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Formazione Scuola e Università
regionale del Lazio” vuole
Questa nuova rubrica 06/03/2009- Votata in consiglio regionale la legge sul “reddito minimo garantito”. Massimi: “un sostegno concreto in favore di disoccupati, inoccupati o precariamente occupati”.Votata questo pomeriggio la legge che garantisce il “reddito minimo garantito”, una legge che tutelerà il sostegno alle persone rimaste prive di qualsivoglia guadagno. “ Con l’approvazione di questa importante legge – ha dichiarato il consigliere regionale Annamaria Massimi – la Regione Lazio dimostra di voler promuovere e sostenere le politiche passive per il lavoro e quelle di protezione sociale riconoscendo il “reddito minimo garantito” allo scopo di favorire l’inclusione sociale per i lavoratori disoccupati, inoccupati o precariamente occupati. La legge votata è un’importante misura di contrasto alla disuguaglianza e all’esclusione sociale nonché uno strumento di rafforzamento delle politiche finalizzate al sostegno economico dei soggetti maggiormente esposti al rischio di marginalità nel mercato del lavoro. La Regione Lazio – ha proseguito Annamaria Massimi - concorre così, in maniera significativa, alla tutela dei lavoratori in un momento di grande crisi economica. Di primaria importanza, tra i vari aspetti della legge, saranno alcuni interventi che prevedono agevolazioni da erogare sulla base di segnalazioni fatte dai comuni. L'istituzione del “reddito minimo garantito” introduce infatti uno strumento in grado di sostenere i disagi maggiori di disoccupati e precari ai quali verrà dato un sussidio economico in aggiunta ad agevolazioni di vario genere. Relativamente al reperimento delle ingenti risorse economiche la Regione istituirà un apposito fondo speciale di 30 milioni di euro, distribuiti in tre anni che, come ha confermato il presidente Marrazzo, potrà essere presto incrementato”. Per vedere i primi effetti della legge bisognerà comunque aspettare il regolamento attuativo che, su base provinciale, definirà i criteri per la formazione delle graduatorie degli aventi diritto”. 05/02/2009- In consiglio votato all’unanimità il Caud, il centro di accesso alla disabilità. Il Consiglio regionale del Lazio ha istituito il Caud, centro di accesso unico alla disabilità, al fine di garantire la presa in carico globale e un adeguato livello di assistenza alle persone con disabilità ed ai loro nuclei familiari. A darne notizia è il consigliere Annamaria Massimi che durante la dichiarazione di voto dell’odierna seduta d’aula ha evidenziato gli aspetti più importanti dei centri. “Con l’istituzione del Caud – ha dichiarato la Massimi – la Regione ha scelto di dare un importante aiuto ai soggetti disabili e alle loro famiglie tramite l’individuazione di operatori competenti che sapranno orientarli e sostenerli nelle varie fasi della vita. La legge concretizza principi importanti della 104, legge complessa che trova ancora difficile applicazione. Tra gli aspetti fondamentali quello di prevedere una vera e propria rete con una sede Caud per ogni provincia, elemento questo che consentirà alle famiglie di avere un effettivo punto di riferimento. I centri Caud – ha concluso il consigliere Massimi – rappresentano un passo avanti nel sociale e un concreto approccio integrato alle disabilità”. Presso le sedi Caud verranno istituite le anagrafi delle persone disabili che offriranno l’importante servizio di mappatura e programmazione territoriale relativamente alla categoria. Quello votato in consiglio è un nuovo traguardo che riporta in primo piano l’articolo 3 della Costituzione.
