi di qualità che era stato individuato.

Si inchiodano, dunque, i lavoratori della scuola sull’esistente e senza prospettive di miglioramento.

Ancora una volta, la politica riduce in modo orizzontale i costi della scuola, istituzione fondamentale per la nazione e servizio essenziale per i cittadini, compromettendo il futuro delle giovani generazioni.

Eppure, proprio la scuola da anni sta contribuendo in modo molto significativo al risanamento dei conti pubblici. Lo fa da molte leggi finanziarie e da ultimo, con gli 8 miliardi di tagli imposti con la manovra del 2008.

Anche in quell’occasione non è stata attivata una vera lotta agli sprechi da tagliare, né le economie “intelligenti” da realizzare.

Ancora una volta, la politica ha scelto la strada semplice del taglio agli organici, in tutti i gradi e ordini di istruzione, addirittura tagliando il tempo scuola e materie, anche quelle professionalizzanti, nelle classi seconde, terze e quarte, come è previsto dai nuovi regolamenti a partire dal prossimo settembre negli istituti tecnici e professionali.

Si parla tanto di qualità dell’istruzione, ma le decisioni politiche sembrano andare in tutt’altra direzione: si peggiora la vita nelle classi, sempre più numerose, si costringe ad una mobilità coatta anche degli insegnanti di ruolo, costretti a lasciare le loro classi e i loro studenti, non per loro scelta, come confermano oggettivamente i dati statistici.

Con questi tagli si cancella anche la possibilità per migliaia di precari storici di arrivare alla stabilità e alla sicurezza di un’occupazione.

A ciò si aggiunge l’assurdo che si continua a non assumere in ruolo neanche su quei posti dell’organico che pure sono liberi e che rimangono senza titolare. Penalizzando la continuità didattica, il rapporto educativo, l’autonomia e la qualità della scuola.

La stessa logica ragionieristica è prevalsa quest’anno, con il provvedimento finanziario del 2010, con in più un supplemento di ingiustizia.

E’ la logica che ha fatto approvare una manovra tutta fondata sulla certezza delle minori spese per il pubblico impiego e per la scuola in particolare.

Nella manovra, sono certi solo i 6 miliardi e mezzo dei risparmi sugli stipendi pubblici, oltre a quelli dei mancati trasferimenti alle Regioni e agli Enti locali, ai quali però non è stato indicato nessun principio generale per eliminare gli sprechi senza togliere i servizi ai cittadini.

Il resto sono solamente cifre senza certezze di entrate e di risparmi, ad esclusione delle economie che verranno dal 10% in meno di spese richieste alle amministrazioni centrali e agli enti pubblici.

E’ una pura speranza di incasso quella che è fittiziamente quantificata quale risultato delle azioni contro l’evasione fiscale, il lavoro sommerso e di varie e surrettizie forme di condono.

Sono anni che lo SNALS e la CONFSAL chiedono forme incisive contro l’elusione e l’evasione fiscale e contributiva, il lavoro sommerso - anche di quello che coinvolge migliaia di minori - e azioni contro l’illegalità diffusa, la grande e la micro criminalità. 

Queste dovrebbero essere misure “naturali” in uno stato di diritto che si fonda su un patto etico, oltre che sociale e giuridico, tra cittadini e istituzioni.

Proprio per questo, le azioni di contrasto - seppure doverose - non possono essere strumentalmente usate per oscurare la vera natura del provvedimento finanziario.

Non possono far passare colpi durissimi a chi guadagna poco, ma al quale si chiede il contributo più alto di sacrifici.

Insomma: si toglie di più a chi guadagna di meno. Questo è inaccettabile.

Anche come Confederazione, come CONFSAL, siamo impegnati a rendere più equa questa manovra, chiedendo una maggiore tassazione sulle “grandi” rendite, tagli ai tanti inutili costi della politica e a quegli sprechi della pubblica amministrazione, come le esternalizzazioni irrazionali, per dare finalmente all’economia italiana, fuori da provvedimenti-tampone, prospettive di legalità e di sviluppo.

Come CONFSAL riteniamo del tutto insufficienti gli investimenti in ricerca, tecnologie avanzate e infrastrutture. Senza questi la manovra non solo non guarda al futuro, ma non è nemmeno europea, perché in Europa non si evade come in Italia e si investe di più nei settori strategici, come è quello della scuola.

Per questo, la CONFSAL sostiene la protesta e le richieste dei lavoratori della scuola e si batterà per le necessarie correzioni.

Con questa manovra, infatti, non solo non si pone rimedio, ma anzi si aggrava l’anomalia italiana che vede - tra i Paesi dell’eurozona – il personale della scuola, in particolare i docenti italiani, ai più bassi livelli retributivi, con lo sviluppo di carriera più lungo e con rinnovi contrattuali che sono serviti appena a recuperare il vecchio indice inflattivo, stabilito peraltro unilateralmente dai vari Governi di turno.

Poche economie verranno, invece, dai vertici degli apparati dello Stato e degli Enti pubblici che sono toccati marginalmente da questa manovra. Per loro è prevista l’introduzione di franchigie, che sono però negate alla maggior parte dei lavoratori di questo Paese, siano essi del pubblico come del privato impiego.

A un collaboratore scolastico sono tolti in media 1.000 euro all’anno.

Agli insegnanti, che hanno una retribuzione media annuale di 25.000 euro, viene tolta in media una mensilità all’anno, ma per alcuni ancora di più.

E’ come se si prelevasse dalle loro tasche la tredicesima, una parte di salario dovuto per una prestazione lavorativa.

Non è poi così diverso dal mettere le mani in tasca per togliere soldi con altre o maggiori tasse.

Eppure, niente è chiesto a chi guadagna 90.000 euro all’anno.

Un sacrificio minimo al 5% scatta per chi guadagna tra 90 e 150.000 euro, mentre solamente per l'importo eccedente i 150.000 euro è applicato il taglio del 10%.

Per essere chiari: chi guadagna 100.000 euro ne paga 500, la metà di un collaboratore scolastico; chi guadagna 160.000 paga 4.000 euro, non molto di più di un professore delle scuole superiori.

Sono queste delle sperequazioni incomprensibili e intollerabili per chi ha basse retribuzioni come il personale della scuola e per chi ha scarsi sostegni, come la gran parte dei pensionati, dei cassaintegrati e dei precari o per chi, peggio ancora, è disoccupato.

Dopo la propaganda mediatica, non sono invece arrivate le misure per la riduzione dei costi della politica, che non sono solamente gli stipendi dei parlamentari e dei politici, ma sono quegli sprechi che da decenni ormai tutti conosciamo, ma che l’inerzia e l’abitudine ai privilegi diffusi fanno sembrare inamovibili.

Stavolta, vogliamo vedere concretamente la lotta agli sprechi.

In modo chiaro, devono essere identificati, quantificati e addebitati a chi si ostina a danneggiare la collettività.

Come ad esempio le auto blu, che sono state ripetutamente contate negli ultimi decenni, ma mai ridotte.

A ogni cambio di Governo – sia centrale che territoriale - esce fuori la questione delle consulenze e degli incarichi, che aggirano peraltro l’articolo 97 della Costituzione, quello che prevede che “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”.

L’elenco degli enti da sopprimere e di quelli culturali contiene indifferentemente l’utile e l’inutile e questo ogni volta dà la scusa per non intervenire.

La riduzione del contributo ai partiti è rimandato alla prossima legislatura.

L’abolizione delle province non è prevista neanche nel provvedimento sulle autonomie.

Non si può chiedere a un dirigente scolastico di rispondere in proprio se richiede un insegnante in più, magari per fronteggiare delle vere emergenze educative e in contesti difficili, e poi far rimanere impunito chi continua a rimandare l’eliminazione di benefit, che sono riservati a pochi e contrari al bene comune.

Bisogna invertire la logica di questa manovra, perché è tutta concentrata a colpire quel 25% delle risorse pubbliche destinate agli stipendi, che non servono solo a sostenere la vita delle persone, ma anche i consumi e dunque la produzione e la ripresa economica.

Non si colpisce “chirurgicamente” il restante 75% che è assorbito anche dalle inefficienze, dall’eccesso di burocrazia, dalla duplicazione di uffici e funzioni, dalle opere incompiute o abbandonate e, purtroppo, da tanto altro ancora.

Questi sprechi stanno generando, nel tessuto sociale del Paese, fratture insanabili e pericolose.

La solidarietà è un principio che ci richiama tutti a un rinnovato senso di responsabilità di fronte alla situazione attuale del Paese, e ancora di più rispetto alla preoccupante condizione delle giovani generazioni.

Per questo lo SNALS-CONFSAL, la CISL SCUOLA, la UIL SCUOLA e la GILDA UNAMS sono qui oggi a dar voce e a rappresentare la grande maggioranza del personale della scuola, che è fortemente determinato ad opporsi  alle ingiustizie contenute in questa manovra e che chiede con forza la cancellazione delle iniquità.

Tutti noi siamo altrettanto convinti che il risanamento dei conti pubblici e la riduzione del debito non devono minare la coesione sociale, necessaria al Paese e ai lavoratori.

L’impegno dello SNALS-CONFSAL è quello di formulare, congiuntamente con le altre forze sindacali qui presenti, emendamenti al testo del provvedimento finanziario, che saranno proposti al Governo e a tutte le forze parlamentari affinché venga eliminata l’ingiustizia imposta alla scuola.

Chiediamo, dunque, che sia aperto al più presto, un ampio confronto per il bene della scuola, affinché durante il percorso di riconversione in legge della manovra, siano riconosciute le disparità di trattamento tra i lavoratori e sia cancellato il blocco degli scatti di anzianità.

Il Governo e il Parlamento non possono ignorare la protesta e le ragioni della scuola.


04/06/2010-DECRETO LEGGE 78 DEL 31 MAGGIO 2010 – MANOVRA ECONOMICA

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge sulla manovra economica.

Per scaricare il testo del decreto legge vi suggeriamo di andare sul sito del Governo (www.governo.it) e in prima pagina troverete il relativo link.

Riportiamo di seguito i testi dei comunicato stampa Snals e Confsal da cui si desume con chiarezze la nostra posizione sindacale.

SNALS-CONFSAL DENUNCIA L’INIQUITA’ DELLA MANOVRA ECONOMICA CORRETTIVA

NEI CONFRONTI DI SCUOLA, UNIVERSITA’ E RICERCA

 

Marco Paolo Nigi: “Immediati stato di agitazione e mobilitazione del sindacato”

 

Roma, 1° giugnoLo SNALS-CONFSAL denuncia la cancellazione - per il personale di scuola, università e ricerca - dalle anzianità di servizio dei prossimi 3 anni. Si colpisce così soltanto questa tipologia di personale, che fruisce di una progressione economica per anzianità, sia sul piano retributivo immediato sia sul piano previdenziale (pensione e buonuscita).

Una penalizzazione aggiuntiva rispetto a quella che colpisce tutto il pubblico impiego con il blocco dei contratti e delle retribuzioni. Il personale della nostra scuola, che percepisce retribuzioni di gran lunga inferiori alla media europea, aveva trovato un minimo riequilibrio nello sviluppo per anzianità, già coperto con le attuali risorse contrattuali e non bisognoso di nessuna risorsa aggiuntiva per i prossimi anni. Altri danni arrivano dall’intervento sui trattamenti di fine rapporto con cui il datore di lavoro “Stato” decide di rateizzare il pagamento di somme che dovrebbero essere via via accantonate per il lavoratore e, quindi, immediatamente e integralmente disponibili per l’erogazione al momento del collocamento a riposo.

“Lo SNALS-CONFSAL - afferma il segretario generale Marco Paolo Nigi -, pur disponibile a valutare interventi correttivi della spesa pubblica, intende reagire con fermezza di fronte a scelte che non paiono del tutto ispirate a principi di giustizia ed equità. Esse colpiscono ingiustamente i dipendenti pubblici di scuola, università e ricerca che sono da considerare un settore di investimento produttivo per il Paese”.

“Lo SNALS-CONFSAL – prosegue Nigi - proclama l’immediato stato di agitazione e la mobilitazione della categoria con l’adozione di opportune iniziative. Auspica che questo avvenga di concerto con le altre OO.SS. che si pongono in termini costruttivi di fronte ai problemi e non di opposizione ideologica e strumentale”.

Nigi ha concluso: “Qualora la situazione non si sblocchi attraverso le necessarie modifiche apportate in sede di conversione in legge del decreto, lo Snals-Confsal intraprenderà opportune iniziative”.

 

 COMUNICATO STAMPA UNITARIO

A seguito del nostro comunicato e degli opportuni raccordi con le altre OO.SS., si è pervenuti alla decisione di assumere un’iniziativa unitaria come dal seguente comunicato:

 

Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal

 

Manovra: è mobilitazione dei lavoratori della scuola

Il 15 giugno iniziativa nazionale a Roma

Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal ritengono iniqua la manovra finanziaria nei confronti dei lavoratori della scuola, penalizzati da un doppio intervento: blocco del rinnovo del contratto e blocco degli incrementi retributivi previsti già dal contratto vigente con effetti pesantissimi sulle retribuzioni, sulle pensioni, sulle liquidazioni.

Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal ritengono indispensabile che il testo della manovra correttiva dei conti pubblici venga modificata, per la parte che attiene alla scuola, in sede di conversione parlamentare.

Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, oltre alle iniziative assunte nei territori, indicono una manifesta


27/05/2010-Contratto collettivo nazionale integrativo 3/12/2009 - Procedure per i passaggi dall’area contrattuale inferiore all’area immediatamente superiore, ai sensi dell’art. 1, comma 2, della sequenza contrattuale 25 luglio 2008 – Prova selettiva

 

 

            Si fa seguito alla nota n. 979 del 28 gennaio 2010, alla nota 2687 del giorno 11 marzo 2010 e alla nota 4872 del 7 maggio 2010.

 

Analogamente a quanto accaduto durante l’organizzazione della prova selettiva prevista dalla procedura di attribuzione della seconda posizione economica al personale ATA, l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica , a decorrere dalla data del 10 maggio 2010 ha messo a disposizione delle strutture territoriali degli Uffici scolastici regionali l’apposita procedura al fine di costituire le sessioni di prova a cui associare i nominativi di ciascun aspirante.

            Ciò premesso, all’indirizzo http://www.indire.it/ata/usp, mediante le credenziali in possesso di ciascun ufficio territoriale per l’organizzazione della formazione della personale ATA, si potranno individuare le sedi scolastiche ove risiedono i laboratori informatici interessati, individuare data e ora dello svolgimento della prova selettiva ed associare i richiedenti a ciascuna sessione di prova.

            Nel rammentare la delicatezza della fase della prova selettiva nell’ambito del processo dedicato alla mobilità professionale, si sottolinea la necessità dello scrupoloso rispetto delle presenti indicazioni. Le stesse motivazioni sono alla base delle soluzioni tecnologiche  che l’ANSAS mette a disposizione.

            Tenendo conto che le sessioni si potranno svolgere a partire dal 31 maggio fino al giorno 11 giugno 2010, si coglie l’occasione di rammentare, agli operatori preposti all’utilizzo delle procedure disponibili all’indirizzo citato, le modalità di svolgimento delle seguenti operazioni:

·         Attivare il comando di “CREA UNA NUOVA SESSIONE”, ricordando che il sistema permette la gestione di classi omogenee di candidati cioè quelli richiedenti lo stesso tipo di mobilità. Al riguardo si ricorda che, ai sensi dell’articolo 6 comma 3 del Decreto Direttoriale 28 gennaio 2010, le prove selettive devono essere svolte presso la provincia di servizio di ciascun candidato, pertanto ogni ufficio avrà a disposizione l’elenco dei nominativi del personale che ha fatto domanda di mobilità in servizio presso quella stessa provincia a prescindere da quella dove effettivamente concorre. Nel caso di erronea indicazione nella domanda della sede di servizio, in particolare l’indicazione della sede di titolarità di diversa provincia, i candidati devono comunque sostenere la prova selettiva nell’ambito della provincia di attuale servizio secondo modalità che saranno definite con separata nota. A tal fine gli interessati sono tenuti a produrre apposita istanza all’ufficio (ex USP) della provincia di servizio;

·         Indicare la data di effettuazione della prova scegliendo le opzioni disponibili;

·         Indicare l’ora di effettuazione della prova scegliendo tra le opzioni disponibili;

·         Indicare il codice meccanografico della sede centrale se diverso da quella ove ha sede il laboratorio;

·         Indicare il codice meccanografico della scuola dove è presente il laboratorio, scegliendolo tra quelli disponibili. Il codice, da scegliersi dall’elenco fornito dal sistema informativo, deve essere quello dove effettivamente è collocato il laboratorio e non della sede di presidenza a meno che il laboratorio non insista nella sede centrale;

·         Indicazione del telefono, del fax e dell’email della scuola ove è collocato il laboratorio;

·         Indicazione dell’identificativo univoco del laboratorio all’interno della scuola in cui sarà svolta la prova (es: Lab. di Informatica 1 oppure Lab. Multimediale, etc);

·         Indicazione del numero delle postazioni attive presso il laboratorio da impiegarsi effettivamente per l’effettuazione della prova. In ogni laboratorio dovrà essere garantita una postazione ad uso del comitato di vigilanza che non dovrà essere annoverata nel numero delle postazioni disponibili;

·         Indicazione per quale profilo professionale si sta organizzando la prova;

·         Completata l’indicazione delle informazioni richieste si dovrà attivare il comando “CREA SESSIONE”;

A questo punto il sistema genererà un codice univoco relativo alla sessione e si potrà, anche in un momento successivo,  completare/modificare i dati relativi alla sessione appena creata.

Il passo successivo consiste nel selezionare i corsisti disponibili per la loro associazione alla sessione già creata. La sequenza sarà pertanto la seguente:

·         Andare alla sezione CANDIDATI DISPONIBILI;

·         Selezionare i nominativi degli aspiranti interessati scorrendoli dall’elenco mediante spunta dell’apposita casella;

·         Scegliere la sessione già creata scorrendo tra quelle presenti nel menù a tendina;

·         Premere il tasto “ASSOCIA CANDIDATI”;

·         Controllare che nell’area dedicata a ciascuna sessione siano visibili l’elenco dei candidati appena associati nonché i comandi di gestione per eventuali modifiche avendo cura di controllare che il numero dei candidati non ecceda il numero dei posti a disposizione nell’edizione;

·         L’organizzazione della sessione si dovrà chiudere con l’attivazione del comando “GENERA PASSWORD. Dopo questo momento sarà possibile solo stampare i dati della sessione o annullare la sessione stessa.

Si ricorda che Gli Uffici avranno cura di comunicare agli interessati non meno di cinque giorni prima della prova, anche per il tramite dell’istituzione scolastica di servizio e/o titolarità, l’avvenuta assegnazione alla determinata sessione, nonché la sede e gli orari di questa, con preghiera di assicurare la presenza degli stessi almeno un’ora prima dello svolgimento della prova indicata per lo svolgimento delle attività preliminari.

La stampa dei dati della relativa sessione, comprensiva di Username gestione sessione e Password gestione sessione, dovrà essere consegnata in forma riservata al coordinatore del comitato di sorveglianza (cioè il dirigente dell’istituzione scolastica ove ha sede il laboratorio o un suo delegato) o al membro del comitato con funzione di rappresentanza dell’Amministrazione scolastica.

Sulla natura di quest’ultimo componente del comitato che ha il compito di garantire i necessari rapporti con l’Ufficio dell’Amministrazione si precisa che, in caso di difficile individuazione, potrà essere chiamato a svolgere tale figura anche personale scolastico di fiducia..

Il carattere della prova e la necessità che l’effettuazione della prova stessa venga effettuata nel lasso minore di tempo possibile, impone che il personale individuato a sostenere la prova assegnato ad un determinata sessione non possa per nessun motivo chiedere di essere assegnato ad altra sessione di comodo.

Ciò premesso, allo scopo di facilitare l’accesso degli interessati alle sedi di esame, gli operatori preposti all’utilizzo della procedura di associazione dei candidati alle varie sessioni avranno cura di assegnare i candidati in una sede di esame presente nel distretto scolastico della sede di servizio o in quella di più facile ed agevole raggiungibilità. Ove possibile, il personale interessato in servizio presso la scuola in cui è stato individuato un laboratorio sede di esame dovrà essere assegnato ad altra sede sempreché questo non comporti particolari condizioni di svantaggio per il candidato. (es: sedi interessate poste in comuni differenti tra loro difficilmente raggiungibili).

Il candidato che avesse richiesto di partecipare alla mobilità professionale per due profili dovrà essere assegnato alle rispettive prove selettive in giorni differenti.

Per quanto riguarda l’eventuale presenza di candidati diversamente abili non in condizione di sostenere la prova ordinaria che prevede l’utilizzo di monitor e mouse, si pregano gli Uffici in indirizzo di segnalare la loro presenza al fine di predisporre idonee procedure di esame appositamente dedicate.

Per il personale interessato in servizio all’estero, gli uffici territoriali avranno cura di acquisire, per ciascuno, il riferimento del responsabile della struttura organizzativa della sede estera di attuale servizio a cui comunicare che il candidato dovrà sostenere la prova in questione  nei tempi e nei modi che verranno successivamente definiti.

Successive note saranno emanate per la definizione degli ulteriori aspetti della procedura.

Nel ringraziare per la consueta fattiva collaborazione, si pregano le SS.LL, infine, di voler diramare, con la massima urgenza, la presente nota alle loro strutture territoriali e a tutte le istituzioni scolastiche.

La presente nota viene diffusa mediante apposita pubblicazione nelle news dei siti Intranet ed Internet di questo Ministero.


16/05/2010-CONSULTA NAZIONALE PERSONALE ATA DOCUMENTO FINALE

 

La Consulta Nazionale del personale ATA, riunita a Roma il giorno 13/5/2010, ascoltata la relazione del Coordinatore Nazionale, Mario D’Onofrio, sulla situazione sindacale e sulle problematiche che investono il settore, l’approva.

 

La Consulta Nazionale, nel far propri i temi trattati,

 

sottolinea

 

gli esiti positivi della strategia sindacale dello SNALS-CONFSAL che sta concretizzando la valorizzazione professionale prevista nei CC.NN.LL., nei CC.CC.NN.II. e negli Accordi Nazionali sottoscritti;

 

esprime

 

netto dissenso sulle decurtazioni dell’organico che mettono a repentaglio la funzionalità della scuola;

 

ritiene

 

urgente la costituzione dell’organico pluriennale di istituto, indispensabile per ampliare l’offerta formativa, per rispondere alle esigenze di innovazione e funzionalità degli istituti, per dare prospettive occupazionali al personale precario;

 

sollecita

 

la Segreteria Generale a valutare la praticabilità di forme di opposizione, anche giurisdizionali, per quei provvedimenti dell’Amministrazione che, nel determinare le riduzioni di organico, ledono i diritti del personale, creano situazione di rischio per la salute e la sicurezza.

 

La Consulta Nazionale del personale ATA, in relazione agli interventi di riforma del lavoro pubblico, evidenzia la criticità per quanto riguarda il sistema della disciplina, della valutazione della performance e della premialità, della gestione delle risorse umane e dell’organizzazione del lavoro rimessa ai dirigenti, impegna la Segreteria Generale ad individuare ed attivare opportuni tavoli tecnici per ricercare soluzioni eque, trasparenti e condivise, nonché salvaguardare le specificità professionali.

 

La Consulta Nazionale, altresì, impegna la Segreteria Generale:

 

-        ad attivare tutti gli interventi ritenuti necessari per addivenire in tempi rapidi al rinnovo del contratto 2010-2012 sulla base dell’indice inflativo IPCA e della disponibilità di adeguate risorse finanziarie aggiunte anche per portare a soluzione gli aspetti insoluti di settore riportati nel documento della Consulta Nazionale ATA del 16/7/2009 (riconoscimento anzianità DSGA, personale transitato dagli EE.LL allo Stato, ecc.);

-        a perseguire , in sintonia con la confederazione, la valorizzazione del secondo livello di contrattazione, quale strumento decisivo per la premialità del merito; la detassazione graduale dei redditi da lavoro dipendente, a cominciare dal salario accessorio; la detassazione graduale delle pensioni, con particolare attenzione per quelle più basse. 

-  , come già riportato nella precedente propria circolare n.5 del 25/01/2007;

 


12/05/2010-

CONVEGNO  REGIONALE

 

“LA   SCUOLA  SECONDARIA   DI   II   GRADO TRA LUCI E OMBRE ”

 20 Maggio 2010

 

Aula Magna  ITIS  “E. FERMI” Via Trionfale  N° 8737   ROMA

tel. 0630600237 - fermata F. S. Monte Mario

 

Orario

Tematica/Attività

Relatori

8.50- 9.20

Registrazione dei partecipanti

 

9.20 - 9.30

Saluto di benvenuto

Antonio Albano

Segretario Provinciale Snals-Confsal di Roma

9.30-9.45

Relazione Introduttiva

Maria Rita De Santis Segretaria Regionale SNALS-Lazio e Direttore del Corso

9.45-10.15

La Nuova Scuola Secondaria di II grado nella Regione Lazio

Maria Maddalena Novelli

Direttore generale USR per il Lazio

10.15- 10.45

Scuola e territorio

Antonio Cicchetti

Assessore all’Istruzione

Regione Lazio

10.45- 11.30

I nuovi Curricula

Franco Galgano

Presidente Comitato Orizzontale,   

Scuola Secondaria Superiore,  del CNPI

11.30-11.40

Il sistema di apprendimento per competenze e le nuove tecnologie

Salvatore Piroscia

Direttore generale Confsalform

11.40-12.00

Coffee Break

 

12.00-12.45

La riforma tra passato e futuro

Pasquale Capo

Capo Segreteria Ministro Istruzione

12.45-13.30

Riforma e personale: la posizione del Sindacato

Achille Massenti

Segretario generale Vicario SNALS-CONFSAL

La partecipazione al convegno è gratuita ed è rivolta al personale Dirigente e Docente delle scuole secondarie di Roma e di tutte le province del Lazio.

