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09/03/2010-PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA. APERTURA PORTALE STIPENDI P A - NOTA DEL MIUR Il MIUR, con la nota prot. n. 726 del 25 febbraio 2010, inviata ai Dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, ha comunicato che:
§
il
Ministero dell'Economia e delle finanze ha predisposto lo specifico portale
stipendi P A (http://stipendipa.tesoro.it).
§ è stato concordato con il MEF un calendario che disciplina la tempistica di adesione al nuovo servizio da parte del personale della scuola; § le modalità concordate sono le seguenti:
a) tutto il personale della scuola potrà avviare le registrazioni al portale a partire dal mese di marzo 2010, ed in questo mese sarà ancora garantito il parallelo invio del cedolino in formato elettronico via e-mail o cartaceo sulla base della situazione corrente;
b) a partire dalla rata di competenze fisse del mese di aprile 2010, sarà sospeso il periodo di parallelo invio del cedolino in formato elettronico via e-mail o cartaceo, per il seguente gruppo di regioni: • CAMPANIA • PUGLIA • BASILICATA • CALABRIA • SICILIA
c) a partire dalla rata di competenze fisse del mese di maggio 2010 sarà sospeso il periodo di parallelo invio del cedolino in formato elettronico via e-mail o cartaceo, per il seguente ulteriore gruppo di regioni: • EMILIA ROMAGNA • TOSCANA • UMBRIA • MARCHE • LAZIO • SARDEGNA • ABRUZZO • MOLISE
d) a partire dalla rata di competenze fisse del mese di giugno 2010 sarà sospeso il periodo di parallelo invio del cedolino in formato elettronico via e-mail o cartaceo, per le restanti regioni: • FRIULI VENEZIA GIULIA • LIGURIA • LOMBARDIA • PIEMONTE • PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO • PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO • VENETO
il MEF ha messo a disposizione il numero verde 800991990 e la casella mail assistenza.spt©tesoro.it per fornire informazioni ed assistenza sulla problematica in questione. Lo snals Rieti mette a disposizione degli iscritti un file con la procedura guidata, per riceverlo contattare il web master all'indirizzo: lucianofestuccia@libero.it 16/02/2010-Mobilità personale docente educativo ed ATA 2010_2011. Con la riunione di oggi, 16 febbraio 2010, si è concluso al MIUR il lungo e serrato confronto tecnico per la mobilità ed è stato sottoscritto in data odierna il CCNI concernente la mobilità del personale Docente, Educativo ed ATA per l’a.s. 2010/2011. In premessa vi comunichiamo che la presentazione delle domande avverrà a partire dalla data che sarà fissata dall’O.M., in corso di emanazione; presumibilmente i termini di presentazione delle domande dovrebbero decorrere dal 22 febbraio p.v. e terminare il 22 marzo 2010.
Vi ricordiamo che, come previsto e già comunicato dal MIUR non la nota 1045 del 29 gennaio 2010 avente per oggetto: “Domande di mobilità per la scuola primaria e secondaria di primo grado – Presentazione via web”, relativamente all’a.s. 2010-2011, la presentazione delle domande di mobilità per e nell’ambito della scuola primaria e secondaria di I grado avverrà esclusivamente via web tramite l’accesso a POLIS. In tal senso saranno sono state rese operative apposite funzionalità nell’area Istanze On Line, presente sul sito internet del MIUR all’indirizzo: www.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/index.shtml. L’utilizzo della funzionalità web prevede due fasi: la registrazione del servizio Istanze On Line da parte del personale interessato e la presentazione della domanda via web. La registrazione prevede il possesso di una casella di posta elettronica @istruzione.it . La citata nota del MIUR sottolinea la necessità di supporto agli utenti nelle fasi più critiche, attraverso un coinvolgimento delle scuole che potranno avvalersi dei referenti provinciali e regionali individuati dai Direttori Regionali quali referenti dei nuclei di supporto alle scuole. Sono previste, inoltre, apposite conferenze di servizio per il personale delle segreterie delle istituzioni scolastiche e le dovute informative alle OO.SS. del comparto scuola.
Vi comunichiamo un riepilogo delle principali novità introdotte rispetto al CCNI del 12/2/2009, significandovi, peraltro, che nella copia del nuovo CCNI, che inseriamo in area riservata e in internet, sono riportate in grassetto tutte le modifiche rispetto a tale CCNI, al fine di rendere più agevole la consultazione delle stesse.
Art. 1, comma 4 - E’ stata concordata la riapertura del confronto negoziale all’atto della definizione degli organici con specifico riguardo alla scuola secondaria di II grado, per verificare le ricadute dei provvedimenti attuativi della Legge 133/2008 e per individuare utili soluzioni per la conservazione della titolarità del personale interessato.
Art. 2, comma 2 - E’ stato precisato che il personale docente, assunto a tempo indeterminato nella provincia di Trento, vi dovrà permanere per almeno 5 anni e quindi non potrà partecipare, in tale periodo, nemmeno alla mobilità annuale.
Art. 3, comma 1 - Si è precisato che i docenti titolari su insegnamenti di arte applicata, per transitare nelle classi di concorso della tabella A, devono produrre domanda di passaggio di cattedra.
Art. 3, comma 2 – E’ stato precisato che i titoli richiesti al personale ATA per i passaggi di profilo nella stessa area, sono anche quelli già posseduti dagli interessati alla data del 25/7/2008, data di entrata in vigore della sequenza contrattuale prevista dall’art. 62 del CCNL 29/11/2007.
Art. 6, punto 1b - Sono state eliminate le limitazioni, precedentemente previste, per i passaggi di ruolo alla classe A077 e per i trasferimenti interprovinciali e i passaggi di cattedra per tale classe di concorso, fatti salvi gli accantonamenti previsti per i docenti inseriti nella II fascia delle graduatorie ad esaurimento per la medesima classe di concorso.
Art. 7 - E’ stato riformulato il titolo dell’articolo che sarà: SISTEMA DELLE PRECEDENZE COMUNI ED ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA INTERNA DI ISTITUTO. Sono stati evidenziati due specifici commi: comma 1 – Sistema della precedenze comuni e comma 2 - Esclusione dalla graduatoria d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto. Al comma 1. II - Personale trasferito d’ufficio negli ultimi sei anni richiedenti il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità. E’ stato sostituito per il diritto al rientro nella scuola, circolo o istituto di precedente titolarità, il quinquennio con sessennio. Ciò in conseguenza del CCNI del 15 aprile 2009, che ha previsto, a seguito dei tagli agli organici conseguenti all’applicazione dell’art. 64 del Decreto Legge 112/2008 (convertito nella Legge 133/2008), la progressiva elevazione del diritto al rientro, a partire dall’a.s. 2010/2011, di un anno per ogni anno scolastico fino al raggiungimento, a regime, della possibilità di esercitare tale diritto per otto anni a partire dalla data di avvenuto trasferimento d’ufficio o a domanda condizionata. Vi precisiamo che è stata sempre aggiunta la dicitura “a domanda condizionata” in tutti i casi esplicitati al punto II per i trasferiti d’ufficio.
Art. 7, comma 1, punto III – PERSONALE CON DISABILITÀ E PERSONALE CHE HA BISOGNO DI PARTICOLARI CURA CONTINUATIVE. Tale punto prevede la precedenza nelle tre fasi delle procedure dei trasferimenti. Al punto 2) della elencazione del personale beneficiario di tale precedenza, è stato precisato che ne beneficia il personale che ha bisogno, per gravi patologie, di particolari cure a carattere continuativo e si è limitata l’applicazione di tale precedenza nella prima fase della mobilità al solo caso di distretti diversi dello stesso Comune. E’ stato precisato, tra l’altro, che nella prima fase dei movimenti la precedenza si applica esclusivamente tra distretti diversi dello stesso Comune.
Art. 7, comma 1, punto IV - PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI SEI ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NEL COMUNE DI PRECEDENTE TITOLARITÀ. E’ stato sostituito sia nel titolo che nel testo il termine sessennio al posto di quinquennio per le motivazioni già esplicitate al punto II.
Art. 7, comma 1, punto V - ASSISTENZA AL CONIUGE ED AL FIGLIO CON DISABILITA’, OVVERO ASSISTENZA DEL FIGLIO UNICO AL GENITORE CON DISABILITA’. In tale punto sono state apportate una serie di modifiche. In particolare, in caso di figlio che assista un genitore, la dimostrazione della unicità di assistenza deriva dalla presenza di entrambe le condizioni appresso riportate: - documentata impossibilità del coniuge di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi; - impossibilità da parte di ciascun figlio di potersi occupare dell’assistenza al genitore per ragioni esclusivamente oggettive, documentate con autodichiarazione. E’ stato previsto, inoltre, per tutto il personale beneficiario della precedenza prevista dall’art. 33, commi 5 e 7 della L. 104, l’obbligo di indicare, nella domanda di trasferimento, l’intero Comune di ricongiungimento o il distretto di ricongiungimento in caso di Comuni con più distretti; nel caso il richiedente non si attenga a tale indicazione non beneficerà del diritto di precedenza nella mobilità; è stato precisato che, in assenza di posti richiedibili nel Comune dove risulti domiciliato il soggetto disabile, è obbligatorio indicare il Comune viciniore a quello di residenza dell’assistito, con posti richiedibili. Nei trasferimenti interprovinciali viene riconosciuta la precedenza ai soli genitori e ai coniugi del disabile in situazione di gravità, che abbiano interrotto una preesistente situazione di assistenza continuativa, a seguito della nomina a tempo indeterminato. I figli che assistano un genitore in situazione di gravità e che abbiano interrotto una preesistente assistenza continuativa a seguito del nuovo rapporto a tempo indeterminato potranno usufruire della precedenza tra province diverse soltanto nelle operazioni di mobilità annuale.
Art. 7, comma 1, punto VII – PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI LOCALI - E’ stato precisato, ai fini dell’attribuzione della precedenza, che l’esercizio del mandato di tale personale deve sussistere entro dieci giorni prima del termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande.
Art. 7, comma 2) – ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA D’ISTITUTO PER LA L’INDIVIDUAZIONE DEI PERDENTI POSTO. E’ stato previsto per i beneficiari della precedenza di cui al punto V, l’applicabilità della stessa ai fini della graduatoria di istituto, soltanto se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia di residenza dell’assistito. Nel caso che la scuola di titolarità si trovi in Comune diverso o distretto sub-comunale diverso da quello dell’assistito, per ottenere l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione dei perdenti posto, occorre produrre domanda volontaria, per l’a.s. 2010/2011 di trasferimento per l’intero Comune o distretto sub-comunale di residenza dell’assistito o Comune viciniore a quello di residenza dell’assistito, in assenza di posti richiedibili; tale obbligo non scatta nel caso di titolarità che comprenda sedi (plessi, posizioni associate) situate nel comune o distretto subcomunale di residenza del familiare disabile assistito. Per gli amministratori degli Enti Locali l’esclusione si applica solo durante l’esercizio del mandato amministrativo e soltanto se si è titolari nella stessa provincia in cui si è amministratore di EE.LL..