26/06/2008 - DALLA REGIONE 141.400 EURO ALLA PROVINCIA DI RIETI PER CONTRASTARE IL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA.Con un atto dirigenziale dell’Assessorato all’Istruzione, Diritto allo studio e Formazione della Regione Lazio, è stato approvato l’Avviso pubblico per la selezione di percorsi e progetti sperimentali di contrasto alla dispersione scolastica. Per l’attuazione dell’iniziativa sono stati assegnati alla Provincia di Rieti 141,400 Euro. Al bando possono partecipare le Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) costituite da un Ente di formazione regionale accreditato per l’Obbligo formativo e da una scuola secondaria di secondo grado statale,anche con CTP; in aggiunta possono far parte dell’ATS una scuola secondaria di primo grado statale o paritaria, una scuola secondaria di secondo grado paritaria ed un soggetto del privato sociale senza fini di lucro con esperienza almeno triennale nel campo della dispersione scolastica. L’Avviso pubblicato sul BURL il 14/06/2008, scade il 14/07/2008 ed è reperibile sul sito www.sirio.regione.lazio.it“ L’iniziativa dell’Assessorato all’Istruzione – ha affermato il Consigliere regionale Annamaria Massimi, si colloca all’interno di un processo più ampio volto a favorire il successo formativo dei giovani, contrastando tutto quel complesso di fenomeni collegabili non solo all’evasione dell’obbligo, ma anche alle bocciature, alle ripetenze, agli abbandoni, al disadattamento scolastico. L’opportunità di poter creare una maggiore integrazione tra scuola e territorio, ci consente di poter agire con più efficacia in quelle situazioni di difficoltà che impediscono ancora a troppi giovani di poter accedere ad un’istruzione di qualità, che risulta invece indispensabile in una società ad avanzato sviluppo tecnologico”. Roma, 29 gennaio 2008 Il consigliere regionale del Partito Democratico, Annamaria Grazia Massimi, è stata eletta all'unanimità presidente della Commissione Scuola, Diritto allo Studio, Formazione professionale e Università. "Ringrazio tutti i colleghi, di maggioranza e di opposizione, per avermi votata all'unanimità", ha dichiarato in la Massimi subito dopo il voto. "Continueremo a lavorare in collaborazione con l'assessorato di riferimento per completare le riforme che abbiamo in programma: rivisitazione della legge 29/92 sul diritto allo studio e riorganizzazione della formazione, da quella professionale a quella della terza età, compresa la formazione continua. Nella commissione speciale 'Integrazione del sistema Universitario' abbiamo portato avanti studi ed analisi a livello regionale; le problematiche emerse - ha concluso Massimi - saranno subito poste all'attenzione della commissione ordinaria per discuterle e trovare le risposte adeguate". COMUNICATO STAMPA del consigliere regionale A.M. Massimi del 3/7/2007La Giunta regionale , su proposta dell’Assessore all’Istruzione, diritto allo studio e formazione, ha deliberato in fase di assestamento di bilancio, l’assegnazione di un finanziamento finalizzato al sostegno delle politiche di integrazione scolastica e formativa dei soggetti disabili nella scuola secondaria superiore e nella scuola primaria e di secondo grado. Ai Comuni di Rieti sono stati assegnati euro 15.886,51, alla Provincia di Rieti euro 7.238,81, per un totale di euro 23.125,31. La Direzione regionale Istruzione, Diritto allo studio e formazione emanerà le linee guida relative alle modalità di utilizzazione da parte della Provincia, dei Comuni e delle istituzioni scolastiche.
il Consigliere regionale Anna Maria Massimi REGIONE LAZIO Assessorato Istruzione, Diritto allo studio e Formazione AL VIA LE CANDIDATURE PER I POLI FORMATIVI INTEGRATI L’iniziativa coinvolge scuole, enti di formazione e di ricerca, Università, imprese. Numerosi i settori tematici. Entrare a far parte dei Poli formativi integrati per l’istruzione e la formazione tecnica superiore nel Lazio: del cinema e audiovisivo, dell’ambiente, della nautica, della grafica editoriale, dell’agroalimentare, dell’aerospaziale e di molti altri settori. Da oggi è possibile, grazie alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio (n.33, suppl. ord. N. 6) dell’Avviso pubblico per la presentazione delle candidature per la costituzione dei Poli, emesso dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Lazio. “Sulla base di una articolata concertazione con le Province, le parti sociali – sindacali e datoriali – e gli altri Assessori regionali, si sono individuate tredici aree per le quali si possono proporre Poli tematici, in partenariato tra Istituti tecnici e professionali, enti di formazione accreditati, Università, centri di ricerca ed imprese – ha dichiarato l’Assessore all’Istruzione, Silvia Costa – Il provvedimento si propone