Per le iscrizioni, da effettuarsi entro il 17 maggio 2010, inviare un fax allo 06 5897251, oppure una e-mail a lazio@snals.it o info@snals.it oppure contattare la segreteria regionale SNALS Lazio ogni  mercoledì dalla 10.30 alle 13.00 al numero 06 588931.

L’incontro si configura come attività di formazione e aggiornamento ai sensi dell’art. 64 CCNL 2006/2009 per la partecipazione in orario di servizio. Sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

 


12/05/2010-Personale ATA – Contratto collettivo nazionale integrativo 3/12/2009 - Procedure per i passaggi dall’area contrattuale inferiore all’area immediatamente superiore, ai sensi dell’art. 1, comma 2, della sequenza contrattuale 25 luglio 2008 – Prova selettiva

Si fa seguito alla nota n. 979 del 28 gennaio 2010.

Il CCNI del 3 dicembre 2009, concernente l’attuazione dell’articolo 1, comma 2, della sequenza contrattuale (ex art. 62 ccnl/2007) sottoscritta il 25 luglio 2008, all’art. 2 prevede che la mobilità professionale avvenga previo superamento di un esame finale, da sostenere a seguito della frequenza di uno specifico corso di formazione a cui accede il personale utilmente collocato in apposita graduatoria formulata sulla base del punteggio ottenuto per il superamento di una prova selettiva sommato a quello dei titoli di studio, di servizio e dei crediti professionali posseduti dall’interessato.

            Il personale richiedente la mobilità è ammesso con riserva a partecipare alle procedura prevista, fermo restando che ne può essere disposta l’esclusione in ogni momento della procedura stessa.

            A seguito dell’acquisizione delle domande, codesti Uffici saranno in grado di conoscere dettagliatamente, mediante la produzione degli appositi elenchi forniti dal Gestore del Sistema Informativo distinti per provincia e per profilo professionale richiesto, la consistenza del numero e l’esatta ubicazione degli aspiranti in servizio nella provincia anche al fine di consentire la migliore programmazione della prevista prova che dovrà essere svolta nel lasso minore di tempo possibile e in modo da limitare lo spostamento del personale interessato. I citati elenchi dovranno essere opportunamente pubblicizzati.

            La prova selettiva, che si svolgerà esclusivamente in un’unica sessione, potrà essere erogata anche in più giorni a decorrere dal 31 maggio 2010 comunque entro e non oltre il giorno 11 giugno. Si raccomanda di programmare le prove concentrandole nel minor numero di giorni possibile garantendo la formazione di edizioni di prova per categoria omogenea di richiedenti.

Le prove sono realizzate con la collaborazione dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ANSAS) e sono organizzate, su base provinciale, dagli Uffici Scolastici Regionali. Esse dovranno essere somministrate prioritariamente presso i laboratori scolastici già individuati per lo svolgimento delle prove selettive connesse all’attribuzione della seconda posizione economica.

Solo per l’effettuazione delle prove selettive in ogni laboratorio deve essere prevista la presenza di un apposito Comitato di sorveglianza composto dal dirigente scolastico della scuola ospitante o da un suo delegato, da un operatore esperto del laboratorio (docente o ATA) e da un rappresentante dell’U.S.R. (o U.S.P.). L’operatore esperto potrà essere individuato anche tra gli assistenti tecnici addetti al laboratorio sede di esame, purché non rientri tra i richiedenti la partecipazione alla presente procedura di mobilità. Data l’importanza della prova in questione, il personale della scuola interessato alle attività di sorveglianza è da considerare in servizio a tutti gli effetti. Qualora il tempo dello svolgimento delle attività di sorveglianza dovesse eccedere il consueto orario di servizio, le maggiori ore prestate dal personale potranno essere da ciascuno recuperate o retribuite secondo quanto stabilito dal CCNL vigente e le modalità definite in sede di contrattazione di istituto.

Per consentire l’organizzazione delle prove selettive, l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica , a decorrere dalla data del 10 maggio 2010, metterà a disposizione degli Uffici scolastici regionali e Provinciali un’apposita procedura al fine di costituire le sessioni di prova a cui associare i nominativi di ciascun aspirante.

Ciò premesso, gli Uffici Scolastici Provinciali potranno accedere all’indirizzo http://www.indire.it/ata/usp, utilizzando i codici di già in possesso degli Uffici stessi per l’iscrizione del personale alle iniziative fino ad ora attivate. Dopo avere effettuato l’accesso gli Uffici potranno individuare data e ora dello svolgimento della prova selettiva ed associare i richiedenti a ciascuna sessione di prova.

Gli Uffici avranno cura di comunicare agli interessati non meno di cinque giorni prima della prova, anche per il tramite dell’istituzione scolastica di servizio e/o titolarità, l’avvenuta assegnazione alla determinata edizione, nonché la sede e gli orari di questa, con preghiera di assicurare la presenza degli stessi almeno un’ora prima dello svolgimento della prova indicata per lo svolgimento delle attività preliminari.

Di seguito verranno elencate alcune indicazioni utili all’individuazioni dei laboratori scolastici da utilizzare come sedi di svolgimento della prova selettiva.

Ogni sede di erogazione di prova deve essere univocamente individuata tenendo conto che la sede di esame può essere diversa da quella sede principale dell’Istituzione scolastica e  che per ogni sede scolastica potrebbero insistere più sedi di esame. Pertanto per ogni laboratorio dovranno essere indicate le seguenti informazioni:

·         Codice Meccanografico e Denominazione della scuola ove è presente il laboratorio;

·         Identificativo descrittivo del laboratorio (es: lab. informatica, lab. multimediale …… )

·         Nome del dirigente scolastico

·         Nominativo dell’operatore esperto del laboratorio che assisterà allo svolgimento delle operazioni in qualità di componente del Comitato di sorveglianza

·         Indirizzo della scuola completo di telefono – fax – e-mail

·         Numero di postazioni del laboratorio utili allo svolgimento delle prove selettive.

·         Riferimenti completi della scuola sede principale se diversa da quella ove è ubicato il laboratorio

I laboratori selezionati inoltre dovranno:

·         rispondere ai requisiti delle norme riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro;

·         rispondere ai requisiti di accessibilità da parte di tutti i candidati;

·         garantire l’adeguata separazione delle postazioni adibite alle prove.

I PC, in particolare, dovranno essere stabilmente distanziati fra i monitor di almeno un metro oppure separati a mezzo di opportuni pannelli divisori . La prescritta distanza tra le postazioni deve essere intesa come lo spazio libero che intercorre fra il fianco di un monitor ed il fianco del monitor più vicino posto sulla medesima fila. Nel caso di impiego di divisori questi devono essere posti in modo tale da garantire un confortevole svolgimento degli esami. Lo spazio libero a disposizione del candidato fra una parete divisoria e l’altra non può essere inferiore a 80 cm. L’altezza dei divisori dal piano del tavolo deve essere minimo uguale a quella del monitor.

Il laboratorio e la disposizione delle postazioni devono consentire le operazioni di sorveglianza cioè non devono presentare ostacoli  alla completa visibilità di tutti i PC dedicati agli esami dalla postazione occupata dagli addetti alla sorveglianza.

I laboratori, che dovranno consentire un veloce ed affidabile collegamento alla rete internet delle varie postazioni, dovranno essere muniti di PC dotati di:

·         Sistema operativo Windows (98 o succ.);

·         Browser in cui sia prevista la disattivazione del Blocco Popup (sono sicuramente supportati Internet Explorer ver. 7 o superiore e Mozilla Firefox ver. 2 o superiore);

·         Reader PDF (è sicuramente supportato Acrobat Reader ver. 6.0 o superiore);

·         Monitor con risoluzione minima 1024x768;

·         Inoltre su ogni PC dovranno essere disabilitati tutti gli eventuali blocchi pop-up.

Durante lo svolgimento della prova alle postazioni dei corsisti dovrà essere garantito il collegamento al solo sito ubicato all’indirizzo che verrà successivamente comunicato.

Deve inoltre essere garantito che durante la prova di esame tutti i PC coinvolti mantengano costante l’indirizzo pubblico IP. In caso di configurazioni particolari quali bilanciatori di carico, proxy, ecc, queste dovranno essere segnalate all’ANSAS al fine di concordare gli interventi eventualmente necessari.

Il laboratorio dovrà inoltre consentire la stampa di ogni prova di esame effettuata.

Durante lo svolgimento delle prove devono essere evitate utilizzazioni dei laboratori incompatibili con l’attività di esame. In ogni caso l’aula d’esame non può costituire passaggio per l’accesso ad altri locali.

Nel sottolineare la ristretta tempistica entro la quale devono essere portate a compimento le varie fasi operative (che prevedono l’avvio delle attività formative entro il primo luglio ed il completamento delle nomine con l’avvio del prossimo anno scolastico) si richiama l’attenzione delle SS.LL. sull’estrema della delicatezza delle procedure in questione. Seguiranno successive note per la definizione degli ulteriori aspetti della procedura, .

Si pregano, infine, le SS.LL. di voler diramare, con la massima urgenza, la presente nota a tutte le istituzioni scolastiche. La stessa nota viene diffusa mediante apposita pubblicazione nelle news dei siti Intranet ed Internet di questo Ministero.


15/04/2010-Tagli organico personale docente.

La Segreteria Provinciale dello SNALS-CONFSAL comunica che il MIUR con proprio decreto Interministeriale, ha provveduto ad emanare le Dotazioni Organiche assegnate ad ogni Regione e le relative Tabelle di ripartizione redatte a seguito dell’entrata in vigore della Riforma della Scuola Secondaria di II Grado ed il completamento a regime di quella della Scuola Primaria e Secondaria di I Grado.

La Dotazione Organica assegnata nell’anno scolastico 2009/2010, sarà ridotta, per l’anno scolastico 2010/2011, di ben 25.600 posti di cui 22.000 in organico di diritto (luglio) e da altre 3.600 in quello di fatto (settembre).

 

Di seguito quanto accadrà nel Lazio in organico di diritto:

-          SCUOLA DELL’INFANZIA più 41 posti;

-          SCUOLA PRIMARIA meno 590 posti;

-          SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO meno 212 posti;

-          SECONDARIA DI II GRADO meno 1069 posti.

 

Attraverso questa disposizione, secondo quanto dichiara il Segretario Provinciale dello SNALS Luciano ISCERInon è peregrino ipotizzare una riduzione che sfiora i 200 posti solo tra il  personale docente per la provincia di Rieti,  a cui si dovrà aggiungere anche una riduzione, già prevista in finanziaria, di un meno 3% della dotazione organica del personale amministrativo tecnico ausiliario. In questa situazione sarà estremamente difficile mantenere in vita soprattutto i piccoli plessi delle scuole di montagna e contenere il sovraffollamento dei plessi nel comune capoluogo.


15/04/2010-Corso di Formazione di Mobilità Professionale Collaboratori Scolastici

 

 

Programma

 

 

Località

 

 

Sede

 

 

Via

 

 

Date

 

Rieti

 

 

I.P.S.I.A. “E.Vanoni” Rieti

 

degli Olmi snc

 

22/04/2010

 

06-13-20-27/05/2010

 

 

 

Orario

Contenuti/attività

Docenti/profilo del relatore

 

15:30 19:30

 

-       Simulazione delle prove selettive;

-       Tematiche relative ai materiali  

         ministeriali

-       Confronti tematici;

-       L 626;

-       Sicurezza e privacy;

-       Esercitazioni.

 

 

Dott.ssa Patrizia Mastropaolo

DSGA

Docente Università di Perugia

 

Tutor d’Aula –  A.A.  Nunzio Virgilio Paolucci

 

Progettazione e Coodinamento del corso – Prof Alberto Colapaoli

 

Direttore del corso  - prof Luciano Isceri

 

 

Al termine del corso di ore 20, sarà rilasciato un  ATTESTATO DI FREQUENZA avente valore di credito formativo.


09/04/2010-Formazione in ingresso del personale docente ed educativo assunto a tempo indeterminato – A.S. 2009/2010 - Avvio delle attività di formazione.