Nell’art. 9, punto b – DOCUMENTAZIONE E CERTIFICAZIONI - E’ stato precisato che l’onere di documentazione dell’assistenza in via esclusiva, per beneficiare della precedenza ex art. 33, commi 5 e 7, è previsto solo nei casi di assistenza al genitore.
Art. 15 - SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA – Al comma 5 è stato previsto, per i docenti di sostegno che ottengano trasferimento interprovinciale su posto di sostegno, l’obbligo di permanere su posto di sostegno per un quinquennio, nel caso nella provincia di destinazione vi sia situazione di esubero sugli organici di tipologia posto comune.
Art. 18 - MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE DELLE CATTEDRE E DEI POSTI – CATTEDRE INTERNE ED ESTERNE - Al comma 18 è stata normata l’assegnazione del personale docente su cattedra orario esterna, costituitasi ex novo per riduzione oraria in organico di diritto; l’assegnazione sarà annuale e sarà effettuata sulla base della graduatoria di istituto, aggiornata al 31 agosto. Qualora vi siano richieste volontarie di assegnazione su tale cattedra orario esterna da parte di più docenti, l’assegnazione sarà affidata ai criteri definiti dal contratto di istituto, con particolare riferimento all’applicazione delle precedenze.
All’art. 20 – INDIVIDUAZIONE SOPRANNUMERO CONSEGUENTE AL DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA - Per i docenti di scuola primaria e dell’infanzia, al punto B II, è stato precisato che i docenti in servizio nel plesso confluito in altro circolo o istituto comprensivo che non optano, rimangono nell’organico del circolo e/o istituto comprensivo di precedente titolarità ai fini della determinazione del soprannumero, ma diventano, comunque, soprannumerari nel caso di soppressione del circolo o istituto comprensivo di precedente titolarità. In quest’ultimo caso, i titolari individuati quali soprannumerari, mantengono, a domanda, il diritto al rientro con precedenza di cui al punto II) dell’art. 7, in una delle scuole derivanti dal dimensionamento. Per i docenti di scuola secondaria al punto E è stato previsto che, nei casi di chiusura del punto di erogazione del servizio, il docente che non eserciti opzione per l’istituto di confluenza diviene automaticamente perdente posto.
E’ stato inserito un art. 20 bis relativo a Mobilità tra province statali che hanno modificato l’assetto territoriale di competenza. In tale articolo sono state adottate specifiche norme, sia per il personale docente che per il personale ATA, nei casi di trasferimento a domanda o di rientro nel sessennio per e da un Comune che, a causa del nuovo assetto territoriale, appartenga a provincia diversa da quella di precedente titolarità. Al comma 4 di tale articolo è stato precisato che le norme contemplate nello stesso non si applicano alle province di nuova istituzione.
Art. 22 – TRATTAMENTO PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA - Al comma 7 è stato previsto per il personale soprannumerario che presenti domanda condizionata al permanere nella posizione di soprannumero, che voglia esprimere preferenze relative a Comuni diversi da quello di attuale titolarità l’obbligo di indicare prima dei codici relativi agli altri Comuni il codice relativo all’intero Comune di titolarità. In caso contrario saranno ritenute nulle le preferenze relative ad altri Comuni.
Art. 24 - TRATTAMENTO DEI PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO E ARTISTICO - Al comma 4 è stato previsto per il personale soprannumerario che presenti domanda condizionata al permanere nella posizione di soprannumero, che voglia esprimere preferenze relative a Comuni diversi da quello di attuale titolarità l’obbligo di indicare prima dei codici relativi agli altri Comuni il codice relativo all’intero Comune di titolarità. In caso contrario saranno ritenute nulle le preferenze relative ad altri Comuni.
Art. 37 BIS - MOBILITA’ INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA - Al comma 7 è stato precisato che gli insegnanti di religione cattolica in soprannumero rispetto all’organico delle singole diocesi sono individuati sulla base della graduatoria regionale che sarà prevista dalla successiva O.M..
All’art. 47 - DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA - DIRETTORI DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI - INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE SOPRANNUMERARIO - Sono state apportate modifiche per la individuazione del soprannumerario che va individuato, nel caso di dimensionamento che riguarda più istituti, sulla base di una graduatoria unica. E’ stata, inoltre, prevista l’assegnazione della sede di titolarità al DSGA, sia nei casi di singolo dimensionamento, sia nei casi di dimensionamento che coinvolga più istituzioni scolastiche, con operazioni da effettuarsi prima di quelle relative ai rientri previsti dall’art. 5 del CCNI.
Art. 48 - DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA ED INDIVIDUAZIONE DEL RESTANTE SOPRANNUMERARIO - INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE ATA PERDENTE POSTO - Al comma 2 di tale articolo sono state effettuate alcune precisazioni per il personale che, individuato quale soprannumerario, presenti domanda condizionata al permanere del soprannumero. Tale personale, nel caso voglia richiedere preferenze relative a comuni diversi da quello di titolarità, è tenuto ad esprimere prima delle stesse, comunque, l’intero comune di titolarità o distretto subcomunale nel caso di comuni con più distretti. Al comma 12, relativamente alle domande di trasferimento degli assistenti tecnici, è stato precisato che in caso di domanda condizionata al permanere della condizione di soprannumero non si tiene conto di tale domanda in presenza di disponibilità di posto nella stessa area di titolarità o in altra area richiesta.
TABELLE DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE - In tali tabelle sono state apportate alcune modifiche, inserendo nella valutazione alcuni titoli non specificatamente contemplati nella tabella stessa del precedente CCNI, con particolare riferimento ai diplomi accademici di II livello. Inoltre, nella parte I di tali tabelle - Anzianità di servizio – è stata prevista la valutabilità della continuità di servizio per i docenti di religione cattolica. Nella medesima tabella, sempre in riferimento alla parte relativa all’anzianità di servizio, sono state effettuate le seguenti modifiche: - alla nota 4 relativa al punto B, è stata apportata una modifica chiarificatrice sulla valutabilità del servizio prestato nella scuola dell’infanzia per i titolari di scuola primaria e viceversa e per quelli scuola secondaria; analogamente sono state effettuate delle precisazioni sulla valutabilità del servizio prestato nella scuola secondaria di I grado per i titolari di scuola secondaria di II grado e viceversa e per i titolari di scuola primaria e dell’infanzia; - alla nota 5 è stato precisato, per i docenti di religione cattolica, che il primo anno del triennio valido per l’attribuzione del punteggio della continuità del servizio, decorre dall’a.s. 2009/2010; inoltre, è stato riconosciuto valido ai fini della continuità anche il servizio prestato in aspettative sindacali ancorché non retribuite; - alla nota 5 ter è stato precisato che il diritto al punteggio aggiuntivo una tantum va attestato con specifica dichiarazione; è stato, inoltre, precisato che alla maturazione di tale punteggio concorre il servizio prestato, entro l’anno scolastico 2007/2008, per quattro anni nella stessa scuola, ivi compreso l’anno di arrivo; ciò ovviamente se non si è prodotto domanda; - alla nota 10, in relazione alla tabella di valutazione del personale docente, Parte III – Titoli generali, si è precisato che, ai sensi della lett. b) di tale parte della tabella si valuta un solo pubblico concorso; inoltre sono state effettuate alcune precisazioni sulla valutabilità del diploma accademico di II livello.
Lo SNALS-CONFSAL è consapevole che la scelta, fortemente voluta dall’Amministrazione, di una informatizzazione delle domande di mobilità per e nell’ambito della scuola primaria e secondaria di I grado, pur comportando dei notevoli vantaggi per gli aspiranti e un alleggerimento del lavoro delle istituzioni scolastiche, potrà comportare disagi agli interessati e, pertanto, nel corso delle riunioni, la nostra delegazione si è battuta per ottenere una serie di garanzie per il miglior avvio della nuova procedura, quali: possibilità di stampa delle istruzioni da parte degli interessati, possibilità di stampa dei modelli, possibilità di stampa della bozza di domanda inserita a sistema, possibilità di stampa della domanda definitiva; predisposizione di appositi modelli per le dichiarazioni sostitutive. Ha chiesto, altresì, le conferenze di servizio previste nella nota 1045 e l’informativa per le Organizzazioni Sindacali a livello ministeriale (già effettuata) e a livello territoriale. Chiediamo, comunque, alle strutture provinciali e regionali del sindacato, alle scuole e ai diretti interessati, di segnalarci tutti i problemi e le difficoltà derivanti dalla nuova procedura, anche al fine di fare apportare i dovuti correttivi ad eventuali disfunzioni. Lo SNALS-Confsal ha convintamente richiesto la riapertura del confronto negoziale all’atto della definizione degli organici anche a causa delle specifiche preoccupazioni relative alla riforma della scuola secondaria di II grado, al fine di ottenere le maggiori garanzie possibili per il personale. Il nostro impegno, ovviamente, riprenderà immediatamente per trovare soluzioni idonee alla tutela del mantenimento delle titolarità e per chiedere all’Amministrazione, come già è stato fatto oggi, in sede di chiusura finale del CCNI per la Mobilità, che all’atto dell’emanazione delle norme per gli organici non sia consentito il frazionamento di grossi spezzoni orario e sia possibile tutelare in ogni modo sugli stessi il mantenimento delle titolarità E’ proseguito in data odierna l’incontro al MIUR, a seguito della richiesta unitaria presentata dalle OO.SS. firmatarie del CCNL scuola di discutere le problematiche connesse ai finanziamenti delle istituzioni scolastiche, nonché la nota ministeriale per la stesura del Programma Annuale 2010. Erano presenti: per l’amministrazione, il Capo Dipartimento per la Programmazione e Bilancio, Dott. Biondi, il Direttore Generale, Dott. Filisetti, le Dott.sse Palamone e Vorgnano, nonché per la Direzione Generale per il Personale, il Dott. Pilo; per le OO.SS., i rappresentanti dello SNALS CONFSAL, FLC-CGIL, CISL scuola, UIL scuola e GILDA UNAMS. In apertura di seduta i rappresentanti dell’Amministrazione hanno ascoltato quanto rappresentato dalle OO.SS. in merito alle problematiche oggetto dell’incontro. Il rappresentante dello SNALS CONFSAL ha ribadito, con forza, quanto già enunciato nella precedente seduta e riportato nel notiziario sopra detto. Inoltre, stante l’approssimarsi del 15 Febbraio, termine ultimo per l’approvazione del Programma Annuale 2010 (art.8, comma 1, D.I. 44/2001), essendo condivisa da tutte le OO.SS la necessità di chiarimenti alla nota ministeriale per la sua predisposizione (prot. n. 9537 del 14/12/2009), ha chiesto il rinvio di tale data almeno per la fine del corrente mese. A seguire il Dott. Filisetti ha fornito i seguenti dati macroeconomici sulla situazione economica complessiva delle