di selezionare i soggetti che si candidano a realizzare almeno due percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) e che presentano un partenariato adeguato e credibile, dando la priorità ai progetti interprovinciali in relazione ai comparti e ai distretti più strategici del territorio regionale” I Poli tematici individuati sono i seguenti: Cinema e audiovisivo; Ict (Information and communication technology), Ambiente ed energia (con particolare riferimento alle energie rinnovabili); Beni e attività culturali; Nautico; Chimico-farmaceutico; Logistica e mobilità sostenibile; Tecnologico della grafica editoriale; Agroindustria e agroalimentare; Tecnologia della produzione, manutenzione; Aerospaziale e settori innovativi dell’energia; Turismo integrato, enogastronomico, cultura dell’accoglienza; Fieristico-congressuale. Ai soggetti selezionati sarà attribuito pro quota il finanziamento assegnato dal Ministero della Pubblica istruzione, in base all’accordo del 25 novembre 2004, pari a 2.781.163 euro (L. 53 del 28/3/2003). A questi fondi, sulla base delle esigenze che emergeranno dai progetti formativi, potranno essere assegnati altri finanziamenti già previsti in parte nella Finanziaria regionale per il 2006 e quelli del preventivo 2007. “Dopo l’esperienza, peraltro ancora in corso, dei bandi per i percorsi IFTS, che hanno visto una larga partecipazione nella nostra Regione – ha proseguito l’Assessore Costa – con la realizzazione dei Poli formativi integrati si va verso il consolidamento e lo sviluppo pluriennale di opportunità di formazione e di innovazione direttamente collegate con i fabbisogni formativi del sistema produttivo e delle esigenze di sviluppo del territorio laziale nei settori che hanno più prospettive di occupazione qualificata e di competitività.” “Lo sviluppo dei Poli risponde anche agli obiettivi comunitari del Consiglio europeo di Lisbona, nonché al Piano per l’innovazione, la crescita e l’occupazione del 2005 (Pico), che ha invitato i protagonisti delle nuove politiche locali a realizzare cluster competitivi che mettano in rete attori imprenditoriali e istituzionali – ha sottolineato Silvia Costa – La formazione, unita alla ricerca e all’innovazione, diventa il motore di uno sviluppo che coniughi l’innalzamento delle qualifiche professionali e tecniche al miglioramento delle produzioni e del terziario avanzato. I settori strategici individuati vedono la possibilità di valorizzare i sottosistemi produttivi territoriali, attivando collaborazioni tra le Province, le istituzioni scolastiche, le Università e i Centri di ricerca, e tra questi e le imprese” ha concluso l’Assessore. Le domande dovranno pervenire entro il 15 dicembre alla Direzione regionale Istruzione, formazione e diritto allo studio, con le modalità precisate nell’Avviso pubblico. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il portale dell’Assessorato (www.sirio.regione.lazio.it ) o chiamare il competente ufficio della Direzione regionale ai numeri 065168.5021/4620. Informazioni: Daniela Delli Noci Comunicazione - Ufficio stampa Assessorato Istruzione Regione Lazio 06 51685487 - 340 6727065 LA REGIONE FINANZIA TIROCINI FORMATIVI POST-LAUREA L’Assessorato all’Istruzione della Regione Lazio ha emesso il bando (in scadenza l’8 novembre) che consentirà ai laureati in discipline scientifiche di ottenere borse di studio per attività di tirocinio formativo nell’ottica dell’alternanza scuola-lavoro. Come ha affermato l’Assessore Costa, il provvedimento intende “valorizzare la preparazione scientifica e contribuisce ad invertire la tendenza, in atto da anni, a disertare le facoltà scientifiche”. Sono state previste, inoltre misure volte ad incentivare le assunzioni a tempo indeterminato e quelle a tempo determinato, purchè il contratto abbia la durata di almeno 24 mesi. Le classi di laurea interessate sono quelle in Biotecnologie, Scienze e tecnologie chimiche e fisiche, Scienze matematiche, Ingegneria industriale; il tirocinio formativo potrà essere effettuato presso strutture pubbliche o private, imprese, istituti di Ricerca ed Università, purchè siano coerenti con il percorso di studio del candidato che risulti in possesso di laurea, anche triennale, ottenuta da non oltre tre anni presso uno degli Atenei del Lazio. L’entità del contributo è di 700 euro mensili lordi, mentre l’incentivo per la trasformazione del contratto di tirocinio in contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato è, rispettivamente di 10 mila e di 5 mila euro. Copia integrale del bando è disponibile sui siti dell’Assessorato all’Istruzione www.sirio.regione.lazio.it e di Filas www.filas.it , che riceverà le domande di ammissione alle borse di studio, la cui scadenza è fissata all’8 Novembre 2006, alle ore 12.