Facendo seguito alla nota USR per il Lazio/DG/Uff .VI/A00DRLA/n.4860 del 5.3.2010, si comunica che, per l’a.s. 2009 - 2010, in questa provincia, sarà organizzato n. 1 corso di formazione per il personale docente ed educativo (Art. 440 del Dec. Leg.vo n. 297/1994), presso la Scuola Media Basilio Sisti Rieti. Il suddetto percorso formativo è di tipo misto, comprendente le tipologie Area Generale, Lingua Inglese/Area metodologica, Poseidon, m@tabel e ISS ed ha la durata di 40 ore ripartite in attività in presenza (20 ore) ed attività online (20 ore) eccetto che per i corsisti di lingua inglese – area metodologica per i quali sono previste 50 ore ripartire in 25 ore in presenza e 25 ore online (5 delle quali dedicate al modulo comune). Sarà cura del Direttore del Corso convocare i docenti loro affidati, di cui si allega l’elenco completo, comunicando la data e l’orario del primo incontro in presenza ed accertandosi che la convocazione sia stata ricevuta dai diretti interessati. I Docenti dovranno recarsi al primo incontro in presenza muniti della password utile all’accesso all’ambiente di apprendimento, rilasciata dal Dirigente del proprio istituto di servizio. Il primo incontro avrà luogo presso la predetta Scuola Media il giorno 26 aprile p.v. alle ore 15,00. In quella sede sarà consegnato il calendario, degli incontri in presenza. Si precisa che la formazione di cui in oggetto sarà effettuata secondo il modello e- learning integrato, già proposto nei precedenti anni scolastici, realizzato attraverso l’ambiente di formazione PuntoEdu Neoassunti 2009-2010. Si invitano le SS.LL. a comunicare con la massima urgenza a questo Ufficio i nominativi di eventuali docenti mancanti (inviando tutti i dati personali del docente ed i dati dell’istituzione scolastica di servizio, agli indirizzi di posta elettronica in intestazione) per poter permettere il loro inserimento nei corsi di formazione. E’ inoltre, essenziale specificare se l’istituzione scolastica di servizio ha provveduto in sede di registrazione sulla piattaforma PuntoEdu Neoassunti 2009-2010 a consegnare loro la relativa password, utile all’accesso all’ambiente di apprendimento. Si invitano, infine, i Dirigenti Scolastici a favorire la partecipazione dei docenti ai corsi che, si ricorda, sono obbligatori per il completamento dell’anno di prova. Si ringrazia per la consueta collaborazione.


09/04/2010- INCONTRO AL MIUR SUGLI ORGANICI PERSONALE DOCENTE

Si sono svolti nei giorni 8 e 9 aprile  incontri sul tema di cui all’oggetto.

Si sono esaminate le richieste di modifica ad una prima bozza di circolare proposta dall’Amministrazione secondo le linee da voi conosciute e riportate nel notiziario del 31 marzo n° 53; l’Amministrazione si è impegnata a recepire in una nuova stesura parecchie correzioni da noi richieste e a portare a conoscenza delle OO.SS., nella giornata di martedì, la bozza definitiva con i relativi allegati. Anche l’allegato di ipotesi di definizione dei tagli e della loro ripartizione tra le diverse regioni e tra i diversi segmenti del percorso didattico conteneva alcune mancanze, oltre ad errori materiali di calcolo e, quindi, sarà soggetto alle opportune rettifiche. Il testo finale terrà conto anche delle risultanze degli incontri che, nella giornata odierna, l’Amministrazione avrà con i direttori generali regionali e delle loro osservazioni. E’ stata presentata una ulteriore bozza di confluenza degli insegnamenti delle prime classi nelle vecchie classi di concorso e la prima bozza di ipotesi di riduzione degli insegnamenti nelle seconde, terze e quarte degli istituti tecnici e nelle seconde e terze classi degli istituti professionali. Anche su questi testi sono state richieste e concordate modifiche ed integrazioni. La nostra delegazione, in relazione al taglio degli orari nelle classi intermedie dei tecnici e professionali, ha ribadito di non essere disposta a condividere in alcun modo una corresponsabilità o compartecipazione nella definizione di un provvedimento inaccettabile e la volontà di cercare di opporsi a questo provvedimento con ogni mezzo anche di impugnativa giurisdizionale. Data la delicatezza dei contenuti delle bozze e, stante le numerose modifiche da apportare alle bozze presentate, si è convenuto tra tutti i presenti agli incontri sulla inopportunità di divulgare le bozze oggetto della discussione. Vi terremo tempestivamente informati dell’evolversi della situazione e vi invieremo tempestivamente la documentazione completa non appena ne saremo in possesso


02/04/2010-DECRETO 18 DICEMBRE 2009, N. 206. QUESITO SULL'OBBLIGATORIETÀ DELLE VISITE FISCALI IN CASO DI ESENZIONE DALLA REPERIBILITÀ DEL DIPENDENTE. PARERE DELLA FUNZIONE PUBBLICA.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica - Ufficio Personale - Pubbliche Amministrazioni Servizio Trattamento del Personale -, con il parere DPF 0012567 P-1.2.3.3 del 15/03/2010, ha fornito chiarimenti in merito all'obbligatorietà della richiesta di accertamento dello stato di malattia nei confronti dei dipendenti per i quali ricorre una delle circostanze di esenzione dall'obbligo di reperibilità di cui all'art. 2 del d.m. 18 dicembre 2009 n. 206.

Nel rinviare al testo del suddetto parere, che provvediamo ad inserire in area riservata ed internet, si riportano qui di seguito gli aspetti salienti dello stesso:

o    nelle Circolari n. 7 e 8 del 2008 e 1 del 2009 del Dipartimento, nel ribadire, l’obbligatorietà della richiesta di visita fiscale per l'amministrazione. è stato evidenziato che la legge ha introdotto un elemento di flessibilità nella valutazione, consistente nella ricorrenza di "esigenze funzionali ed organizzative", tenendo conto anche della necessità di non causare ingiustificati aggravi di spesa per l'erario;

o    nell’art. 2 del d.m. 206/209 sono elencate alcune fattispecie di esclusione dall'obbligo di reperibilità. Tali esclusioni si basano sulla ricorrenza di determinate patologie molto gravi (quelle che richiedono la cura mediante terapie salvavita) o di determinate malattie per le quali già in precedenza l'amministrazione ha avuto diretta contezza (infortuni sul lavoro), o per le quali è stato già effettuato un accertamento legale (malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio e gli stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità legalmente riconosciuta dalle strutture competenti). Inoltre, la disposizione prevede un'esclusione per i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato;

o    le ipotesi di esclusione sono motivate da un'esigenza di economicità dell'azione amministrativa; infatti, mediante la norma si evita una duplicazione di accertamento e si evitano accessi al domicilio o appuntamenti ambulatoriali infruttuosi, in presenza di patologie gravi che richiedono frequenti visite specialistiche e terapie cicliche con pesanti esiti patologici;

o    l'amministrazione può riconoscere la sussistenza del regime di esenzione solo quando la stessa è in possesso della necessaria documentazione formale, consistente nella documentazione relativa alla causa di servizio, all’accertamento legale dell’invalidità, alla denuncia di infortunio e nel certificato di malattia che giustifica l’assenza dal servizio a chi indica la causa di esenzione;

o    l'introduzione in via regolamentare di fattispecie di esenzione dalla reperibilità non può non influire sull'obbligo per l'amministrazione di richiedere la visita fiscale, per la necessità di evitare attività amministrativa inefficace con il rischio di un esborso ingiustificato. Pertanto, è necessario distinguere il caso in cui l'amministrazione è già in possesso della predetta documentazione formale ed il caso in cui non ne abbia ancora la disponibilità. Nella prima ipotesi, l'amministrazione si astiene dal richiedere la visita fiscale poiché il controllo potrebbe risultare infruttuoso, ricorrendo le condizioni per l'esenzione dalla reperibilità nei confronti del dipendente. Nella seconda ipotesi, l'amministrazione deve richiedere l'accertamento sin dal primo giorno di assenza, tenendo conto comunque delle menzionate "esigenze funzionali e organizzative"; come in altre circostanze, quindi, anche in questa ipotesa l'amministrazione può valutare a seconda della situazione concreta la condotta da seguire;

o    nel caso in cui il dipendente che rientra nel regime di esenzione non fosse trovato presso il proprio domicilio in occasione di un accesso domiciliare dell'incaricato della A.S.L., lo stesso non va incontro a responsabilità per il fatto e all'applicazione delle relative sanzioni;

rimane salvo il dovere per il medesimo dipendente di avvertire tempestivamente la struttura sanitaria competente circa la propria assenza all'eventuale visita ambulatoriale fissata all'esito dell'accesso infruttuoso presso il domicilio.


30/03/2010-CONSIGLIO NAZIONALE 22/25 MARZO 2010 - MOZIONE FINALE

Trascriviamo la mozione finale approvata al Consiglio Nazionale tenutosi nei giorni 22, 23, 24, 25 marzo scorsi:

 

MOZIONE FINALE

 

Il Consiglio Nazionale dello SNALS-Confsal, riunitosi nei giorni 22-23-24-25 marzo 2010, ascoltata la relazione del Segretario Generale, Marco Paolo Nigi, sull’attuale situazione socio-economica, sulle politiche del lavoro pubblico e sui processi di riforma che investono i settori della istruzione, della formazione e della ricerca

l’approva.

 

Il Consiglio Nazionale, in particolare, fa propria l’analisi sui temi politici ed economici e l’affermazione sulla centralità strategica dell’istruzione, della formazione, della ricerca e dell’innovazione tecnologica quali leve per la mobilità sociale e per lo sviluppo civile ed economico del nostro Paese.

Il Consiglio Nazionale, nel condividere l’urgenza di una nuova e positiva attenzione alla condizione dei giovani per dare loro un futuro più sicuro, ribadisce la necessità di costruire le condizioni per una scuola seria che dia più competenze e riconosca il merito e l’impegno.

Per queste ragioni, il Consiglio Nazionale denuncia le politiche sull’istruzione che ormai da anni perseguono l’obiettivo del solo risparmio.

Il Consiglio Nazionale, nel sottolineare gli esiti positivi della strategia sindacale dello SNALS-Confsal, che ha portato soprattutto all’applicazione della riforma della scuola secondaria superiore alle sole classi prime, condivide le preoccupazioni in merito alle condizioni di fattibilità e  relativamente ad alcuni aspetti dei regolamenti:

       esprime il netto dissenso sulle decurtazioni dei quadri orari delle classi successive alla prima negli istituti tecnici e professionali, che rischia di penalizzare le materie caratterizzanti i percorsi di studio;

       ribadisce l’urgenza della costituzione dell’organico pluriennale d’istituto, indispensabile per ampliare l’offerta formativa, per gestire la flessibilità organizzativa e didattica, per rispondere alle esigenze di innovazione ed anche a quelle di funzionalità complessiva degli istituti, per riassorbire gli esuberi e dare prospettive occupazionali al personale precario;

       ritiene indispensabili interventi straordinari per i docenti con investimenti adeguati per la formazione in servizio e per i percorsi di riconversione;

       sottolinea l’esigenza di un serrato confronto con l’Amministrazione per una gestione attenta e puntuale della  “fase transitoria”, al fine di evitare ingiustizie e disagi al personale.

Il Consiglio Nazionale sollecita la Segreteria Generale a valutare la praticabilità di forme di opposizione, anche giurisdizionale, nel caso di provvedimenti dell’Amministrazione che potrebbero ledere i diritti del personale, creare nelle scuole situazioni a rischio per la salvaguardia per la salute e la sicurezza e determinare ulteriori riduzioni di posti dell’organico ordinario.

Relativamente ai temi dell’Università e alla Ricerca, il Consiglio Nazionale ravvisa la necessità di chiedere al Governo maggiori impegni sul fronte delle risorse finanziarie e sul versante della salvaguardia della missione istituzionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, dell’Università e della Ricerca pubblica, portando a soluzione le questioni che ormai da anni sono nell’agenda politica e di cui non è più accettabile il rinvio, pena la competitività del nostro Paese.

Il Consiglio Nazionale, in relazione agli interventi di riforma del lavoro pubblico, nel far proprie le considerazioni espresse nella relazione introduttiva, che ha evidenziato anche le criticità per quanto riguarda il sistema della disciplina e in particolare il sistema della valutazione, delle performance e le premialità, impegna la Segreteria Generale a sollecitare il Governo e i Ministri competenti ad attivare i tavoli tecnici, al fine di:

      ricercare soluzioni eque, trasparenti e condivise;

      individuare meccanismi che riconoscano l’esperienza e la professionalità maturata negli anni di servizio;

      salvaguardare le specificità dei singoli settori, in particolare quello della scuola.

Poiché consapevole delle sfide che presenta il mutato quadro istituzionale e contrattuale, il Consiglio Nazionale, anche sulla base del dibattito e dei contributi emersi, condivide la necessità di dare un rinnovato impulso sia ai processi culturali, con lo sviluppo di percorsi di formazione specifici e mirati, sia a quelli organizzativi, anche con l’ampliamento dei servizi.

Il tal modo, lo SNALS-Confsal potrà maggiormente assumere un ruolo politico significativo, e in piena autonomia, per sostenere e migliorare i processi di riforma del nostro Paese, e potrà meglio tutelare i diritti del personale della pubblica amministrazione e dei settori dell’istruzione, della formazione e della ricerca.


20/03/2010- MOBILITÀ PROFESSIONALE A.T.A. - INCONTRO AL MIUR

Nella mattinata di oggi, 17 marzo 2010, si è svolto al MIUR un incontro con il seguente o.d.g.:

-    procedure di mobilità professionale del personale ATA;

-    scorrimento delle graduatorie II posizione economica del personale ATA.