scuole: w fondo di cassa all’ 1/1/2009: € 1.445.054.285,64; w debiti all’1/1/2009: € 726.301.413,00; w avanzo economico 2008: € 89.210.168,05; w fondo di cassa al 31/8/2009: € 1.112.523.886,00; w debiti al 31/8/2009: € 447.851.316,00; w avanzo economico al 31/8/2009: € 39.787.298,00. A riguardo ha evidenziato che: - i suddetti dati nella loro totalità portano ad una disponibilità quasi doppia/tripla rispetto ai debiti da pagare e quindi difficoltà di rifinanziamento delle situazioni di sofferenza da parte del MEF; - al momento, con il finanziamento di € 60.000.000,00 , rinvenuti in sede di assestamento di bilancio, erogati alle scuole in sofferenza di cassa (€ 40.000.000,00. per la scuola primaria, € 20.000.000,00 per la secondaria) nello scorso autunno, nessuna scuola presenta difficoltà economiche; - la circolare sul Programma Annuale 2010 è il primo passo per fare chiarezza, ferma restando la disponibilità a individuare e diramare i necessari chiarimenti; - la situazione economica delle scuole va analizzata affinché esse funzionino al meglio. Prima della chiusura della seduta, il Capo Dipartimento, Dott. Biondi, ha assicurato che: - sarà emanata subito la nota di rinvio della data di stesura del Programma Annuale 2010 alla fine del corrente mese (nella sostanza 1/3/2010 poiché il 28/2, ricorre di domenica); - ciascuna organizzazione sindacale riceverà il file contenente gli importi erogati tra ottobre e dicembre 2009 alle scuole individuate con sofferenza di cassa; - il 16/2 p.v., alle ore 16.00, le OO.SS. si incontreranno con il dott. Filisetti per individuare insieme i chiarimenti da diramare per la predisposizione del Programma Annuale 2010 da parte delle istituzioni scolastiche. 04/02/2010-MOBILITA’ PERSONALE DOCENTE EDUCATIVO ED ATA PER L’A.S. 2010/2011 Si è concluso, con le riunioni di ieri e di oggi, 3 febbraio 2010, il confronto tecnico per addivenire alla sottoscrizione del CCNI concernente la mobilità del personale docente educativo ed ATA per l’a.s. 2010/2011. Vi comunichiamo un riepilogo delle principali novità introdotte rispetto al CCNI 12/2/2009 e successive modificazioni ed integrazioni. Ovviamente, il tutto sarà certo e definitivo solo all’atto della sottoscrizione del CCNI prevedibile per la prossima settimana, dopo aver verificato gli esiti di un primo incontro sugli organici, richiesto con forza, nei vari incontri, sia dallo SNALS-Confsal che dalle altre organizzazioni sindacali, quale confronto indispensabile prima della firma del CCNI sulla mobilità. Art. 2, comma 2 - E’ stato precisato che il personale docente, assunto a tempo indeterminato nella provincia di Trento, vi dovrà permanere per almeno 5 anni e quindi non potrà partecipare, in tale periodo, nemmeno alla mobilità annuale. Art. 3, comma 1 - Si è precisato che i docenti titolari su insegnamenti di arte applicata, per transitare nelle classi di concorso della tabella A, devono produrre domanda di passaggio di cattedra. Art. 6, punto 1b - Sono state eliminate le limitazioni, precedentemente previste, per i passaggi di ruolo alla classe A077 e per i trasferimenti interprovinciali e i passaggi di cattedra per tale classe di concorso, fatti salvi gli accantonamenti previsti per i docenti inseriti nella II fascia delle graduatorie ad esaurimento per la medesima classe di concorso. Art. 7 - E’ stato riformulato il titolo dell’articolo che sarà: SISTEMA DELLE PRECEDENZE COMUNI ED ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA INTERNA DI ISTITUTO. Sono stati evidenziati due specifici commi: comma 1 – Sistema della precedenze comuni e comma 2 - Esclusione dalla graduatoria d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto. Al comma 1. II - Personale trasferito d’ufficio negli ultimi sei anni richiedenti il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità. E’ stato sostituito per il diritto al rientro nella scuola, circolo o istituto di precedente titolarità, il quinquennio con sessennio. Ciò in conseguenza del CCNI del 15 aprile 2009, che ha previsto, a seguito dei tagli agli organici conseguenti all’applicazione dell’art. 64 del Decreto Legge 112/2008 (convertito nella Legge 133/2008), la progressiva elevazione del diritto al rientro, a partire dall’a.s. 2010/2011, di un anno per ogni anno scolastico fino al raggiungimento, a regime, della possibilità di esercitare tale diritto per otto anni a partire dalla data di avvenuto trasferimento d’ufficio o a domanda condizionata. Vi precisiamo che è stata sempre aggiunta la dicitura “a domanda condizionata” in tutti i casi esplicitati al punto II per i trasferiti d’ufficio. Art. 7, comma 1, punto III – PERSONALE CON DISABILITÀ E PERSONALE CHE HA BISOGNO DI PARTICOLARI CURA CONTINUATIVE. Tale punto prevede la precedenza nelle tre fasi delle procedure dei trasferimenti. Al punto 2) della elencazione del personale beneficiario di tale precedenza, è stato precisato che ne beneficia il personale che ha bisogno, per gravi patologie, di particolari cure a carattere continuativo. E’ stato precisato, tra l’altro, che nella prima fase dei movimenti la precedenza si applica esclusivamente tra distretti diversi dello stesso Comune. Art. 7, comma 1, punto IV - PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI SEI ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NEL COMUNE DI PRECEDENTE TITOLARITÀ. E’ stato sostituito sia nel titolo che nel testo il termine sessennio al posto di quinquennio per le motivazioni già esplicitate al punto II. Art. 7, comma 1, punto V - ASSISTENZA AL CONIUGE ED AL FIGLIO CON DISABILITA’, OVVERO ASSISTENZA DEL FIGLIO UNICO AL GENITORE CON DISABILITA’. In tale punto sono state apportate una serie di modifiche. In particolare, in caso di figlio che assista un genitore, la dimostrazione della unicità di assistenza deriva dalla presenza di entrambe le condizioni appresso riportate: - documentata impossibilità del coniuge di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi; - impossibilità da parte di ciascun figlio di potersi occupare dell’assistenza al genitore per ragioni esclusivamente oggettive, documentate con autodichiarazione. E’ stato previsto, inoltre, per tutto il personale beneficiario della precedenza prevista dall’art. 33, commi 5 e 7 della L. 104, l’obbligo di indicare l’intero Comune di ricongiungimento o il distretto di ricongiungimento in caso di Comuni con più distretti; nel caso il richiedente non si attenga a tale indicazione non beneficerà del diritto di precedenza nella mobilità; è stato precisato che, in assenza di posti richiedibili nel Comune dove risulti domiciliato il soggetto disabile, è obbligatorio indicare il Comune viciniore a quello di residenza dell’assistito, con posti richiedibili. Nei trasferimenti interprovinciali viene riconosciuta la precedenza ai soli genitori e ai coniugi del disabile in situazione di gravità, che abbiano interrotto una preesistente situazione di assistenza continuativa, a seguito della nomina a tempo indeterminato. I figli che assistano un genitore in situazione di gravità e che abbiano interrotto una preesistente assistenza continuativa a seguito del nuovo rapporto a tempo indeterminato potranno usufruire della precedenza tra province diverse soltanto nelle operazioni di mobilità annuale. Art. 7, comma 1, punto VII – PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI LOCALI - E’ stato precisato, ai fini dell’attribuzione della precedenza, che l’esercizio del mandato di tale personale deve sussistere entro dieci giorni prima del termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande. Art. 7, comma 2) – ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA D’ISTITUTO PER LA L’INDIVIDUAZIONE DEI PERDENTI POSTO. E’ stato previsto per i beneficiari della precedenza di cui al punto V, l’applicabilità della stessa ai fini della graduatoria di istituto, soltanto se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia di residenza dell’assistito. Nel caso che la scuola di titolarità si trovi in Comune diverso o distretto sub-comunale diverso da quello dell’assistito, per ottenere l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione dei perdenti posto, occorre produrre domanda volontaria, per l’a.s. 2010/2011 di trasferimento per l’intero Comune o distretto sub-comunale di residenza dell’assistito o Comune viciniore a quello di residenza dell’assistito, in assenza di posti richiedibili. Per gli amministratori degli Enti Locali l’esclusione si applica solo durante l’esercizio del mandato amministrativo e soltanto se si è titolari nella stessa provincia in cui si è amministratore di EE.LL.. Nell’art. 9, punto b – DOCUMENTAZIONE E CERTIFICAZIONI - E’ stato precisato che l’onere di documentazione dell’assistenza in via esclusiva, per beneficiare della precedenza ex art. 33, commi 5 e 7, è previsto solo nei casi di assistenza al genitore. All’art. 20 – INDIVIDUAZIONE SOPRANNUMERO CONSEGUENTE AL DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA - Per i docenti di scuola primaria e dell’infanzia, al punto B II, è stato precisato che i docenti in servizio nel plesso confluito in altro circolo o istituto comprensivo che non optano, rimangono nell’organico del circolo e/o istituto comprensivo di precedente titolarità ai fini della determinazione del soprannumero, ma diventano soprannumerari nel caso di soppressione del circolo o istituto comprensivo di precedente titolarità. In quest’ultimo caso, i titolari individuati quali soprannumerari, mantengono il diritto al rientro di cui al punto II) dell’art. 7 in una delle scuole derivanti dal dimensionamento. Per i docenti di scuola secondaria al punto E è stato previsto che, nei casi di chiusura del punto di erogazione del servizio, il docente che non eserciti opzione per l’istituto di confluenza diviene automaticamente perdente posto. E’ stato inserito un art. 20 bis relativo a Mobilità tra province statali che hanno modificato l’assetto territoriale di competenza. In tale articolo sono state adottate specifiche norme, sia per il personale docente che per il personale ATA, nei casi di trasferimento a domanda o di rientro nel sessennio per e da un Comune che, a causa del nuovo assetto territoriale, appartenga a provincia diversa da quella di precedente titolarità. Al comma 4 di tale articolo è stato precisato che le norme contemplate nello stesso non si applicano alle province di nuova istituzione. Restano ancora sospese alcune questioni relative agli artt. 15, 18 e 37bis che saranno affrontate nella riunione conclusiva. All’art. 47 - DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA - DIRETTORI DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI - INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE SOPRANNUMERARIO - Sono state apportate modifiche per la individuazione del soprannumerario che va individuato, nel caso di dimensionamento che riguarda più istituti, sulla base di una graduatoria unica. E’ stata, inoltre, prevista l’assegnazione della sede di titolarità al DSGA, sia nei casi di singolo dimensionamento, sia nei casi di dimensionamento che coinvolga più istituzioni scolastiche, con operazioni da effettuarsi prima di quelle relative ai rientri previsti dall’art. 5 del CCNI. Art. 48 - DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA ED INDIVIDUAZIONE DEL RESTANTE SOPRANNUMERARIO - INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE ATA PERDENTE POSTO - Al