APPROVATO IN COMMISSIONE
CONSILIARE REGIONALE IL PIANO ANNUALE DEGLI INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLO
STUDIO SCOLASTICO E PER L’EDUCAZIONE PERMANENTE, ANNO SC. 2006/2007. La
14° Commissione consiliare permanente della Regione Lazio, di cui è vice
presidente il Consigliere regionale Anna Maria Massimi, ha approvato
all’unanimità, nella seduta del 19.09.2006, lo schema di deliberazione della
Giunta regionale, concernente il piano annuale degli interventi per il diritto
allo studio scolastico, relativo all’anno 2006/2007, per una somma complessiva
di 14 milioni di euro. Alla provincia di Rieti, nell’ambito del riparto dei
finanziamenti tra le province del Lazio, sono stati assegnati 1.584.000 euro. Le
province, nell’esercizio delle funzioni delegate, ripartiranno i fondi ai
Comuni, secondo i principi e gli obiettivi dettati dalla L.R. 29/1992, tenendo
conto che l’integrazione del finanziamento stesso dovrà riguardare, in
particolare, il sostegno alle attività di integrazione scolastica per gli alunni
disabili, nonché le necessità di fasce di utenza disagiate o ad alto rischio
educativo. In tema di orientamento scolastico e professionale, sarà istituito,
in ogni Provincia, un gruppo di consultazione provinciale, in previsione di una
legge regionale istitutiva della Consulta regionale e provinciale della scuola,
al fine di contrastare la dispersione scolastica, di potenziare i supporti
orientativi e informativi, di sostenere attività innovative integrate che
coinvolgano più istituzioni, di favorire iniziative integrative dell’attività
curricolare scolastica ed extrascolastica, di promuovere corsi di lingua
italiana per alunni stranieri. Nella stessa delibera è previsto un ulteriore
stanziamento per il finanziamento di progetti mirati ad iniziative educative e
culturali, integrative delle attività scolastiche, per un importo complessivo di
401.400,00 euro, di cui 44.154,00 euro alla Provincia di Rieti, da assegnare
tramite avviso pubblico. Sempre con apposito bando, rivolto alle scuole statali
e paritarie di ogni ordine e grado, la regione finanzierà direttamente, dando
priorità alle scuole statali, progetti, del valore massimo di 20.000 euro,
relativi a esperienze educative e formative su teatro, cinema e musica, nonché
iniziative rivolte alla creazione di compagnie artistiche, orchestre ecc.,
costituite dalle scuole singole o in rete. Tutti i provvedimenti compresi nel
piano annuale, come afferma il consigliere Anna Maria Massimi,
sono diretti a sostenere la piena realizzazione del diritto allo studio,
nell’ottica di un adeguamento della normativa alle nuova domanda che proviene
dai settori dell’istruzione e della formazione.
INIZIATIVA DELLA REGIONE LAZIO
SULL'APPRENDISTATO IN ALTA FORMAZIONE PER FUTURI MANAGER APPROVATA IN COMMISSIONE LA PROPOSTA DELLA GIUNTA REGIONALE PER FAVORIRE L’ALTERNANZA TRA FORMAZIONE E APPRENDISTATO.
Il Consigliere regionale Annamaria Massimi comunica che la Commissione Scuola, diritto allo studio e formazione professionale, di cui è Vice presidente, ha approvato la proposta di legge concernente “Disposizioni in materia di formazione nell’apprendistato”. L’iniziativa favorirà l’inserimento stabile nel mercato del lavoro di giovani di età compresa tra i 18 e 29 anni, attraverso l’alternanza tra formazione e lavoro. La proposta di legge, in particolare, disciplina sia l’apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualifica, sia l’apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione, al fine di favorire l’occupabilità dei giovani e al tempo stesso la qualità del lavoro delle imprese e del sistema produttivo. L’impegno finanziario della Regione(10 milioni di euro) va ad aggiungersi a quello statale e si tradurrà in incentivi a favore di quelle imprese che ,senza soluzione di continuità rispetto al periodo di apprendistato professionalizzante, assumono il lavoratore a tempo indeterminato. Anche per la nostra Provincia, l’iniziativa riveste particolare importanza, per la crescita occupazionale e per il dinamismo interno delle nostre imprese. Modifiche alla Legge 29/96 “Finalmente diventa evidente l’azione che l’approvazione della finanziaria regionale per l'esercizio 2006 ha su altre normative creando reali e concreti benefici per i cittadini” con questa breve frase il Consigliere regionale Annamaria Massimi commenta l’effetto della finanziaria regionale sulla legge 29/69 ("Disposizioni regionali per il sostegno all'occupazione") che offre incentivi per la creazione di nuove imprese da parte di soggetti svantaggiati. E’ proprio l’art. 101 (commi 1-5) L.R. n. 4/2006, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 5 al Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 12 del 29 aprile 2006 l’elemento normativo che ha introdotto alcune modifiche, che riguardano in particolare i requisiti dei soci ai fini dell'ammissibilità alle agevolazioni. Tra i tanti strumenti agevolativi esistenti la legge, con i suoi meccanismi semplificati, si è caratterizzata in questi anni come uno dei più efficaci per contribuire alla nascita e al rafforzamento delle imprese. Il BIC Lazio è presente a Rieti per le azioni di assistenza, in via dell'Elettronica, snc , telefono 0746 251450 e_mail:incubatore.rieti@biclazio.it
APERTO IL PRIMO POLO SANITARIO DELLA REGIONE DEDICATO ALLE DONNE E’ stato inaugurato dall’Assessore Battaglia, grazie ad un finanziamento della Regione di 3 milioni di euro, il primo polo sanitario per la lotta alla sterilità, situato presso il centro ambulatoriale Sant’ Anna in via Garigliano, a Roma. Il Consigliere regionale Anna Maria Massimi esprime soddisfazione per l’apertura di una struttura dedicata interamente alle donne nella quale è possibile usufruire di servizi che vanno dalle prestazioni diagnostiche sulla sterilità all’amniocentesi, ai corsi di preparazione al parto, allo screening sui tumori femminili. Il Sant’ Anna rappresenta uno dei servizi territoriali più moderni e funzionali di Roma e del Lazio ed è un presidio importante per Roma ma anche per le Province laziali e per l’intero paese.