Per quanto riguarda il primo punto all’o.d.g., l’Amministrazione ha sottoposto alle OO.SS. una bozza di nota, da inviare agli Uffici Scolastici Regionali, per supportarne le attività amministrative relative alla mobilità professionale, alla valorizzazione e al reclutamento del personale ATA, nonché una bozza di progetto per l’utilizzo, su base del tutto volontaria, delle risorse professionali esistenti nelle istituzioni scolastiche.

La bozza di progetto, partendo dalla considerazione dell’estrema complessità operativa delle procedure attualmente in atto per il personale ATA, con particolare riferimento a quelle per le posizioni economiche, la mobilità professionale e il concorso per soli titoli dei 24 mesi, propone agli USR l’organizzazione di progetti che, coinvolgendo le migliori professionalità esistenti nelle scuole (ovviamente se non hanno prodotto alcuna delle domande di partecipazione alle procedure sopra citate), al fine di realizzare una collaborazione del personale ATA delle scuole con gli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali e consentire agli stessi di portare a termine le procedure relative alle posizioni economiche e alla mobilità professionale entro la fine del mese di agosto 2010.

La partecipazione al progetto da parte del personale della scuola, ove i progetti fossero attuati, sarebbe su base assolutamente volontaria; i soggetti coinvolti avrebbero comunque garanzia di effettuare servizio eccedente il normale orario di servizio per non più di tre ore giornaliere; tali attività aggiuntive sarebbero retribuite a carico dei fondi degli Uffici Scolastici Regionali o Provinciali, e agli interessati verrebbe, comunque, garantita un’attività formativa regolarmente certificata.

Con l’attivazione dei suddetti progetti la procedura di mobilità professionale avrebbe la seguente calendarizzazione:

w  pubblicazione banca dati per prove selettive (circa 500 domande per il passaggio dall’area A all’area B e circa 800 domande per il passaggio dall’area B all’area D) entro il 31/3 c.m.;

w  messa in linea dell’allenatore nei primi giorni del prossimo mese di aprile;

w  prove selettive dal 18/5 p.v.;

w  erogazione della formazione dal 18/6 p.v.;

w  conclusione delle prove entro il 15/7 p.v..

 

Per quanto attiene al secondo punto all’o.d.g., l’Amministrazione ha fornito i dati analitici relativi ai risultati finali della prova selettiva per l’attribuzione della II posizione economica al personale ATA.

Nell’illustrare tali dati, che provvediamo ad inserire in area riservata, l’Amministrazione ha evidenziato che ci sono province dove c’è una scopertura numerica tra il numero dei beneficiari e i posti a disposizione della procedura; ha chiesto, quindi, alle OO.SS. se condividessero la posizione del MIUR di indire una nuova procedura.

 

In merito a quanto sopra rappresentato, la delegazione SNALS-Confsal ha:

ü   richiesto di precisare che i titoli valutabili ai fini della graduatoria per partecipare alla formazione per il conseguimento della mobilità verticale devono essere posseduti entro il 13/4 p.v.;

ü   affermato con forza che intende perseguire l’obiettivo di portare a termine entro il 31 agosto 2010 sia la procedura relativa alla II posizione economica, (ivi compresa l’attività di formazione relativa alla stessa), sia quella relativa alla mobilità professionale di cui al CCNI 3/12/2009, attesa da lunghi anni dalla categoria;

ü   stigmatizzato il danno che deriverebbe al personale vincitore della procedura relativa alla II posizione economica, qualora la procedura non fosse conclusa entro tale termine, anche per i riflessi negativi nel calcolo del trattamento previdenziale e dell’indennità di fine servizio di coloro che, assegnatari di tale posizione economica, abbiano prodotto domanda di pensionamento a far tempo dal 1° settembre 2010;

ü   esplicitato, altresì, il danno economico che deriverebbe a coloro che supereranno le prove relative alla mobilità verticale, qualora la procedura non si concludesse entro il 31 agosto, in quanto tale ritardo comporterebbe una decorrenza economica del passaggio a partire dal 1° settembre 2011;

ü   manifestato condivisione per la calendarizzazione delle procedure proposta dal MIUR;

ü   espresso condivisione sul progetto proposto dall’Amministrazione, sia per l’assoluta volontarietà della partecipazione del personale della scuola allo stesso, sia in quanto, non si può non prendere atto che gli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali (dei quali sono ormai note le gravi carenze di personale), stanno affrontando tutta una serie di adempimenti relativi al personale ATA, che si coniugano, tra l’altro, con le procedure in atto per la mobilità del personale Docente, Educativo ed ATA.        
Nel merito del progetto ha richiesto che sia garantita la retribuzione del personale partecipante allo stesso e, solo su domanda degli interessati, la fruizione di un eventuale riposo compensativo, come peraltro previsto dal vigente CCNL;

ü   sottolineato l’importanza di una contrattazione regionale affinché le OO.SS. valutino con l’Amministrazione l’opportunità o meno, nello specifico territorio, di avviare tali progetti;

ü   espresso, per le procedure relative alla II posizione economica, il parere di ritenere opportuna l’indizione di una nuova procedura, in relazione esclusivamente a quelle province dove, con le prove selettive già attuate, non vengano coperte tutte le disponibilità previste. In tal modo, a questa nuova procedura potrebbero partecipare nuovi aspiranti, che l’altra volta non hanno prodotto domanda, o comunque, anche personale che non ha superato le prove selettive già effettuate, e si voglia cimentare, nuovamente, con la procedura


20/03/2010- INCONTRO AL MIUR SUGLI ORGANICI DEL PERSONALE DOCENTE

Si è svolto nel pomeriggio DEL 16 MARZO il programmato incontro in cui non sono emerse novità particolari rispetto a quanto comunicatovi con i precedenti notiziari che richiamiamo di seguito, seppur in estrema sintesi:

SCUOLA DELL’INFANZIA:

si stabilizzeranno in organico di diritto tutte le sezioni funzionanti di fatto. Questo dovrebbe comportare un incremento di circa 560 posti.

SCUOLA PRIMARIA:

i criteri di costruzione dell’organico di diritto saranno i medesimi dell’anno in corso con l’ovvia estensione alle seconde classi di quanto previsto per il 2009/2010 per le prime (riconduzione in media a 27 ore). Dovrebbe esserci anche una riduzione degli insegnanti di inglese specialisti per effetto dei percorsi di formazione realizzati nel frattempo. E’ stato garantito che sarà assicurato alle scuole la copertura del tempo mensa oltre che alla continuazione, probabilmente con possibili integrazioni, delle classi con tempo scuola di 40 ore.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO:

l’organico verrà determinato come per l’anno in corso con l’unica modifica riguardante la riconduzione al nuovo ordinamento anche delle terze classi a tempo prolungato. Sarà garantito per il tempo prolungato il calcolo dell’organico su 40 ore con la possibilità per le scuole di attribuire le due ore, da 38 a 40, alla classe di concorso scelta dalle stesse; la richiesta può articolarsi anche con riferimento a più classi di concorso. L’amministrazione non ha escluso la possibilità di attivazione di nuove classi prime a tempo prolungato, ovviamente non in grande numero.

SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

L’organico 2010/2011 verrà definito in riferimento ai nuovi regolamenti (si ha notizia che i relativi DPR attuativi sono stati firmati dal Presidente della Repubblica). Quindi, le prime classi partiranno secondo i nuovi quadri orari, le classi successive alla prima dei licei e le ultime classi continueranno con i quadri orari attualmente in vigore, mentre le seconde, terze e quarte degli istituti tecnici saranno ricondotte a 32 ore settimanali e le seconde  e terze degli istituti professionali saranno ricondotte a 34 ore.

In relazione ai tagli si opererà una ripartizione degli stessi tra organico di diritto e di fatto rinviando al fatto il tagli di  circa 3500 posti, pari al 14% dei tagli da effettuare. Questo per favorire una riduzione del numero dei docenti in esubero e per favorire le nomine in ruolo che il MEF rapporta al netto della differenza tra posti vacanti e esuberi. Lo spostamento di una limitata parte dei tagli sul fatto aumenta infatti i posti vacanti e riduce gli esuberi con un doppio effetto positivo sulla differenza di tali dati.  Riguardo alle nomine in ruolo ha ribadito che si chiederà per il sostegno la copertura di tutti i posti attualmente vacanti da aggiungere ai 4800 che entreranno per la prima volta in organico di diritto. Ovviamente tale dato sarà incrementato, come richiesta al MEF da parte del MIUR per la necessaria autorizzazione, in rapporto alle vacanze sia del primo che del secondo ciclo;

Sempre nella logica di ridurre l’esubero e di garantire al personale il più possibile di prestare servizio in una unica istituzione scolastica, con vantaggio per lo stesso personale e per il funzionamento della scuola, è stato proposto di utilizzare l’arricchimento dell’offerta formativa, che per il prossimo anno scolastico è di una entità abbastanza limitata e da ripartire tra le varie classi di concorso, in questa direzione utilizzando quanto previsto dai regolamenti di recente approvazione che prevedono la costituzione di cattedre con “di norma 18 ore”, superando quindi il rigido vincolo esistente attualmente. Il meccanismo consentirebbe di costituire prioritariamente, fin dove possibile,  cattedre da 18 ore, di istituirne come in precedenza al massimo una residuale superiore a 18, e negli altri casi di poter costituire cattedre interne con l’integrazione di 2-3 ore sotto forma di arricchimento dell’offerta formativa.  Alla fine, ovviamente, si dovrà verificare se la somma di queste ore non superi la quantità massima autorizzabile di potenziamento dell’offerta formativa. A questo punto si apriranno due possibilità: se si è in difetto saranno autorizzabili, in aggiunta, ulteriori arricchimenti a livello regionale/provinciale, mentre se si è in eccesso si opereranno i necessari rientri con eliminazione delle ore di arricchimento e il conseguente passaggio da cattedra a cattedra orario esterna ove non vi è la presenza di titolare;

La delegazione del nostro sindacato ha richiesto anche che sia previsto un ulteriore arricchimento dell’offerta formativa in sede di organico di fatto in modo da trovare concrete opportunità di utilizzazione per il personale che subisse un trasferimento d’ufficio al fine del rientro nella precedente scuola di titolarità e di quello che dovesse eventualmente risultare in esubero a livello provinciale. I rappresentanti dell’amministrazione hanno manifestato disponibilità ad esaminare questa richiesta.

Sono stati illustrati i criteri per ricondurre, limitatamente alle sole classi prime e all’anno scolastico 2010/ 2011, l’insegnamento delle classi prime alle attuali classi di concorso ed è stata consegnata  la bozza del provvedimento che vi inseriamo in area riservata con l’invito a fornirci tempestivamente eventuali richieste di modifica e/o integrazione.

La delegazione dello SNALS-CONFSAL ha riaffermato la posizione del nostro sindacato contraria alla eccessiva riduzione degli orari settimanali nei nuovi ordinamenti (contrazione che in questa fase non può subire modifiche nelle quantità orarie e nella loro ripartizione tra le diverse discipline in quanto inserita nei regolamenti ormai definitivi) e  alla politica dei tagli nelle classi intermedie in cui continuano a vigere gli attuali ordinamenti.

Riteniamo, però, opportuno evidenziare il risultato ottenuto con la stesura di un testo che,nel ricondurre l’insegnamento nelle classi prime alle vecchie classi di concorso, risponde a precise richieste del nostro sindacato; richiamiamo l’attenzione in particolare in relazione:

·         al ricorso all’atipicità tra classi di concorso che consente di tutelare i titolari della singola istituzione scolastica sottraendoli a discrezionalità sempre inopportune quando si tratta di tutelare i diritti individuali;

·         ad un primo concreto segnale di salvaguardia, in prospettiva di una definitiva soluzione, per i docenti delle classi A075 e AO76 (vedi richiamo pag 2 istituti tecnici e pag 7 istituti professionali);

·         ad un impegno a tutela della presenza dei docenti delle classi 31A, 32A e 77A nei licei musicali (vedi nota del piano di studi del liceo musicale e coreutico);

·         ad un preciso riferimento alla necessità di prevedere  specifiche forme di coinvolgimento anche degli insegnanti di conversazione nel potenziamento dell’offerta formativa (vedi prima pagina allegato “B” istituti tecnici).

Non sono stati ancora forniti i criteri per la riduzione delle ore di insegnamento nelle classi intermedie a 32 ore settimanali negli istituti tecnici e a 34 ore nella seconda e terza classe degli istituti professionali per cui è prevista una futura specifica informativa.

I rappresentanti dell’amministrazione hanno, altresì, informato che in data odierna sono state inviate al CNPI le “indicazioni nazionali” previste  dal regolamento di riordino e che anche queste saranno a breve oggetto di apposita informativa alle OO.SS.  Il testo è inserito in area riservata.

SOSTEGNO

in presenza della sentenza della Corte Costituzionale di cui vi abbiamo informato in un precedente notiziario che apre nuovi possibili scenari in relazione alla determinazione dell’organico di fatto, che sono allo studio anche col MEF, la nostra delegazione ha fatto presente che si deve ragionare in termini di incremento e che non può, quindi, essere accettata alcuna soluzione che a compensazione dell’eventuale splafonamento in organico di fatto del sostegno, preveda una corrispondente riduzione dell’organico riferito alle classi di concorso. Si è comunque confermato lo spostamento di ulteriori 4800 posti dall’organico di fatto a quello di diritto.