comma 2 di tale articolo sono state effettuate alcune precisazioni per il personale che, individuato quale sopranumerario, presenti domanda condizionata al permanere del soprannumero. Tale personale, nel caso voglia richiedere preferenze relative a comuni diversi da quello di titolarità, è tenuto ad esprimere prima delle stesse, comunque, l’intero comune di titolarità o distretto subcomunale nel caso di comuni con più distretti. TABELLE DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE - In tali tabelle sono state apportate alcune modifiche, inserendo nella valutazione alcuni titoli non specificatamente contemplati nella tabella stessa, con particolare riferimento ai diplomi accademici di II livello. Inoltre, nella parte I di tali tabelle - Anzianità di servizio - sono state effettuate le seguenti modifiche: - alla nota 4 relativa al punto B, è stata apportata una modifica chiarificatrice sulla valutabilità del servizio prestato nella scuola dell’infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria; analogamente sono state effettuate delle precisazioni sulla valutabilità del servizio prestato nella scuola secondaria di I grado, per la scuola secondaria di II grado e viceversa e per la scuola primaria e dell’infanzia; - alla nota 5 è stato introdotto, per i docenti di religione cattolica, la valutabilità della continuità del servizio, precisando che, il primo anno del triennio valido per l’attribuzione del punteggio, decorre dall’a.s. 2009/2010 04/02/2010-INCONTRO DEL 3 FEBBRAIO AL MIUR SULLA RIFORMA DEL SECONDO CICLO Si è svolto nella tarda serata di ieri, l’incontro di cui all’oggetto derivante dalla richiesta congiunta avanzata dalle OO.SS. PER I LICEI il Dott. Bruschi ha puntualizzato alcuni aspetti di modifica derivanti da indicazioni dei diversi pareri che si possono sintetizzare: 1. si è resa necessaria una diversa articolazione delle discipline attribuendo maggior rilievo nel primo biennio a quelle che devono consentire il completamento dell’obbligo. In questa logica è stato potenziato l’asse delle scienze; 2. si partirà solo dalle classi prime; 3. le materie dell’ultimo anno nel quadro dell’autonomia non possono essere eliminate in funzione dell’esame di stato; 4. l’articolazione del collegio dei docenti in dipartimenti e la costituzione del comitato scientifico sono previste come possibilità e non come obbligo; 5. è stato eliminato il previsto comitato nazionale;. 6. è stata fatta una puntuale verifica delle confluenze in particolare per i licei artistici che sono stati articolati in sei indirizzi sia per facilitare l’orientamento degli studenti sia per garantire la confluenza degli istituti d’arte a cui è stata data, comunque, la possibilità di confluire negli istituti professionali. La possibilità di “diversa confluenza” è prevista anche per alcuni istituti liceali sperimentali; 7. sono state apportate limitate modifiche di quadro orario nel liceo musicale e coreutico dando più spazio ad alcune discipline definite “culturali”; 8. è stata modificata la denominazione del liceo scientifico ad opzione tecnologica in liceo delle scienze applicate accompagnata da una rivisitazione del quadro orario; 9. si è potenziato l’insegnamento di economia e diritto nel liceo socio economico sociale e nel biennio del liceo delle scienze umane; 10. è stato riscritto l’allegato A); 11. è stato riscritto l’allegato H) arricchendo l’elenco delle materie attivabili per dare ampia possibilità alle scuole; 12. nel primo biennio è previsto l’insegnamento di storia e geografia come insegnamenti abbinabili e non scindibili. PER GLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI la Dott.sa Nardiello ha puntualizzato alcuni aspetti di modifica derivanti da indicazioni dei diversi pareri che si possono sintetizzare: 1) avvio dei nuovi ordinamenti solo dalle classi prime; 2) negli istituti tecnici le classi successive alla prima, ad esclusione della quinta, pur rimanendo con il vigente ordinamento dovranno svilupparlo con 32 ore settimanali. La individuazione di quale insegnamento perderà le ore avverrà col decreto che determinerà le cattedre e riguarderà le discipline che hanno più di 99 ore settimanali e nel limite di “non più del 20% di riduzione”; 3) negli istituti professionali per la seconda e la terza permane quanto previsto in prima lettura, cioè il limite di 34 ore settimanali; 4) l’articolazione del collegio dei docenti in dipartimenti e la costituzione del comitato scientifico sono previste come possibilità e non come obbligo; 5) è stato eliminato il previsto comitato nazionale 6) si è modificato il profilo di uscita rafforzando alcuni risultati di apprendimento e si è migliorata la loro esplicitazione in particolare per cittadinanza e costituzione prevedendone la connessione tra l’ambito letterario e del diritto; 7) si è ribadita la centralità dei laboratori senza confusione tra attività di laboratorio e compresenze; 8) sono state previste nuove articolazioni per favorire la confluenza di alcuni indirizzi attuali; 9) la confluenza dei percorsi sperimentali è una sola, ma modificabile in base a motivata richiesta; 10) per gli istituti professionali sarà previsto un regime non solo sussidiario ma anche surrogatorio fino alle delibere che regolamenteranno le nuove qualifiche professionali che, secondo gli accordi in corso, saranno definite nel numero di 21; 11) negli istituti professionali è stato recuperato l’indirizzo odontotecnico e ottico; Nel suo intervento la delegazione dello SNALS-CONFSAL ha fatto una serie di osservazioni, puntualizzazioni e richieste di modifica. In particolare, nell’esprimere un apprezzamento per alcune modifiche introdotte rispondenti anche a richieste del sindacato, ha sottolineato: Ø la inderogabilità del rispetto del principio della gradualità di entrata in vigore della riforma che non è certo soddisfatto dall’enunciazione di principio del mantenimento dei vigenti ordinamenti per le classi successive alla prima ma con una inaccettabile contrazione dell’orario complessivo. Al riguardo ha chiesto il rispetto del diritto degli alunni alla continuità educativa con la conseguente invarianza degli ordinamenti attuali con i rispettivi quadri orari nelle classi successive alla prima per tutte le articolazioni del secondo ciclo e non solo per il sistema liceale. Tutto il lavoro fatto per costruire rischia di essere vanificato da questo aspetto; Ø la contraddizione del principio enunciato dei criteri con cui si andranno ad operare le contrazioni orarie e il fatto che se applicato si produrrebbe una improponibile penalizzazione nei fatti in particolare delle discipline professionalizzanti; Ø la necessità che l’attuazione sia accompagnata dalle necessarie condizioni di fattibilità che implicano risorse umane, economiche e strutturali, cosa questa che stante il condizionamento della politica dei “tagli” che sembra prevalere non si vede come possa sussistere; Ø la necessità di investire sulle risorse umane con opportune qualificate iniziative di formazione in servizio; la necessità che sia data concreta risposta al principio dell’arricchimento dell’offerta formativa da parte delle istituzioni scolastiche autonome e, quindi, la dotazione di pacchetti di organico aggiuntivo per garantire le necessarie condizioni per realizzare la prevista flessibilità dei percorsi, il potenziamento delle discipline previste e l’introduzione di altre per rispondere alle diverse necessità del territorio. Questo riporta di piena attualità la richiesta del nostro sindacato della dotazione di un organico d’istituto congruo e stabile Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 81, di questa mattina, ha approvato in via definitiva gli schemi di decreto di regolamento del secondo ciclo. Non sono stati emanati atti ufficiali a seguito dell’approvazione relativi ai testi dei regolamenti, agli allegati e ai quadri orari. E’ realistico prevedere che tali documenti saranno resi disponibili nella giornata di lunedì; comunque vi terremo tempestivamente informati al riguardo. Sul sito del MIUR potrete trovare, comunque, la nota di presentazione emanata dal MIUR.
Trascriviamo il comunicato stampa rilasciato dal Segretario Generale al termine della seduta:
RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORESNALS-CONFSAL: SI’ ALLA RIFORMA, NO AI TAGLI NEI TECNICI E NEI PROFESSIONALI
Roma, 4 febbraio - Lo Snals-Confsal - apprese le modifiche al testo conosciuto di riforma degli ordinamenti del II ciclo scolastico e che rispondono a istanze del sindacato e del parlamento - ritiene però inaccettabile la mancata previsione di una “vera” fase transitoria. Questa fase, mentre garantisce agli allievi dei percorsi liceali la continuità educativa secondo gli attuali ordinamenti, non fa altrettanto nei confronti degli studenti degli istituti tecnici e professionali che, formalmente, proseguono i vecchi ordinamenti, ma su quantità orarie ridotte.
In particolare, vi sarà una forte penalizzazione delle materie professionalizzanti, ridotte fino a 4 ore settimanali nei trienni degli istituti tecnici, con grave danno agli allievi, alla serietà e alla qualità degli studi e, di riflesso, all’intero Paese.
“Lo Snals-Confsal afferma che questa riforma non può avviarsi rispondendo alla mera logica dei tagli ma deve garantire l’indispensabile gradualità di avvio, partendo, come previsto, solo dalle prime classi ma lasciando invariati gli ordinamenti attuali con i rispettivi quadri orari per le classi successive”. Lo ha dichiarato il segretario generale, Marco Paolo Nigi, che ha aggiunto: “Se non si introdurranno correttivi, lo Snals-Confsal sarà costretto ad assumere forti iniziative” Il MIUR - Dipartimento per l'Istruzione - Direzione Generale per il personale scolastico - con la nota prot. n.AOODGPER 1053 del 29 gennaio 2010, ha comunicato che la Direttiva n. 94/2009 è stata registrata alla Corte dei Conti in data 14 gennaio 2010, Reg. 1, foglio 59, e nel contempo ha fornito le seguenti precisazioni:
1) Applicazione comma 11 dell’art. 72 (personale docente, educativo e ATA) Nella suddetta Direttiva si dispone che la “risoluzione forzosa” del rapporto di lavoro per il raggiungimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni non intervenga qualora l’interessato maturi nel periodo di vigenza della normativa citata in oggetto, il diritto al passaggio ad una successiva classe stipendiale. Poiché tale passaggio avviene, nella gran parte dei casi, dal 1° gennaio di ogni anno e considerato che, per la scuola, la scadenza del 3° anno di vigenza della norma è collocato nel corso dell’a.s. 2011/2012, è ammesso a fruire della deroga anche il personale che transita nella classe stipendiale successiva con decorrenza 1° gennaio 2012. 2) Applicazione comma 7 dell’art. 72 L’istanza di trattenimento in servizio, non oltre il compimento del 67° anno di età, può essere accolta, in assenza di esubero, nel caso in cui gli interessati non raggiungano l’anzianità contributiva di 40 anni, rispettivamente, alla data del 31 agosto 2010 o del 31 agosto 2011. Nel caso di una anzianità contributiva di 39 anni, il trattenimento in servizio, eventualmente spettante, viene concesso per un solo anno. Non rientrano nella disciplina della direttiva in oggetto le fattispecie di cui ai vigenti commi 2 e 3 dell’art. 509 del D.l.vo 297/94 la cui applicazione non è stata modificata dalla intervenuta normativa.