Nel corso dell’incontro  il ministero si è impegnato ad emanare con la massima tempestività una nota in cui si ribadisce  che per le riduzioni d’orario nelle classi intermedie degli istituti tecnici e professionali le scuole non possono assumere delibere di alcun tipo trattandosi di materia di competenza esclusiva del MIUR. E’ stato, inoltre, fornito il dato numerico dei pensionamenti ad oggi, pari a: 5.812 unità di personale ATA e 19.655 docenti.

Il prossimo incontro è stato fissato per mercoledì 31 marzo


09/03/2010-PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA. APERTURA PORTALE STIPENDI P A - NOTA DEL MIUR

Il MIUR, con la nota prot. n. 726 del 25 febbraio 2010, inviata ai Dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, ha comunicato che:

§  il Ministero dell'Economia e delle finanze ha predisposto lo specifico portale stipendi P A (http://stipendipa.tesoro.it).
Attraverso detto portale tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione accedono on line al proprio cedolino di stipendio, possono scaricare i propri documenti sopra richiamati (cedolino, CUD, 730). Nello stesso, poi, verranno conservati e resi disponibili, i cedolini di tutto il 2009, il CUD relativo al 2008 ed il 730 sempre al 2008 (solo per coloro che hanno usufruito dell'assistenza diretta) degli ultimi 5 anni. Successivamente sarà possibile effettuare autonomamente anche alcune operazioni di aggiornamento dei propri dati personali quali il cambio della residenza fiscale, del proprio conto corrente bancario, ecc .;

§  è stato concordato con il MEF un calendario che disciplina la tempistica di adesione al nuovo servizio da parte del personale della scuola;

§  le modalità concordate sono le seguenti:

 

a) tutto il personale della scuola potrà avviare le registrazioni al portale a partire dal mese di marzo 2010, ed in questo mese sarà ancora garantito il parallelo invio del cedolino in formato elettronico via e-mail o cartaceo sulla

base della situazione corrente;

 

b) a partire dalla rata di competenze fisse del mese di aprile 2010, sarà sospeso il periodo di parallelo invio del cedolino in formato elettronico via e-mail o cartaceo, per il seguente gruppo di regioni:

• CAMPANIA

• PUGLIA

• BASILICATA

• CALABRIA

• SICILIA

 

c) a partire dalla rata di competenze fisse del mese di maggio 2010 sarà sospeso il periodo di parallelo invio del cedolino in formato elettronico via e-mail o cartaceo, per il seguente ulteriore gruppo di regioni:

• EMILIA ROMAGNA

• TOSCANA

• UMBRIA

• MARCHE

• LAZIO

• SARDEGNA

• ABRUZZO

• MOLISE

 

d) a partire dalla rata di competenze fisse del mese di giugno 2010 sarà sospeso il periodo di parallelo invio del cedolino in formato elettronico via e-mail o cartaceo, per le restanti regioni:

• FRIULI VENEZIA GIULIA

• LIGURIA

• LOMBARDIA

• PIEMONTE

• PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

• PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO

• VENETO

 

il MEF ha messo a disposizione il numero verde 800991990 e la casella mail assistenza.spt©tesoro.it per fornire informazioni ed assistenza sulla problematica in questione.

Lo snals Rieti mette a disposizione degli iscritti un file con la procedura guidata, per riceverlo contattare il web master all'indirizzo: lucianofestuccia@libero.it


16/02/2010-Mobilità personale docente educativo ed ATA 2010_2011.

Con la riunione di oggi, 16 febbraio 2010, si è concluso al MIUR il lungo e serrato confronto tecnico per la mobilità ed è stato sottoscritto in data odierna il CCNI concernente la mobilità del personale Docente, Educativo ed ATA per l’a.s. 2010/2011.

In premessa vi comunichiamo che la presentazione delle domande avverrà a partire dalla data che sarà fissata dall’O.M., in corso di emanazione; presumibilmente i termini di presentazione delle domande dovrebbero decorrere dal 22 febbraio p.v. e terminare il 22 marzo 2010.

 

Vi ricordiamo che, come previsto e già comunicato dal MIUR non la nota 1045 del 29 gennaio 2010 avente per oggetto: “Domande di mobilità per la scuola primaria e secondaria di primo grado – Presentazione via web”, relativamente all’a.s. 2010-2011, la presentazione delle domande di mobilità per e nell’ambito della scuola primaria e secondaria di I grado avverrà esclusivamente via web tramite l’accesso a POLIS.

In tal senso saranno sono state rese operative apposite funzionalità nell’area Istanze On Line, presente sul sito internet del MIUR all’indirizzo:

www.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/index.shtml.

L’utilizzo della funzionalità web prevede due fasi: la registrazione del servizio Istanze On Line da parte del personale interessato e la presentazione della domanda via web.

La registrazione prevede il possesso di una casella di posta elettronica @istruzione.it .

La citata nota del MIUR sottolinea la necessità di supporto agli utenti nelle fasi più critiche, attraverso un coinvolgimento delle scuole che potranno avvalersi dei referenti provinciali e regionali individuati dai Direttori Regionali quali referenti dei nuclei di supporto alle scuole.

Sono previste, inoltre, apposite conferenze di servizio per il personale delle segreterie delle istituzioni scolastiche e le dovute informative alle OO.SS. del comparto scuola.

 

Vi comunichiamo un riepilogo delle principali novità introdotte rispetto al CCNI del 12/2/2009, significandovi, peraltro, che nella copia del nuovo CCNI, che inseriamo in area riservata e in internet, sono riportate in grassetto tutte le modifiche rispetto a tale CCNI, al fine di rendere più agevole la consultazione delle stesse.

 

 

Art. 1, comma 4 - E’ stata concordata la riapertura del confronto negoziale all’atto della definizione degli organici con specifico riguardo alla scuola secondaria di II grado, per verificare le ricadute dei provvedimenti attuativi della Legge 133/2008 e per individuare utili soluzioni per la conservazione della titolarità del personale interessato.

 

Art. 2, comma 2 - E’ stato precisato che il personale docente, assunto a tempo indeterminato nella provincia di Trento, vi dovrà permanere per almeno 5 anni e quindi non potrà partecipare, in tale periodo, nemmeno alla mobilità annuale.

 

Art. 3, comma 1 - Si è precisato che i docenti titolari su insegnamenti di arte applicata, per transitare nelle classi di concorso della tabella A, devono produrre domanda di passaggio di cattedra.

 

Art. 3, comma 2 – E’ stato precisato che i titoli richiesti al personale ATA per i passaggi di profilo nella stessa area, sono anche quelli già posseduti dagli interessati alla data del 25/7/2008, data di entrata in vigore della sequenza contrattuale prevista dall’art. 62 del CCNL 29/11/2007.

 

Art. 6, punto 1b - Sono state eliminate le limitazioni, precedentemente previste, per i passaggi di ruolo alla classe A077 e per i trasferimenti interprovinciali e i passaggi di cattedra per tale classe di concorso, fatti salvi gli accantonamenti previsti per i docenti inseriti nella II fascia delle graduatorie ad esaurimento per la medesima classe di concorso.

 

Art. 7 - E’ stato riformulato il titolo dell’articolo che sarà: SISTEMA DELLE PRECEDENZE COMUNI ED ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA INTERNA DI ISTITUTO. Sono stati evidenziati due specifici commi: comma 1 – Sistema della precedenze comuni e comma 2 - Esclusione dalla graduatoria d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto.

Al comma 1. II - Personale trasferito d’ufficio negli ultimi sei anni richiedenti il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità. E’ stato sostituito per il diritto al rientro nella scuola, circolo o istituto di precedente titolarità, il quinquennio con sessennio. Ciò in conseguenza del CCNI del 15 aprile 2009, che ha previsto, a seguito dei tagli agli organici conseguenti all’applicazione dell’art. 64 del Decreto Legge 112/2008 (convertito nella Legge 133/2008), la progressiva elevazione del diritto al rientro, a partire dall’a.s. 2010/2011, di un anno per ogni anno scolastico fino al raggiungimento, a regime, della possibilità di esercitare tale diritto per otto anni a partire dalla data di avvenuto trasferimento d’ufficio o a domanda condizionata.

Vi precisiamo che è stata sempre aggiunta la dicitura “a domanda condizionata” in tutti i casi esplicitati al punto II per i trasferiti d’ufficio.

 

Art. 7, comma 1, punto III – PERSONALE CON DISABILITÀ E PERSONALE CHE HA BISOGNO DI PARTICOLARI CURA CONTINUATIVE. Tale punto prevede la precedenza nelle tre fasi delle procedure dei trasferimenti. Al punto 2) della elencazione del personale beneficiario di tale precedenza, è stato precisato che ne beneficia il personale che ha bisogno, per gravi patologie, di particolari cure a carattere continuativo e si è limitata l’applicazione di tale precedenza nella prima fase della mobilità al solo caso di distretti diversi dello stesso Comune.

E’ stato precisato, tra l’altro, che nella prima fase dei movimenti la precedenza si applica esclusivamente tra distretti diversi dello stesso Comune.

 

Art. 7, comma 1, punto IV -  PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI SEI ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NEL COMUNE DI PRECEDENTE TITOLARITÀ. E’ stato sostituito sia nel titolo che nel testo il termine sessennio al posto di quinquennio per le motivazioni già esplicitate al punto II.

 

Art. 7, comma 1, punto V - ASSISTENZA AL CONIUGE ED AL FIGLIO CON DISABILITA’, OVVERO ASSISTENZA DEL FIGLIO UNICO AL GENITORE CON DISABILITA’. In tale punto sono state apportate una serie di modifiche. In particolare, in caso di figlio che assista un genitore, la dimostrazione della unicità di assistenza deriva dalla presenza di entrambe le condizioni appresso riportate:

-     documentata impossibilità del coniuge di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi;

-     impossibilità da parte di ciascun figlio di potersi occupare dell’assistenza al genitore per ragioni esclusivamente oggettive, documentate con autodichiarazione.

E’ stato previsto, inoltre, per tutto il personale beneficiario della precedenza prevista dall’art. 33, commi 5 e 7 della L. 104, l’obbligo di indicare, nella domanda di trasferimento, l’intero Comune di ricongiungimento o il distretto di ricongiungimento in caso di Comuni con più distretti; nel caso il richiedente non si attenga a tale indicazione non beneficerà del diritto di precedenza nella mobilità; è stato precisato che, in assenza di posti richiedibili nel Comune dove risulti domiciliato il soggetto disabile, è obbligatorio indicare il Comune viciniore a quello di residenza dell’assistito, con posti richiedibili.

Nei trasferimenti interprovinciali viene riconosciuta la precedenza ai soli genitori e ai coniugi del disabile in situazione di gravità, che abbiano interrotto una preesistente situazione di assistenza continuativa, a seguito della nomina a tempo indeterminato.

I figli che assistano un genitore in situazione di gravità e che abbiano interrotto una preesistente assistenza continuativa a seguito del nuovo rapporto a tempo indeterminato potranno usufruire della precedenza tra province diverse soltanto nelle operazioni di mobilità annuale.

 

Art. 7, comma 1, punto VII – PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI LOCALI - E’ stato precisato, ai fini dell’attribuzione della precedenza, che l’esercizio del mandato di tale personale deve sussistere entro dieci giorni prima del termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande.

 

Art. 7, comma 2) – ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA D’ISTITUTO PER LA L’INDIVIDUAZIONE DEI PERDENTI POSTO. E’ stato previsto per i beneficiari della precedenza di cui al punto V, l’applicabilità della stessa ai fini della graduatoria di istituto, soltanto se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia di residenza dell’assistito.

Nel caso che la scuola di titolarità si trovi in Comune diverso o distretto sub-comunale diverso da quello dell’assistito, per ottenere l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione dei perdenti posto, occorre produrre domanda volontaria, per l’a.s. 2010/2011 di trasferimento per l’intero Comune o distretto sub-comunale di residenza dell’assistito o Comune viciniore a quello di residenza dell’assistito, in assenza di posti richiedibili; tale obbligo non scatta nel caso di titolarità che  comprenda sedi (plessi, posizioni associate) situate nel comune o distretto subcomunale di residenza del familiare disabile assistito.

Per gli amministratori degli Enti Locali l’esclusione si applica solo durante l’esercizio del mandato amministrativo e soltanto se si è titolari nella stessa provincia in cui si è amministratore di EE.LL..

 

Nell’art. 9, punto b – DOCUMENTAZIONE E CERTIFICAZIONI - E’ stato precisato che l’onere di documentazione dell’assistenza in via esclusiva, per beneficiare della precedenza ex art. 33, commi 5 e 7, è previsto solo nei casi di assistenza al genitore.

 

Art. 15 - SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA – Al comma 5 è stato previsto, per i docenti di sostegno che ottengano trasferimento interprovinciale su posto di sostegno, l’obbligo di permanere su posto di sostegno per un quinquennio, nel caso nella provincia di destinazione vi sia situazione di esubero sugli organici di tipologia posto comune.

 

Art. 18 - MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE DELLE CATTEDRE E DEI POSTI – CATTEDRE INTERNE ED ESTERNE - Al comma 18 è stata normata l’assegnazione del personale docente su cattedra orario esterna, costituitasi ex novo per riduzione oraria in organico di diritto; l’assegnazione sarà annuale e sarà effettuata sulla base della graduatoria di istituto, aggiornata al 31 agosto. Qualora vi siano richieste volontarie di assegnazione su tale cattedra orario esterna da parte di più docenti, l’assegnazione sarà affidata ai criteri definiti dal contratto di istituto, con particolare riferimento all’applicazione delle precedenze.

 

All’art. 20 – INDIVIDUAZIONE SOPRANNUMERO CONSEGUENTE AL DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA - Per i docenti di scuola primaria e dell’infanzia, al punto B II, è stato precisato che i docenti in servizio nel plesso confluito in altro circolo o istituto comprensivo che non optano, rimangono nell’organico del circolo e/o istituto comprensivo di precedente titolarità ai fini della determinazione del soprannumero, ma diventano, comunque, soprannumerari nel caso di soppressione del circolo o istituto comprensivo di precedente titolarità.

In quest’ultimo caso, i titolari individuati quali soprannumerari, mantengono, a domanda, il diritto al rientro con precedenza di cui al punto II) dell’art. 7, in una delle scuole derivanti dal dimensionamento.

Per i docenti di scuola secondaria al punto E è stato previsto che, nei casi di chiusura del punto di erogazione del servizio, il docente che non eserciti opzione per l’istituto di confluenza diviene automaticamente perdente posto.

 

E’ stato inserito un art. 20 bis relativo a Mobilità tra province statali che hanno modificato l’assetto territoriale di competenza.

In tale articolo sono state adottate specifiche norme, sia per il personale docente che per il personale ATA, nei casi di trasferimento a domanda o di rientro nel sessennio per e da un Comune che, a causa del nuovo assetto territoriale, appartenga a provincia diversa da quella di precedente titolarità.

Al comma 4 di tale articolo è stato precisato che le norme contemplate nello stesso non si applicano alle province di nuova istituzione.

 

Art. 22 – TRATTAMENTO PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA - Al comma 7 è stato previsto per il personale soprannumerario che presenti domanda condizionata al permanere nella posizione di soprannumero, che voglia esprimere preferenze relative a Comuni diversi da quello di attuale titolarità l’obbligo di indicare prima dei codici relativi agli altri Comuni il codice relativo all’intero Comune di titolarità. In caso contrario saranno ritenute nulle le preferenze relative ad altri Comuni.

 

Art. 24 - TRATTAMENTO DEI PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO E ARTISTICO - Al comma 4 è stato previsto per il personale soprannumerario che presenti domanda condizionata al permanere nella posizione di soprannumero, che voglia esprimere preferenze relative a Comuni diversi da quello di attuale titolarità l’obbligo di indicare prima dei codici relativi agli altri Comuni il codice relativo all’intero Comune di titolarità. In caso contrario saranno ritenute nulle le preferenze relative ad altri Comuni.

 

Art. 37 BIS - MOBILITA’ INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA - Al comma 7 è stato precisato che gli insegnanti di religione cattolica in soprannumero rispetto all’organico delle singole diocesi sono individuati sulla base della graduatoria regionale che sarà prevista dalla successiva O.M..

 

All’art. 47 - DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA - DIRETTORI DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI - INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE SOPRANNUMERARIO - Sono state apportate modifiche per la individuazione del soprannumerario che va individuato, nel caso di dimensionamento che riguarda più istituti, sulla base di una graduatoria unica.

E’ stata, inoltre, prevista l’assegnazione della sede di titolarità al DSGA, sia nei casi di singolo dimensionamento, sia nei casi di dimensionamento che coinvolga più istituzioni scolastiche, con operazioni da effettuarsi prima di quelle relative ai rientri previsti dall’art. 5 del CCNI.

 

Art. 48 - DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA ED INDIVIDUAZIONE DEL RESTANTE SOPRANNUMERARIO - INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE ATA PERDENTE POSTO - Al comma 2 di tale articolo sono state effettuate alcune precisazioni per il personale che, individuato quale soprannumerario, presenti domanda condizionata al permanere del soprannumero. Tale personale, nel caso voglia richiedere preferenze relative a comuni diversi da quello di titolarità, è tenuto ad esprimere prima delle stesse, comunque, l’intero comune di titolarità o distretto subcomunale nel caso di comuni con più distretti.

Al comma 12, relativamente alle domande di trasferimento degli assistenti tecnici, è stato precisato che in caso di domanda condizionata al permanere della condizione di soprannumero non si tiene conto di tale domanda in presenza di disponibilità di posto nella stessa area di titolarità o in altra area richiesta.

 

TABELLE DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE - In tali tabelle sono state apportate alcune modifiche, inserendo nella valutazione alcuni titoli non specificatamente contemplati nella tabella stessa del precedente CCNI, con particolare riferimento ai diplomi accademici di II livello. Inoltre, nella parte I di tali tabelle - Anzianità di servizio – è stata prevista la valutabilità della continuità di servizio per i docenti di religione cattolica. Nella medesima tabella, sempre in riferimento alla parte relativa all’anzianità di servizio, sono state effettuate le seguenti modifiche:

-       alla nota 4 relativa al punto B, è stata apportata una modifica chiarificatrice sulla valutabilità del servizio prestato nella scuola dell’infanzia per i titolari di scuola primaria e viceversa e per quelli scuola secondaria; analogamente sono state effettuate delle precisazioni sulla valutabilità del servizio prestato nella scuola secondaria di I grado per i titolari di scuola secondaria di II grado e viceversa e per i titolari di scuola primaria e dell’infanzia;

-       alla nota 5 è stato precisato, per i docenti di religione cattolica, che il primo anno del triennio valido per l’attribuzione del punteggio della continuità del servizio, decorre dall’a.s. 2009/2010; inoltre, è stato riconosciuto valido ai fini della continuità anche il servizio prestato in aspettative sindacali ancorché non retribuite;

-       alla nota 5 ter è stato precisato che il diritto al punteggio aggiuntivo una tantum va attestato con specifica dichiarazione; è stato, inoltre, precisato che alla maturazione di tale punteggio concorre il servizio prestato, entro l’anno scolastico 2007/2008, per quattro anni nella stessa scuola, ivi compreso l’anno di arrivo; ciò ovviamente se non si è prodotto domanda;

-       alla nota 10, in relazione alla tabella di valutazione del personale docente, Parte III – Titoli generali, si è precisato che, ai sensi della lett. b) di tale parte della tabella si valuta un solo pubblico concorso; inoltre sono state effettuate alcune precisazioni sulla valutabilità del diploma accademico di II livello.

 

Lo SNALS-CONFSAL è consapevole che la scelta, fortemente voluta dall’Amministrazione, di una informatizzazione delle domande di mobilità per e nell’ambito della scuola primaria e secondaria di I grado, pur comportando dei notevoli vantaggi per gli aspiranti e un alleggerimento del lavoro delle istituzioni scolastiche, potrà comportare disagi agli interessati e, pertanto, nel corso delle riunioni, la nostra delegazione si è battuta per ottenere una serie di garanzie per il miglior avvio della nuova procedura, quali: possibilità di stampa delle istruzioni da parte degli interessati, possibilità di stampa dei modelli, possibilità di stampa della bozza di domanda inserita a sistema, possibilità di stampa della domanda definitiva; predisposizione di appositi modelli per le dichiarazioni sostitutive.

Ha chiesto, altresì, le conferenze di servizio previste nella nota 1045 e l’informativa per le Organizzazioni Sindacali a livello ministeriale (già effettuata) e a livello territoriale.

Chiediamo, comunque, alle strutture provinciali e regionali del sindacato, alle scuole e ai diretti interessati, di segnalarci tutti i problemi e le difficoltà derivanti dalla nuova procedura, anche al fine di fare apportare i dovuti correttivi ad eventuali disfunzioni.

Lo SNALS-Confsal ha convintamente richiesto la riapertura del confronto negoziale all’atto della definizione degli organici anche a causa delle specifiche preoccupazioni relative alla riforma della scuola secondaria di II grado, al fine di ottenere le maggiori garanzie possibili per il personale.

Il nostro impegno, ovviamente, riprenderà immediatamente per trovare soluzioni idonee alla tutela del mantenimento delle titolarità e per chiedere all’Amministrazione, come già è stato fatto oggi, in sede di chiusura finale del CCNI per la Mobilità, che all’atto dell’emanazione delle norme per gli organici non sia consentito il frazionamento di grossi spezzoni orario e sia possibile tutelare in ogni modo sugli stessi il mantenimento delle titolarità


04/02/2010-REGOLAMENTI SECONDO CICLO - SNALS-CONFSAL:  SI’ ALLA RIFORMA, NO AI TAGLI NEI TECNICI E NEI PROFESSIONALI - COMUNICATO STAMPA

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 81, di questa mattina, ha approvato in via definitiva gli schemi di decreto di regolamento del secondo ciclo.

Non sono stati emanati atti ufficiali a seguito dell’approvazione relativi ai testi dei regolamenti, agli allegati e ai quadri orari.

E’ realistico prevedere che tali documenti saranno resi disponibili nella giornata di lunedì; comunque vi terremo tempestivamente informati al riguardo.

Sul sito del MIUR potrete trovare, comunque, la nota di presentazione emanata dal MIUR.

 

Trascriviamo il comunicato stampa rilasciato dal Segretario Generale al termine della seduta:

 

RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE

SNALS-CONFSAL:  SI’ ALLA RIFORMA,

NO AI TAGLI NEI TECNICI E NEI PROFESSIONALI

 

Roma, 4 febbraio - Lo Snals-Confsal - apprese le modifiche al testo conosciuto di riforma degli ordinamenti del II ciclo scolastico e che rispondono a istanze del sindacato e del parlamento - ritiene però inaccettabile la mancata previsione di una “vera” fase transitoria. Questa fase, mentre garantisce agli allievi dei percorsi liceali la continuità educativa secondo gli attuali ordinamenti, non fa altrettanto nei confronti degli studenti degli istituti tecnici e professionali che, formalmente, proseguono i vecchi ordinamenti, ma su quantità orarie ridotte.

 

In particolare, vi sarà una forte penalizzazione delle materie professionalizzanti, ridotte fino a 4 ore settimanali nei trienni degli istituti tecnici, con grave danno agli allievi, alla serietà e alla qualità degli studi e, di riflesso, all’intero Paese.

 

“Lo Snals-Confsal afferma che questa riforma non può avviarsi rispondendo alla mera logica dei tagli ma deve garantire l’indispensabile gradualità di avvio, partendo, come previsto, solo dalle prime classi ma lasciando invariati gli ordinamenti attuali con i rispettivi quadri orari per le classi successive”. Lo ha dichiarato il segretario generale, Marco Paolo Nigi, che ha aggiunto: “Se non si introdurranno correttivi, lo Snals-Confsal sarà costretto ad assumere forti iniziative”


 13/11/2009- INCONTRO AL MIUR CON IL MINISTRO GELMINI

Si è svolto al MIUR, nel pomeriggio dell’11 novembre, il programmato incontro convocato dal Ministro; erano presenti tutti i vertici del ministero. Lo SNALS-CONFSAL era rappresentato dal Segretario Generale Prof Nigi e dal Vice Segretario Generale Vicario prof Massenti.

Il Ministro ha introdotto i lavori facendo il punto sulle principali tematiche oggetto dell’incontro che si possono così sintetizzare:

Ø  Riforma del secondo ciclo: i relativi regolamenti hanno avuto il prescritto parere, non vincolante, della Conferenza Unificata. Anche le commissioni parlamentari ultimeranno entro i primi di dicembre la stesura dei loro pareri, anch’essi non vincolanti;  è quindi prevedibile una  definitiva approvazione prima di Natale. Non ritiene, quindi, necessaria una ipotesi di rinvio della applicazione che avverrà con il prossimo a.s. 2010/2011;

Ø  Misure di accompagnamento: il Capo Dipartimento Dott. Biondi ha messo a punto un piano di divulgazione, informazione, orientamento per il personale, gli studenti e le famiglie nonché di formazione in servizio per il personale interessato. Ovviamente sarà a breve portato a conoscenza delle OO.SS.;

Ø  Ulteriori regolamenti: educazione degli adulti, formazione iniziale, classi di concorso sono stati anch’essi approvati in prima lettura e stanno seguendo il loro iter procedurale;

Ø  Precariato: il Senato entro la prossima settimana approverà in via definitiva la conversione in legge del decreto; ovviamente saranno emanate le necessarie istruzioni per l’adeguamento delle procedure applicative. Il MIUR ha in corso di definizione una circolare  interpretativa, di linee guida, degli accordi regionali;

Ø  Direttiva per l’applicazione della norma relativa al pensionamento con 40 anni di contributi: è in corso di emanazione e, ovviamente, ci sarà a breve il necessario confronto con le OO.SS.. Ha comunicato, altresì, che si sta sollecitando l’espletamento delle pratiche di riscatto e ricongiunzione ove sono in ritardo;

Ø  Nomine in ruolo: è previsto un turnover stimato in circa 35.000 unità. Questo permetterà di riassorbire sostanzialmente tutti i precari che quest’anno non hanno avuto la nomina a tempo determinato. Si sta cercando di predisporre un sostanzioso piano biennale di nomine in ruolo con la mira di coprire l’intero turnover;

Ø  Riconoscimento del merito: intende riprendere e concretizzare un dibattito su questo per arrivare auspicabilmente a soluzioni condivise e realizzabili per via contrattuale, in subordine si dovrebbe procedere per via legislativa;

Ø  Reclutamento: è necessario arrivare ad una intesa con le OO.SS. per evitare il riformarsi di un precariato incontrollabile.