Provvediamo ad inserire in area riservata ed internet il testo della nota suddetta Vi comunichiamo che in data 29 gennaio 2010 il MIUR ha emanato la nota n. 1045 avente per oggetto: Domande di mobilità per la scuola primaria e secondaria di primo grado – Presentazione via web. La nota nel ricordare che già per l’a.s. 2009-2010 il personale docente della scuola primaria ha potuto, facoltativamente, utilizzare la modalità di presentazione e invio delle domande “on-line” comunica che, relativamente all’a.s. 2010-2011, la presentazione delle domande di mobilità per e nell’ambito della scuola primaria e secondaria di I grado avverrà esclusivamente via web tramite l’accesso a POLIS. In tal senso saranno rese operative apposite funzionalità nell’area Istanze On Line, presente sul sito internet del MIUR all’indirizzo www.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/index.shtml. L’utilizzo della funzionalità web prevede due fasi: la registrazione del servizio Istanze On Line da parte del personale interessato e la presentazione della domanda via web. La registrazione prevede il possesso di una casella di posta elettronica@istruzione.it.. La nota suggerisce ai docenti interessati di procedere già alla registrazione avvalendosi delle apposite funzioni di registrazione sempre disponibili nell’area delle Istanze On Line. La nota MIUR sottolinea la necessità di supporto agli utenti nelle fasi più critiche, attraverso un coinvolgimento delle scuole che potranno avvalersi dei referenti provinciali e regionali individuati dai Direttori Regionali quali referenti dei nuclei di supporto alle scuole. Sono previste, inoltre, apposite conferenze di servizio per il personale delle segreterie delle istituzioni scolastiche e le dovute informative alle OO.SS. del comparto scuola. Lo SNALS-CONFSAL è consapevole che la scelta, fortemente voluta dall’Amministrazione, di una informatizzazione delle domande di mobilità per e nell’ambito della scuola primaria e secondaria di I grado potrà comportare disagio per gli interessati e, pertanto nel corso delle riunioni, la nostra delegazione si è battuta per ottenere una serie di garanzie per il miglior avvio della nuova procedura, ivi comprese le conferenze di servizio previste nella nota 1045 e l’informativa per le Organizzazioni Sindacali. Chiediamo, comunque, alle strutture provinciali e regionali del sindacato, alle scuole e ai diretti interessati, di segnalarci tutti i problemi e le difficoltà derivanti dalla nuova procedura, anche al fine di fare apportare i dovuti correttivi ad eventuali disfunzioni. 19/01/2010- VIII CONGRESSO NAZIONALE CONFEDERALE: PROGRAMMA DEI LAVORI; NOTA ORGANIZZATIVA Trascriviamo il programma dei lavori:
VIII CONGRESSO CONFSAL Roma, 27 - 28 - 29 gennaio 2010 Centro Congressi Montecitorio, Piazza Capranica, 101
IL VALORE DELL’AUTONOMIA OGGI IL RUOLO DELLA CONFSAL TRA CONTINUITA’ E NUOVE PROSPETTIVE
Programma
Mercoledì 27 gennaio 2010
ore 09.30 Apertura dei lavori dell’VIII Congresso confederale Nomina della presidenza e degli uffici congressuali Saluti Gianni Alemanno, Sindaco di Roma Helmut Müllers, Segretario generale Cesi - Confederazione europea sindacati indipendenti Luciano Isceri, Segretario Confsal Lazio Relazione del Segretario generale Confsal Marco Paolo Nigi Interventi Maurizio Lupi, Vicepresidente della Camera dei deputati Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Mariastella Gelmini, Ministro della Pubblica Istruzione Renato Brunetta, Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione Raffaele Bonanni, Segretario generale Cisl Luigi Angeletti, Segretario generale Uil Michele Gentile, Cgil nazionale 19/01/2010- Schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Clicca QUI 16/01/2010-MOBILITÀ PROFESSIONALE ATA - INCONTRO AL MIUR Nel pomeriggio di ieri, 13 gennaio 2010, si è svolto al MIUR un incontro con il seguente o.d.g.: applicazione CIN 3 dicembre 2009 - Mobilità professionale ATA. L’ incontro fa seguito alla nota 19018 del 14/12/2009 con la quale il MIUR, nell’inviare ai Direttori Regionali degli Uffici Scolastici Regionali il testo definitivo del Contratto collettivo nazionale integrativo relativo alla mobilità professionale del Personale ATA, sottoscritto il 3 dicembre u.s., che disciplina i criteri e le procedure per la mobilità professionale del Personale ATA da un’area inferiore all’area immediatamente superiore, preannunciava la pubblicazione del provvedimento di indizione della procedura di selezione per il giorno 28 gennaio 2010. Nel ricordarvi in premessa che il CIN suddetto prevede che: · la mobilità professionale si consegue frequentando un apposito corso di formazione al termine del quale si sostiene un esame finale. Al corso di formazione si accede previo inserimento in apposita graduatoria formulata sulla base del punteggio ottenuto per il superamento di una prova selettiva sommato a quello dei titoli di studio, di servizio e dei crediti professionali posseduti dall’interessato; · alle procedure selettive è ammesso a partecipare il personale in possesso dei titoli di studio previsti per il profilo professionale di destinazione nonché il personale in possesso del titolo di studio previsto per l’accesso al medesimo profilo di appartenenza e dell’anzianità di almeno cinque anni di effettivo servizio nel profilo di appartenenza. In alternativa al servizio nel profilo di appartenenza è ritenuto valido, al fine della partecipazione alla mobilità professionale, esclusivamente il servizio prestato nella qualifica professionale per la quale si chiede la mobilità; · i titoli valutabili e i relativi punteggi, ai fini dell’inserimento nella graduatoria prevista dall’articolo 2 sono indicati nelle Tabelle da A1 a A9, allegate al CCNI; · al passaggio dall’area A all’area B, può aspirare: - il personale in possesso dei titoli di studio previsti per il profilo professionale di destinazione; - il personale in possesso del titolo di studio attualmente previsto per il profilo di appartenenza e dell’anzianità di almeno cinque anni di effettivo servizio nel profilo di appartenenza. In alternativa al servizio nel profilo di appartenenza è ritenuto valido, al fine della partecipazione alla mobilità professionale, esclusivamente il servizio prestato nel profilo professionale per il quale si chiede la mobilità; · per la mobilità per l’area D – Profilo DSGA, in prima applicazione, in attesa della determinazione dell’organico dei profili dell’area “C”, è ammesso a partecipare: a) il personale appartenente all’area B in possesso del titolo di studio specifico previsto per il profilo del DSGA; b) il personale appartenente all’area B in possesso del titolo di studio per l’accesso all’area C con una anzianità di servizio effettivo non inferiore ai 5 anni nel profilo di appartenenza che abbia svolto per non meno di 2 anni incarichi per la sostituzione del DSGA; c) il personale appartenente all’area B in possesso di un diploma di maturità e con una anzianità di servizio non inferiore a 5 anni nel profilo di appartenenza che abbia svolto, per non meno di 3 anni, incarichi per la sostituzione del DSGA; d) il personale ATA transitato dagli EE.LL. allo Stato appartenente all’ex VI o VII livello che doveva essere inquadrato nel profilo di coordinatore amministrativo ai sensi dell’art. 1, comma 3, della Sequenza Contrattuale 8/3/2002. Nel corso della riunione il MIUR ha consegnato alle organizzazioni sindacali una prima bozza relativa a “Mobilità professionale. Procedure selettive per i passaggi del personale amministrativo tecnico ed ausiliario (a.t.a.) dall’area contrattuale inferiore all’area immediatamente superiore, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della sequenza contrattuale 25 luglio 2008 - Indizione della procedura di selezione per l’accesso alla mobilità professionale - (articolo 4, comma 3, contratto collettivo nazionale integrativo 3 dicembre 2009)”. Nell’illustrare la bozza i dirigenti del MIUR hanno evidenziato che l’Amministrazione intende avvalersi della possibilità di effettuare le domande di partecipazione alle procedure selettive esclusivamente via web, prevedendo due fasi, la prima propedeutica alla seconda e precisamente: a) Registrazione del personale interessato; nell’intenzione del MIUR, si ipotizza una possibile attivazione di tale operazione, che prevede anche una fase di riconoscimento fisico presso un’istituzione scolastica, se non sia stata già effettuata in precedenza, a partire dal 3 febbraio 2010; b) Inserimento della domanda; per tale seconda operazione il MIUR ipotizza una possibile presentazione delle domande nel mese di marzo 2010. I titoli posseduti previsti dalle tabelle da A1 ad A9 allegate al contratto saranno dichiarati, unitamente alla dichiarazione di possesso dei requisiti. Le procedure selettive prevedono, ai sensi dell’art. 6 del CCNI, un test di 60 domande somministrate per via telematica, garantendo la corretta e proficua partecipazione alle selezioni. La bozza prevede, per coloro che richiedano la mobilità professionale in altra provincia, che gli stessi sostengano il test selettivo e il percorso formativo presso la provincia di titolarità e l’esame finale nella provincia richiesta dall’interessato, al fine di ridurre i possibili disagi del richiedente. Le attività di formazione saranno organizzate secondo il modello previsto dall’intesa stipulata il 20 luglio 2004 integrato dall’allegato tecnico del contratto con la previsione per il passaggio all’area B 60 ore di cui almeno 30 in presenza e 30 on line; per il passaggio all’area D 100 ore di cui almeno 50 in presenza e le restanti on line. Per quanto attiene alle graduatorie provinciali del personale idoneo alla mobilità le stesse saranno costituite sommando il punteggio ottenuto nella prova finale, integrato con quello derivante dalla prova selettiva e dalla valutazione dei titoli di studio, di servizio e dei crediti professionali già valutati per l’ammissione al corso di formazione, secondo le tabelle di valutazione allegate al contratto. La delegazione SNALS-Confsal ha ritenuto di esprimere un giudizio positivo sulla presentazione delle domande on line, in quanto le stesse, nel caso specifico, contribuiranno a rendere più rapida la procedura; tuttavia ha chiesto al MIUR precise garanzie sulla tenuta dei sistemi operativi e ha sottolineato l’importanza che le procedure della mobilità professionale non siano influenzate negativamente dalla contemporanea presentazione delle domande di mobilità relative all’a.s. 2010/2011, per le quali pur non essendo ancora stato sottoscritto il CCNI, già si conosce la volontà del MIUR di procedere alla effettuazione delle domande relative alla scuola primaria e alla secondaria di I grado, esclusivamente con modalità via web. Inoltre, la nostra delegazione ha: ü chiesto, altresì, di attendere qualche giorno affinché sia più chiara la possibile data di inizio delle domande di mobilità di tale personale docente, e quindi sia determinato il periodo più opportuno per la presentazione delle domande relative alla mobilità professionale del personale ATA che devono essere effettuate in modo da dare a tale personale la possibilità di utilizzo pieno della linea via web, senza frapposizioni di ostacoli temporali; ü rivendicato che il testo di indizione della procedura di selezione sia estremamente chiaro e dettagliato, in modo da fugare ogni possibile dubbio interpretativo che potrebbe derivare dalla lettura del CIN; ha evidenziato che il personale interessato ha atteso oltre dieci anni l’indizione di questa procedura e quindi va posto nella condizione di massima fruibilità della stessa, attraverso una interpretazione oggettivamente estensiva del CCNI sottoscritto il 3 dicembre 2009, con formulazione di un linguaggio e di una modulistica chiari e facilmente comprensibili dal personale interessato; ü richiesto che siano resi noti i tempi di pubblicazione della banca dati da cui saranno attinte le domande per la preselezione nonché quelli del correlato “allenatore” da mettere a disposizione degli interessati così come previsto dal CCNI 3/12/2009.
· commi 17 – 20, contratti nella sanità e nella scuola; 08/01/2010-INCONTRO AL MIUR: RIORDINO DEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE Si è svolto il programmato incontro a livello dei massimi esponenti dell’Amministrazione, Capo Dipartimento e Direttori Generali competenti, sul riordino del secondo ciclo di istruzione. L’incontro è stato convocato a seguito della richiesta avanzata dallo SNALS-CONFSAL congiuntamente alle altre OO.SS ed è stato definito dal Dott. Cosentino “a livello tecnico e preparatorio di un successivo incontro con il Ministro”. Tale incontro è terminato nel tardo pomeriggio e vi forniamo, di seguito, un quadro di quanto emerso.
Durante la sua introduzione il Capo Dipartimento ha fornito una informativa sulla situazione soffermandosi su molti punti delle tematiche sollevate con insistenza da tempo dal nostro sindacato. In particolare, i punti principali si possono così sintetizzare: · vi è stato un rallentamento rispetto ai tempi ipotizzati per una serie di cause non dipendenti dal MIUR; ha fatto riferimento in particolare alla Conferenza Unificata e alla interlocuzione con il Consiglio di Stato. Nella prossima settimana sarà depositato il parere del Consiglio di Stato che sarà immediatamente girato alle competenti Commissioni Parlamentari che sono, comunque, pronte a formulare il parere di loro competenza con le richieste di modifiche e integrazioni al testo di prima lettura. Dalle interlocuzioni avvenute sembrano superate le questioni sollevate inizialmente dal Consiglio di Stato, compresa quella della legittimazione del riordino anche per i Licei. In base allo scenario noto è possibile ipotizzare, sulla base del parere delle Commissioni Parlamentari, che la seconda lettura e, quindi, la definitiva approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, possa avvenire entro fine Gennaio o nei primissimi giorni di febbraio; · entro i primissimi giorni della prossima settimana verranno emanate le tempistiche per le iscrizioni con cadenze differenziate per primo e secondo ciclo. E’ probabile che entro domani ci sarà inviata, per eventuali osservazioni, la bozza di circolare che sarà nostra cura portare immediatamente a conoscenza di tutte le strutture periferiche territoriali. I tempi previsti dovrebbero, orientativamente, prevedere il termine delle iscrizioni per il primo ciclo entro fine febbraio, mentre quelle del secondo ciclo dovrebbero andare dal 27 febbraio al 26 marzo. Il Dott. Cosentino ha affermato che queste date sono compatibili con i tempi previsti per la riforma e con l’attività di orientamento che sarà tempestivamente avviata nonché con un regolare inizio del nuovo anno scolastico. Ha ricordato che è già stato reiterato lo spostamento del termine delle operazioni da fine luglio a fine agosto come avvenuto per il corrente anno scolastico; · nella seconda lettura si cercherà di recuperare le principali richieste avanzate sia nei “pareri” formali previsti, sia dalle OO.SS. In particolare ha citato l’avvio graduale della riforma a partire solo dalle classi prime, il raccordo con l’obbligo di istruzione e l’introduzione di correttivi articolati nei diversi segmenti del secondo ciclo; · nel prossimo incontro con il Ministro le diverse situazioni saranno sostanzialmente mature per ipotizzare il punto di equilibrio finale; · in relazione al rapporto tra riforma e dimensionamento sarà emanata una nota che, richiamandosi al quadro normativo esistente, ribadirà che le Regioni possono decidere dove collocare i diversi indirizzi che con i successivi meccanismi di confluenza, automatici e sostanzialmente monocordi, garantiranno la collocazione sul territorio. Il Dott. Cosentino ha ribadito che la “collocazione fisica” non è vincolante in relazione alla presenza di diversi indirizzi e sui titoli finali che vengono rilasciati dalle singole scuole. Al riguardo ha affermato che le “aree” saranno aperte per questa operazione fino a fine gennaio; · si è avviato un monitoraggio delle problematicità emerse a seguito dell’avvio della riforma nel primo ciclo; · per il prossimo anno la definizione degli organici di diritto avverrà in base alle vigenti classi di concorso; · spera, per il prossimo anno, di poter attribuire alle scuole delle dotazioni di personale per consentire un potenziamento delle discipline anche al fine di tutelare le possibili soprannumerarietà nella logica da sempre auspicata dallo SNALS-CONFSAL di arrivare a un vero e proprio organico funzionale. A questo quadro generale hanno aggiunto delle precisazioni in relazione agli istituti tecnici e professionali per la gestione del personale. In particolare è stato segnalato che: ü la Conferenza Stato-Regioni ha dato parere favorevole sulla modalità di certificazione dell’assolvimento dell’obbligo scolastico che sarà applicabile già dal corrente anno scolastico; ü la Conferenza Unificata che doveva dare il parere sul regolamento di riordino dell’educazione degli adulti non si è svolta e non si è ancora deciso se procedere al riguardo anche in assenza del parere, stante il superamento di tutti i termini, con l’inoltro al Consiglio di Stato; ü per il 12 c.m. è prevista una seduta in sede tecnica per trattare la fase transitoria del rilascio delle qualifiche e dei diplomi professionali. Al riguardo ha precisato che solo Bolzano, Trento e la Lombardia vogliono attivare i diplomi quadriennali; ü in tutti i casi in cui le Regioni non saranno in grado di deliberare il nuovo quadro si continuerà con la fase transitoria; ü al 31 dicembre si è chiusa la programmazione per gli ITS e il 14 c.m. si svolgerà una riunione del comitato tecnico per gli IFTS. Successivamente si è affermato che è in atto una riflessione molto intensa, articolata e approfondita sulle modifiche e integrazioni da portare all’ipotesi dei Licei e che al riguardo sarà determinante il parere delle Commissioni Parlamentari. Infine il Direttore Chiappetta ha affermato che: Ø sul tema degli organici è scontato il modo di operare per il primo ciclo in continuità con l’anno in corso, mentre per il secondo ciclo si deve vedere quali saranno le conclusioni della seconda lettura; Ø in relazione alla mobilità, stante l’impossibilità del sistema di operare contemporaneamente sui movimenti di tutti i diversi settori, si dovrà procedere per settori anticipando quelli della secondaria di primo grado per avere i tempi necessari per definire i nuovi organi di quella di secondo grado in cui dovranno convivere, seppur a classi di concorso invariate, i vecchi e i nuovi ordinamenti nella fase transitoria; Ø prevede di ipotizzare scadenze per le domande anche del personale del primo ciclo dopo la definitiva approvazione in seconda lettura del secondo ciclo. Il rappresentante dello SNALS-CONFSAL ha ribadito la necessità che: v sia rispettato il principio della contestualità dei vari segmenti nell’avvio della riforma; v sia garantita la gradualità di avvio a partire solo dalle classi prime, ma anche il mantenimento sostanziale degli attuali quadri orari dei vigenti ordinamenti; v sia prevista esplicitamente la rimodulazione in riduzione dei tagli organici previsti al fine di non incorrere nell’applicazione della norma di salvaguardia; v la rimodulazione dei tagli non riguardi solo il personale docente ma anche il personale ATA; v sia garantito il regolare inizio del prossimo anno scolastico senza ledere in alcun modo i diritti e le tutele del personale in tutte le varie fasi operative; v sia garantita l’effettiva funzionalità del sistema informatico che ha dimostrato carenze nel corso del corrente anno scolastico in particolare con riferimento alle possibilità di accesso da parte del personale; v sia attivata una opportuna fase di “accompagnamento” nell’attuazione della riforma sia in termini di supporto alle scuole sia in termini di individuazione delle migliori modalità di gestione del personale nelle diverse fasi e delle più articolate modalità di tutela delle titolarità; v sia data una positiva risposta nel merito alle osservazioni dello SNALS-CONFSAL sull’impianto e sulla necessità di integrazione e modifica dei quadri orari; v sia garantita la stabilizzazione con le nomine in ruolo sui posti vacanti e disponibili del personale precario sia docente che ATA e la continuità del meccanismo di supporto per i precari che non potessero ritrovare la possibilità di nomina migliorando quanto già attuato per il corrente anno scolastico; sia data una risposta positiva, seppur con la necessaria gradualità, all’avvio dell’attuazione di un organico funzionale delle istituzioni scolastiche autonome 03/12/2009-CONSIGLIO NAZIONALE 23-26 NOVEMBRE 2009: MOZIONE FINALE Trascriviamo la mozione finale del Consiglio Nazionale SNALS-Confsal che si è svolto dal 23 al 26 novembre 2009.
MOZIONE FINALE
Il Consiglio Nazionale dello Snals-Confsal
riunito nei giorni 23-24-25-26 novembre 2009 ascoltata la relazione del Segretario Generale, Marco Paolo Nigi sull’attuale situazione socio-economica, sul momento politico-sindacale e sugli obiettivi strategici del sindacato per uscire dalle emergenze e per creare le condizioni dello sviluppo della qualità della scuola e per la valorizzazione del personale,
l’approva.
Il Consiglio Nazionale, in particolare, assume le linee-guida della strategia politico-sindacale, discusse nelle Conferenze organizzative e nei Comitati Centrali, e ribadisce che le priorità per il Sindacato sono quelle della difesa del potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, della messa in campo di efficaci misure di sostegno al reddito e della salvaguardia dei posti di lavoro. A tal fine, per come è esplicitato nella piattaforma contrattuale relativa al periodo 2010-2012 che è parte integrante della presente mozione, occorrono strategie innovative per creare una diversa e migliore occupazione che sono possibili solo con investimenti nell’istruzione, nella formazione e nella ricerca.