Il Ministro ha concluso il suo intervento introduttivo preannunciando l’attivazione di tavoli tecnici e “cabine di regia” sui diversi temi trattati.

A nome dello SNALS-CONFSAL, il Prof. Nigi è intervenuto affermando di trovare nella introduzione del Ministro alcune aperture su richieste da tempo avanzate dal nostro sindacato e, in linea con le ben conosciute posizioni del sindacato, ha, tra l’altro, richiamato con forza la necessità di risposte certe e non di generici impegni in relazione ad alcune problematiche relative:

alla riforma del secondo ciclo: su questo tema  ha ribadito le ben note posizioni del sindacato evidenziando, comunque, quale elemento pregiudiziale la sua attivazione a partire dalle sole classi prime;

alla difesa dei posti di lavoro e della stabilità degli organici: al riguardo ha chiesto l’attivazione di un organico funzionale d’istituto pluriennale  e non legato alla copertura del  solo orario frontale di docenza, ma tale da rispondere alle esigenze delle scuole relative anche alle supplenze di breve durata e tale da  far fronte alla necessaria flessibilità e articolazione del POF. Questo elemento è indispensabile per poter attuare quanto previsto in particolare dalla riforma del secondo ciclo. Sempre in tema di organici ha richiamato l’esigenza di pervenire finalmente alla eliminazione delle esternalizzazioni che penalizzano il funzionamento delle istituzioni scolastiche e decurtano l’organico del personale ATA;

alla direttiva per l’applicazione della norma relativa al pensionamento con 40 anni di contributi: al riguardo ha chiesto che sia tutelata la posizione di quel personale che deve fruire di scatto di anzianità. A tale personale deve essere consentito di permanere fino al suo raggiungimento per evitare penalizzazioni previdenziali inaccettabili derivanti da un pensionamento non a domanda. Sempre collegato al tema di favorire il turnover, elemento necessario per la stabilizzazione del personale precario, ha avanzato la richiesta di estendere al personale della scuola la possibilità di lasciare, a domanda, il servizio attivo con il possesso di almeno 35 anni di contributi percependo il 50% della retribuzione e fruendo della pensione su 40 anni al raggiungimento degli stessi;

al precariato e alle immissioni in ruolo: su questo tema ha affermato che la stima avanzata dal Ministro è riduttiva in termini numerici e che, a fronte di un rilevante numero di vacanze di posti derivanti dal turnover e dalla difesa degli organici, la richiesta del sindacato non può che essere quella della loro integrale copertura con nomine a tempo indeterminato e, comunque, è necessario che sia coperto integralmente almeno il turnover;

alle tematiche collegate al riconoscimento del merito: nel richiamare le ben note posizioni del sindacato ha dichiarato che lo SNALS-CONFSAL è, come sempre, disponibile al dialogo e al confronto per cercare di raggiungere soluzioni condivise per via contrattuale.

 

In sede di replica il Ministro ha affermato, con molti riferimenti alle richieste dello SNALS-CONFSAL, che:

·         sulla quantificazione delle risorse (30% dei risparmi complessivi) è in corso col MEF la loro determinazione e una fase successiva di mediazione anche con la Funzione Pubblica. Le risorse dovrebbero essere disponibili annualmente a partire dal 2010; è quindi necessario avviare le procedure e il confronto e, se necessario, anticipare anche rispetto al CCNL per evitare quelle “fughe in avanti” che potrebbero scavalcare unilateralmente la via contrattuale in presenza di un eventuale stallo;

·         sulle nomine in ruolo ipotizzare un piano su tutti i posti vacanti è probabilmente troppo ambizioso, è molto più credibile parlare di integrale recupero del turnover;

·         il problema degli organici è legato al ruolo delle regioni  ed in particolare al dimensionamento che è di stretta competenza regionale;

·         è previsto un incontro con la Conferenza Unificata sull’attuazione del titolo V in base ad una ipotesi concordata in sede tecnica;

·         sull’avvio della riforma del secondo ciclo non ritiene necessaria e utile una ulteriore proroga. In risposta alla richiesta pregiudiziale del nostro sindacato, ha affermato che è in corso un confronto col MEF per autorizzare l’avvio della stessa a partire solo dalle classi prime e che è ragionevolmente ottimista al riguardo.  Il Ministero ha definito un documento tecnico in base al quale ottenere dal MEF l’assenso all’avvio solo per le classi iniziali;

·         è in atto una istruttoria tecnica di verifica col MEF sulla  realizzazione dei tagli previsti per il corrente anno scolastico, al riguardo si è ragionevolmente tranquilli;

·         in relazione alla problematica delle supplenze brevi da parte delle scuole ha ricordato l’autorizzazione al conferimento anche nella secondaria per quelle anche di durata inferiore a 15 giorni. Si è dichiarata disponibile e favorevole al monitoraggio su questa e su altre “voci sensibili” che riguardano la vita quotidiana delle scuole;

·         in relazione alla direttiva per l’applicazione del pensionamento al raggiungimento dei 40 anni contributivi, attualmente la stessa è ad un esame informale alla Corte dei Conti e nella stesura proposta si dovrebbe consentire di permanere in servizio entro il triennio di applicazione per completare un eventuale scatto di anzianità.

Il Ministro ha concluso prendendo atto della disponibilità di tutte le OO.SS. ad affrontare le delicate tematiche del reclutamento, del merito e delle carriere e, quindi, attiverà appositi “tavoli tecnici” ove predisporre possibili ipotesi di soluzione.

Ha poi dato la parola al Capo Dipartimento Dott. Biondi che ha illustrato per grandi linee, riservandosi di inviare tempestivamente gli elementi conoscitivi, quanto predisposto per accompagnare l’avvio della riforma.

 

Il Dott. Biondi ha informato che:

a)    Si sta svolgendo una fase di “dialogo” con le scuole in attesa della approvazione in seconda lettura del testo di riforma;

b)    Si avvierà una diffusa fase di incontri e di consultazione tramite appositi seminari a livello territoriale sia a livello regionale che, in alcuni casi, provinciale;

c)    È stata avviata un fase di incontro con gli editori in particolare sugli aspetti contenutistici;

Dopo la seconda lettura si avvierà l’orientamento per le famiglie che dovrebbe essere facilitato dalla riduzione degli indirizzi e si aprirà una fase di formazione mirata per gli insegnanti.


13/05/2003- Parametri per la costituzione del Fondo dell'istituzione scolastica -a.s. 2008/2009 periodo gennaio - agosto.

Con la sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il comparto Scuola, relativo al biennio economico 2008-2009, sono stati modificati i criteri da utilizzare per la determinazione delle risorse finanziarie da destinare al fondo dell'istituzione scolastica.

Infatti, l'art. 4 del citato CCNL:

•              al comma 2 ridetermina in euro 4.056 il valore unitario annuo, al lordo degli oneri riflessi a carico dello Stato, da moltiplicare per il numero di punti di erogazione del servizio;

•              al comma 3 dispone che i valori unitari relativi ai punti di erogazione, all'organico di diritto di tutto il personale e all'organico di diritto dei docenti della scuola secondaria superiore, si applichino ai parametri di organico individuati annualmente nella pubblicazione "Sedi, Alunni, Classi, Dotazioni organiche del Personale della Scuola Statale - Situazione dell'organico di diritto" pubblicata sul sito internet di questa Amministrazione.

 

Per la determinazione di tali parametri relativamente a ciascuna istituzione scolastica, si precisa:

•              sono stati utilizzati i dati di organico di diritto comunicati a mezzo delle apposite funzioni del sistema informativo entro il 19 maggio 2008, ovvero i medesimi dati a suo tempo utilizzati per produrre la citata pubblicazione sull'organico di diritto;

•              i corsi serali e i centri territoriali permanenti, a decorrere dal primo gennaio 2009, ricadono nel conteggio dei punti di erogazione del servizio;

•              si ribadisce che i posti di insegnamento di religione non sono conteggiati nella citata pubblicazione, per cui non se ne può tener conto nel calcolo della dimensione complessiva del fondo d'istituto. Detto personale potrà comunque essere destinatario dei relativi benefici economici;

•              l'organico dei posti di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado è stato determinato arrotondando all'intero più vicino il numero dato dalla moltiplicazione tra l'entità del relativo organico di fatto della scuola e il coefficiente 0,46. Tale coefficiente è dato dal rapporto tra i totali nazionali dell'organico di diritto e dell'organico di fatto dell'anno scolastico 2008/2009 per i docenti di sostegno nel secondo grado. I dati di organico di fatto utilizzati sono riferiti alla situazione inserita nel sistema informativo dell'istruzione entro il 16 ottobre 2008;

•              le "cattedre esterne" sono state conteggiate seguendo il criterio generale che prevede che il singolo posto di organico di diritto venga conteggiato in corrispondenza alla scuola di titolarità della cattedra.

 

Ciò premesso, i tre parametri d'organico citati, per la ricevente istituzione scolastica sono pari a:

a.            NNN (punti di erogazione del servizio)

b.            NNN (organico di diritto di tutto il personale)

c.             NNN (organico di diritto del personale docente degli istituti secondari di secondo grado)

Tali parametri costituiscono la quota parte riferibile a codesta scuola dei totali esposti nel documento sull'organico di diritto per l'anno scolastico 2008-2009 nonché, limitatamente ai soli docenti di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado, a quelli esposti nell'analogo documento riferito all'organico di fatto del medesimo anno scolastico. Detti documenti sono reperibili sul sito internet dell'Amministrazione.

I parametri sopra riportati, ai sensi del citato CCNL relativo al biennio economico 2008-2009, si debbono utilizzare, con decorrenza dal primo gennaio 2009, per il ricalcolo della dimensione complessiva del FIS.

A tal fine, si ritiene opportuno riepilogare i criteri sulla cui base deve essere calcolato il FIS per il corrente anno scolastico 2008/2009:

•              per il periodo dal primo settembre 2008 al 31 dicembre 2008 si applicano inderogabilmente i parametri comunicati precedentemente a codesta scuola con la nota n. 1727 del 26 settembre 2008 nonché coi messaggi di posta elettronica ivi citati. Tali parametri debbono essere moltiplicati per i valori economici indicati dal previgente CCNL sottoscritto il 29 novembre 2007 nonché dalla sequenza contrattuale dell'8 aprile 2008;

•              per il periodo compreso tra il primo gennaio 2009 e il 31 agosto 2009, si applicano inderogabilmente i parametri sopra riportati. Tali parametri debbono essere moltiplicati per i valori economici di cui all'art. 4 del CCNL del 23 gennaio u.s.

Il fondo dell'istituzione scolastica così determinato è al lordo degli oneri riflessi a carico dello Stato nonché dell'IRAP.

Ciò premesso, poiché a gennaio 2009 la maggioranza delle scuole aveva già perfezionato la contrattazione integrativa del 2008/2009 e tenuto conto che parte delle attività ivi previste risultavano già svolte o quantomeno avviate, si è ritenuto opportuno concordare, in apposito incontro con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del succitato contratto, quanto segue:

I. le scuole alle quali, a seguito del ricalcolo del FIS sulla base dei nuovi criteri, risulti un FIS, per il periodo dal primo gennaio 2009 al 31 agosto 2009, inferiore a quello determinato sulla base della nota 1727 del 26 settembre 2008 e delle e-mail ivi citate, potranno mantenere la differenza a proprio favore;

II. le scuole a favore delle quali, dall'applicazione dei nuovi criteri, risulti un FIS, per il periodo dal primo gennaio 2009 al 31 agosto 2009, superiore a quello derivante dall'applicazione delle citate nota ed e-mail, sarà integrata la differenza. Dette scuole valuteranno l'opportunità di procedere all'utilizzo delle maggiori risorse per il corrente anno scolastico, con le procedure contrattuali in vigore, ovvero di riportare la citata differenza a nuovo sul prossimo anno scolastico 2009/2010.

Per quanto riguarda il fondo d'istituto per il periodo dal primo settembre 2009 al 31 dicembre 2009, verranno comunicati successivamente gli elementi per la determinazione dello stesso.




Ultimo Aggiornamento:

15-giu-2010 alle 23.42

 

 

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