Il Consiglio Nazionale, nel ribadire la necessità che la Segreteria Generale continui ad adottare la strategia del confronto e delle proposte, ritiene che quanto messo in campo dal Sindacato ha perseguito l’obiettivo di ridurre i danni per la scuola e ha coerentemente puntato agli obiettivi della serietà e della qualità della scuola. In tal modo, lo SNALS-Confsal ha conquistato una vasta credibilità nell’attuale panorama sindacale italiano, ha rafforzato la sua autonomia ed ha ottenuto misure per arginare le conseguenze dei risparmi sulla scuola e sui lavoratori, sia di quelli di ruolo che di quelli precari, che a causa dei tagli di organico e dell’insufficiente numero di immissioni in ruolo, si sono trovati a rischio di disoccupazione.
Il Consiglio Nazionale giudica risultato sindacalmente rilevante l’aver ottenuto i contratti di disponibilità che, accanto all’indennità di disoccupazione e ai progetti delle Regioni, rappresentano un intervento compensativo, seppure non risolutivo, a fronte di decisioni che da molti anni e da parte di Governi appartenenti a diverse coalizioni politiche sono state finalizzate esclusivamente ai risparmi di spesa.
Il Consiglio Nazionale, nel ritenere la progressiva eliminazione del precariato condizione fondamentale per le riforme e per l’innalzamento dei livelli di qualità dell’istruzione, e nel condividere gli obiettivi indicati nella relazione del Segretario Nazionale, ribadisce che la strategia politico-sindacale dello SNALS-Confsal deve puntare prioritariamente: · al superamento della distinzione tra organico di diritto e di fatto e alla costituzione dell’organico funzionale e pluriennale di istituto sia del personale docente che ATA. Un organico pluriennale serve a stabilizzare il personale, a creare le concrete condizioni di esercizio dell’autonomia, della progettualità e della flessibilità didattica ed organizzativa, a innalzare i livelli di continuità didattica e a determinare la diminuzione dei livelli di mobilità; · all’abolizione delle esternalizzazioni, riconducendo i compiti svolti attualmente da ditte esterne e lavoratori socialmente utili alle prestazioni e funzioni del personale dello Stato, i cui organici vanno reintegrati con un numero adeguato di posti; · all’ampliamento del turn-over, attraverso il collocamento a riposo di coloro che hanno maturato 40 anni di anzianità contributiva, secondo quanto previsto dalla legge in vigore, e attraverso l’estensione anche alla scuola della norma che consente un’uscita anticipata dal lavoro dopo i 35 anni di anzianità contributiva. Le misure vanno realizzate prevedendo alcune tutele alle aspettative di quei lavoratori che vorrebbero maturare i benefici economici derivanti dall’acquisizione dell’ultima posizione stipendiale; · alla realizzazione di un sistema di formazione iniziale e di reclutamento stabile e gestibile. La formazione iniziale deve coniugare l’acquisizione di competenze professionali proprie del profilo dei docenti con quelle disciplinari, in particolar modo per il settore secondario e deve vedere una più incisiva partecipazione delle scuole. Il percorso di formazione iniziale e il sistema di reclutamento devono fondarsi su una programmazione quantitativa del fabbisogno delle risorse professionali che deve essere adeguata alle esigenze dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e deve avere carattere pluriennale.
Il Consiglio Nazionale, in particolare, ritiene che l’obiettivo della valorizzazione della professionalità docente sia fondamentale e deve spingere a portare a soluzione il problema della demotivazione, della mancanza di “attrattività” della professione docente e delle basse retribuzioni. Bisogna superare definitivamente la condizione attuale degli insegnanti italiani che hanno, tra i Paesi dell’eurozona, gli stipendi più bassi e gli sviluppi retributivi più lunghi. La strada del confronto sindacale e della contrattazione deve essere percorsa per arrivare a ipotizzare forme di sviluppo professionale del personale della scuola, evitando il ricorso a scorciatoie legislative e a invasioni nelle materie contrattuali.
A tale proposito, il Consiglio Nazionale impegna la Segreteria Generale ad affrontare tale questione tenendo conto, in particolare per i docenti, del principio della distinzione tra produttività e merito. Vanno, comunque, pienamente riconosciute le competenze professionali maturate attraverso l’esperienza di insegnamento e la pratica didattica, acquisite durante gli anni di servizio che, ai fini del riconoscimento di forme accelerate di progressione di carriera, possono essere associate a procedure non selettive e a percorsi di formazione. E’ da ritenersi indispensabile, per procedere alla ricerca delle soluzioni più adeguate, la disponibilità di risorse certe e aggiuntive. La massa salariale riservata ai contratti deve essere destinata in via prioritaria a una rivalutazione retributiva per l’intera categoria.
A tale proposito, il Consiglio Nazionale esprime una forte preoccupazione di fronte ad una legge finanziaria che, al momento, non prevede risorse per il rinnovo dei contratti, e né prevede misure di alleggerimento della pressione fiscale sulle pensioni e sugli incentivi.
Il Consiglio Nazionale ritiene inoltre che la riforma della scuola secondaria superiore debba essere realizzata con precise condizioni di fattibilità. Prioritariamente deve essere costituito l’organico funzionale d’istituto, anche per assicurare il potenziamento degli insegnamenti obbligatori, la personalizzazione dei piani di studio e la flessibilità e deve essere assicurato il finanziamento di un piano di formazione per gli insegnanti. Il Sindacato deve mirare ad ottenere, soprattutto, la graduale attuazione dell’avvio della riforma che, dunque, deve interessare esclusivamente le classi prime di tutti i percorsi dell’istruzione secondaria superiore.
il Consiglio Nazionale evidenzia la necessità di un impegno di tutto il Sindacato affinché venga garantito il rispetto della trasparenza e dell’equità, sia nei settori dell’istruzione e dell’Alta Formazione che nell’ambito dell’intera Pubblica Amministrazione, in relazione alle disposizioni sulla misurazione e valutazione delle performance, sul merito e sui premi, previste dal d.lgs. 150/2009, attuativo della Legge 15/2009.
Il Consiglio Nazionale, in relazione alle disposizioni relative al d.lgs. 150/2009, in particolare a quelle che riguardano la conferma della rappresentatività delle OO.SS. e della contestuale proroga di tutti gli organismi di rappresentanza del personale, anche di quelli della scuola, sollecita la Segreteria Generale e tutte le strutture provinciali e regionali a porre in essere iniziative volte a raccogliere, anche in vista della futura tornata elettorale, le candidature e il maggior consenso possibile sugli obiettivi sindacali dello SNALS-CONFSAL. Ciò può derivare da un organizzato impegno sul territorio e da un pieno utilizzo anche delle risorse rese disponibili per la comunicazione sindacale a livello territoriale.
Il Consiglio Nazionale, anche raccogliendo i contributi di analisi, riflessione e proposta emersi nel corso del dibattito, si fa interprete delle preoccupazioni e delle attese del vasto mondo dell’istruzione, della formazione e della ricerca e ribadisce l’importanza di una visione complessiva dei fenomeni e di problemi e della coerenza nel perseguire gli obiettivi strategici indicati per superare le emergenze e creare stabili condizioni per la qualità dell’istruzione e formazione in Italia. 13/11/2009- INCONTRO AL MIUR CON IL MINISTRO GELMINI Si è svolto al MIUR, nel pomeriggio dell’11 novembre, il programmato incontro convocato dal Ministro; erano presenti tutti i vertici del ministero. Lo SNALS-CONFSAL era rappresentato dal Segretario Generale Prof Nigi e dal Vice Segretario Generale Vicario prof Massenti. Il Ministro ha introdotto i lavori facendo il punto sulle principali tematiche oggetto dell’incontro che si possono così sintetizzare: Ø Riforma del secondo ciclo: i relativi regolamenti hanno avuto il prescritto parere, non vincolante, della Conferenza Unificata. Anche le commissioni parlamentari ultimeranno entro i primi di dicembre la stesura dei loro pareri, anch’essi non vincolanti; è quindi prevedibile una definitiva approvazione prima di Natale. Non ritiene, quindi, necessaria una ipotesi di rinvio della applicazione che avverrà con il prossimo a.s. 2010/2011; Ø Misure di accompagnamento: il Capo Dipartimento Dott. Biondi ha messo a punto un piano di divulgazione, informazione, orientamento per il personale, gli studenti e le famiglie nonché di formazione in servizio per il personale interessato. Ovviamente sarà a breve portato a conoscenza delle OO.SS.; Ø Ulteriori regolamenti: educazione degli adulti, formazione iniziale, classi di concorso sono stati anch’essi approvati in prima lettura e stanno seguendo il loro iter procedurale; Ø Precariato: il Senato entro la prossima settimana approverà in via definitiva la conversione in legge del decreto; ovviamente saranno emanate le necessarie istruzioni per l’adeguamento delle procedure applicative. Il MIUR ha in corso di definizione una circolare interpretativa, di linee guida, degli accordi regionali; Ø Direttiva per l’applicazione della norma relativa al pensionamento con 40 anni di contributi: è in corso di emanazione e, ovviamente, ci sarà a breve il necessario confronto con le OO.SS.. Ha comunicato, altresì, che si sta sollecitando l’espletamento delle pratiche di riscatto e ricongiunzione ove sono in ritardo; Ø Nomine in ruolo: è previsto un turnover stimato in circa 35.000 unità. Questo permetterà di riassorbire sostanzialmente tutti i precari che quest’anno non hanno avuto la nomina a tempo determinato. Si sta cercando di predisporre un sostanzioso piano biennale di nomine in ruolo con la mira di coprire l’intero turnover; Ø Riconoscimento del merito: intende riprendere e concretizzare un dibattito su questo per arrivare auspicabilmente a soluzioni condivise e realizzabili per via contrattuale, in subordine si dovrebbe procedere per via legislativa; Ø Reclutamento: è necessario arrivare ad una intesa con le OO.SS. per evitare il riformarsi di un precariato incontrollabile. Il Ministro ha concluso il suo intervento introduttivo preannunciando l’attivazione di tavoli tecnici e “cabine di regia” sui diversi temi trattati. A nome dello SNALS-CONFSAL, il Prof. Nigi è intervenuto affermando di trovare nella introduzione del Ministro alcune aperture su richieste da tempo avanzate dal nostro sindacato e, in linea con le ben conosciute posizioni del sindacato, ha, tra l’altro, richiamato con forza la necessità di risposte certe e non di generici impegni in relazione ad alcune problematiche relative: alla riforma del secondo ciclo: su questo tema ha ribadito le ben note posizioni del sindacato evidenziando, comunque, quale elemento pregiudiziale la sua attivazione a partire dalle sole classi prime; alla difesa dei posti di lavoro e della stabilità degli organici: al riguardo ha chiesto l’attivazione di un organico funzionale d’istituto pluriennale e non legato alla copertura del solo orario frontale di docenza, ma tale da rispondere alle esigenze delle scuole relative anche alle supplenze di breve durata e tale da far fronte alla necessaria flessibilità e articolazione del POF. Questo elemento è indispensabile per poter attuare quanto previsto in particolare dalla riforma del secondo ciclo. Sempre in tema di organici ha richiamato l’esigenza di pervenire finalmente alla eliminazione delle esternalizzazioni che penalizzano il funzionamento delle istituzioni scolastiche e decurtano l’organico del personale ATA; alla direttiva per l’applicazione della norma relativa al pensionamento con 40 anni di contributi: al riguardo ha chiesto che sia tutelata la posizione di quel personale che deve fruire di scatto di anzianità. A tale personale deve essere consentito di permanere fino al suo raggiungimento per evitare penalizzazioni previdenziali inaccettabili derivanti da un pensionamento non a domanda. Sempre collegato al tema di favorire il turnover, elemento necessario per la stabilizzazione del personale precario, ha avanzato la richiesta di estendere al personale della scuola la possibilità di lasciare, a domanda, il servizio attivo con il possesso di almeno 35 anni di contributi percependo il 50% della retribuzione e fruendo della pensione su 40 anni al raggiungimento degli stessi; al precariato e alle immissioni in ruolo: su questo tema ha affermato che la stima avanzata dal Ministro è riduttiva in termini numerici e che, a fronte di un rilevante numero di vacanze di posti derivanti dal turnover e dalla difesa degli organici, la richiesta del sindacato non può che essere quella della loro integrale copertura con nomine a tempo indeterminato e, comunque, è necessario che sia coperto integralmente almeno il turnover; alle tematiche collegate al riconoscimento del merito: nel richiamare le ben note posizioni del sindacato ha dichiarato che lo SNALS-CONFSAL è, come sempre, disponibile al dialogo e al confronto per cercare di raggiungere soluzioni condivise per via contrattuale.
In sede di replica il Ministro ha affermato, con molti riferimenti alle richieste dello SNALS-CONFSAL, che: · sulla quantificazione delle risorse (30% dei risparmi complessivi) è in corso col MEF la loro determinazione e una fase successiva di mediazione anche con la Funzione Pubblica. Le risorse dovrebbero essere disponibili annualmente a partire dal 2010; è quindi necessario avviare le procedure e il confronto e, se necessario, anticipare anche rispetto al CCNL per evitare quelle “fughe in avanti” che potrebbero scavalcare unilateralmente la via contrattuale in presenza di un eventuale stallo; · sulle nomine in ruolo ipotizzare un piano su tutti i posti vacanti è probabilmente troppo ambizioso, è molto più credibile parlare di integrale recupero del turnover; · il problema degli organici è legato al ruolo delle regioni ed in particolare al dimensionamento che è di stretta competenza regionale; · è previsto un incontro con la Conferenza Unificata sull’attuazione del titolo V in base ad una ipotesi concordata in sede tecnica; · sull’avvio della riforma del secondo ciclo non ritiene necessaria e utile una ulteriore proroga. In risposta alla richiesta pregiudiziale del nostro sindacato, ha affermato che è in corso un confronto col MEF per autorizzare l’avvio della stessa a partire solo dalle classi prime e che è ragionevolmente ottimista al riguardo. Il Ministero ha definito un documento tecnico in base al quale ottenere dal MEF l’assenso all’avvio solo per le classi iniziali; · è in atto una istruttoria tecnica di verifica col MEF sulla realizzazione dei tagli previsti per il corrente anno scolastico, al riguardo si è ragionevolmente tranquilli; · in relazione alla problematica delle supplenze brevi da parte delle scuole ha ricordato l’autorizzazione al conferimento anche nella secondaria per quelle anche di durata inferiore a 15 giorni. Si è dichiarata disponibile e favorevole al monitoraggio su questa e su altre “voci sensibili” che riguardano la vita quotidiana delle scuole; · in relazione alla direttiva per l’applicazione del pensionamento al raggiungimento dei 40 anni contributivi, attualmente la stessa è ad un esame informale alla Corte dei Conti e nella stesura proposta si dovrebbe consentire di permanere in servizio entro il triennio di applicazione per completare un eventuale scatto di anzianità. Il Ministro ha concluso prendendo atto della disponibilità di tutte le OO.SS. ad affrontare le delicate tematiche del reclutamento, del merito e delle carriere e, quindi, attiverà appositi “tavoli tecnici” ove predisporre possibili ipotesi di soluzione. Ha poi dato la parola al Capo Dipartimento Dott. Biondi che ha illustrato per grandi linee, riservandosi di inviare tempestivamente gli elementi conoscitivi, quanto predisposto per accompagnare l’avvio della riforma.
Il Dott. Biondi ha informato che: a) Si sta svolgendo una fase di “dialogo” con le scuole in attesa della approvazione in seconda lettura del testo di riforma; b) Si avvierà una diffusa fase di incontri e di consultazione tramite appositi seminari a livello territoriale sia a livello regionale che, in alcuni casi, provinciale; c) È stata avviata un fase di incontro con gli editori in particolare sugli aspetti contenutistici; Dopo la seconda lettura si avvierà l’orientamento per le famiglie che dovrebbe essere facilitato dalla riduzione degli indirizzi e si aprirà una fase di formazione mirata per gli insegnanti. Con la sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il comparto Scuola, relativo al biennio economico 2008-2009, sono stati modificati i criteri da utilizzare per la determinazione delle risorse finanziarie da destinare al fondo dell'istituzione scolastica. Infatti, l'art. 4 del citato CCNL: • al comma 2 ridetermina in euro 4.056 il valore unitario annuo, al lordo degli oneri riflessi a carico dello Stato, da moltiplicare per il numero di punti di erogazione del servizio; • al comma 3 dispone che i valori unitari relativi ai punti di erogazione, all'organico di diritto di tutto il personale e all'organico di diritto dei docenti della scuola secondaria superiore, si applichino ai parametri di organico individuati annualmente nella pubblicazione "Sedi, Alunni, Classi, Dotazioni organiche del Personale della Scuola Statale - Situazione dell'organico di diritto" pubblicata sul sito internet di questa Amministrazione.
Per la determinazione di tali parametri relativamente a ciascuna istituzione scolastica, si precisa: • sono stati utilizzati i dati di organico di diritto comunicati a mezzo delle apposite funzioni del sistema informativo entro il 19 maggio 2008, ovvero i medesimi dati a suo tempo utilizzati per produrre la citata pubblicazione sull'organico di diritto; • i corsi serali e i centri territoriali permanenti, a decorrere dal primo gennaio 2009, ricadono nel conteggio dei punti di erogazione del servizio; • si ribadisce che i posti di insegnamento di religione non sono conteggiati nella citata pubblicazione, per cui non se ne può tener conto nel calcolo della dimensione complessiva del fondo d'istituto. Detto personale potrà comunque essere destinatario dei relativi benefici economici; • l'organico dei posti di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado è stato determinato arrotondando all'intero più vicino il numero dato dalla moltiplicazione tra l'entità del relativo organico di fatto della scuola e il coefficiente 0,46. Tale coefficiente è dato dal rapporto tra i totali nazionali dell'organico di diritto e dell'organico di fatto dell'anno scolastico 2008/2009 per i docenti di sostegno nel secondo grado. I dati di organico di fatto utilizzati sono riferiti alla situazione inserita nel sistema informativo dell'istruzione entro il 16 ottobre 2008; • le "cattedre esterne" sono state conteggiate seguendo il criterio generale che prevede che il singolo posto di organico di diritto venga conteggiato in corrispondenza alla scuola di titolarità della cattedra.
Ciò premesso, i tre parametri d'organico citati, per la ricevente istituzione scolastica sono pari a: a. NNN (punti di erogazione del servizio) b. NNN (organico di diritto di tutto il personale) c. NNN (organico di diritto del personale docente degli istituti secondari di secondo grado) Tali parametri costituiscono la quota parte riferibile a codesta scuola dei totali esposti nel documento sull'organico di diritto per l'anno scolastico 2008-2009 nonché, limitatamente ai soli docenti di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado, a quelli esposti nell'analogo documento riferito all'organico di fatto del medesimo anno scolastico. Detti documenti sono reperibili sul sito internet dell'Amministrazione. I parametri sopra riportati, ai sensi del citato CCNL relativo al biennio economico 2008-2009, si debbono utilizzare, con decorrenza dal primo gennaio 2009, per il ricalcolo della dimensione complessiva del FIS. A tal fine, si ritiene opportuno riepilogare i criteri sulla cui base deve essere calcolato il FIS per il corrente anno scolastico 2008/2009: • per il periodo dal primo settembre 2008 al 31 dicembre 2008 si applicano inderogabilmente i parametri comunicati precedentemente a codesta scuola con la nota n. 1727 del 26 settembre 2008 nonché coi messaggi di posta elettronica ivi citati. Tali parametri debbono essere moltiplicati per i valori economici indicati dal previgente CCNL sottoscritto il 29 novembre 2007 nonché dalla sequenza contrattuale dell'8 aprile 2008; • per il periodo compreso tra il primo gennaio 2009 e il 31 agosto 2009, si applicano inderogabilmente i parametri sopra riportati. Tali parametri debbono essere moltiplicati per i valori economici di cui all'art. 4 del CCNL del 23 gennaio u.s. Il fondo dell'istituzione scolastica così determinato è al lordo degli oneri riflessi a carico dello Stato nonché dell'IRAP. Ciò premesso, poiché a gennaio 2009 la maggioranza delle scuole aveva già perfezionato la contrattazione integrativa del 2008/2009 e tenuto conto che parte delle attività ivi previste risultavano già svolte o quantomeno avviate, si è ritenuto opportuno concordare, in apposito incontro con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del succitato contratto, quanto segue: I. le scuole alle quali, a seguito del ricalcolo del FIS sulla base dei nuovi criteri, risulti un FIS, per il periodo dal primo gennaio 2009 al 31 agosto 2009, inferiore a quello determinato sulla base della nota 1727 del 26 settembre 2008 e delle e-mail ivi citate, potranno mantenere la differenza a proprio favore; II. le scuole a favore delle quali, dall'applicazione dei nuovi criteri, risulti un FIS, per il periodo dal primo gennaio 2009 al 31 agosto 2009, superiore a quello derivante dall'applicazione delle citate nota ed e-mail, sarà integrata la differenza. Dette scuole valuteranno l'opportunità di procedere all'utilizzo delle maggiori risorse per il corrente anno scolastico, con le procedure contrattuali in vigore, ovvero di riportare la citata differenza a nuovo sul prossimo anno scolastico 2009/2010. Per quanto riguarda il fondo d'istituto per il periodo dal primo settembre 2009 al 31 dicembre 2009, verranno comunicati successivamente gli elementi per la determinazione dello stesso. |
Ultimo Aggiornamento: 09-mar-2010 alle 22.26
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