I Consiglieri regionali Annamaria Massimi e Mario Perilli esprimono soddisfazione per le iniziative che la Regione Lazio e la Provincia di Rieti vanno assumendo nell’ambito delle politiche economiche e del lavoro ed in particolare per il recente finanziamento di euro75.000,00 destinato a progetti per il sostegno alla creazione d’impresa.WORLD BOOK CAPITAL: LA CULTURA PROTAGONISTA NEL LAZIO
La regione Lazio prenderà parte al World Book
Capital: 365 giorni di eventi culturali in tutta la Regione in occasione
dell’anno mondiale del libro di Torino e Roma.
Il Prof. Luciano Isceri, Segretario regionale Conf.sal del Lazio e Segretario provinciale Snals di Rieti,
ha firmato, per parte della propria sigla,
assieme ad altre 26 rappresentanti delle forze sindacali ed imprenditoriali a
livello regionale, l’intesa sulla concertazione tra Regione Lazio e le Parti
Sociali. FINANZIAMENTO DELLA REGIONE LAZIO IN FAVORE DELLE IMPRESE “AL FEMMINILE” Il consigliere regionale Annamaria Massimi informa che, la Regione Lazio ha attivato il progetto “CENTOIMPRESE”, su iniziativa dell’assessorato alla Formazione, nell'ambito della Programmazione Obiettivo 3 del Fondo Sociale Europeo 2000-2006 per il perseguimento degli obiettivi previsti dalla misura E1, con la finalità di promuovere l’inserimento occupazionale e lavorativo delle donne e l’imprenditorialità femminile. Il progetto prevede la concessione di un microcredito a fondo perduto, da 10 mila € fino ad un massimo di 35mila €, a copertura del 70 per cento degli investimenti, in favore di imprese gestite da donne o che abbiano una dirigenza a maggioranza femminile. Per la provincia di Rieti sono stati stanziati 111.637 €; potranno usufruirne le imprese femminili da costituire o costituite da non più di 24 mesi dalla scadenza dell’avviso pubblico e che hanno sede legale ed operativa nella nostra regione. Il bando sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale regionale entro la metà di aprile e la scadenza del termine di presentazione della domanda è fissato per il 28 luglio 2006. Le domande andranno indirizzate all’Associazione temporanea di imprese “Assforseo-Disamis". Il consigliere annota con soddisfazione che il progetto testimonia la volontà politica della Regione Lazio di accrescere l’occupazione delle donne ed in particolare l’imprenditoria femminile nelle province laziali.
Dott.ssa On. ANNA MARIA MASSIMI
ISTITUITO IL FONDO REGIONALE PER IL SISTEMA DI
ISTRUZIONE E
REGIONE: APPROVATE LE NORME PER LA VALORIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO DELLE PROVINCE DEL LAZIO TRAMITE I BENI CULTURALI Stanziati 3 milioni di euro per programmi di valorizzazione di beni storici, archeologici ed artistici da destinare alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Su iniziativa dell'Assessore alla Cultura,Spettacolo e sport, Giulia Rodano, è stato inserito nella legge finanziaria in fase di approvazione in seno al Consiglio regionale, il provvedimento che promuove e incentiva i cosiddetti "grandi attrattori culturali" delle province del Lazio. Per i grandi attrattori culturali, si intendono, ha spiegato Giulia Rodano le aree e i sistemi architettonici, archeologici e paesaggistici di riconosciuto rilievo nazionale e internazionale, che possono diventare motore primario per lo sviluppo locale ed emblema dell' identità e dei grandi valori culturali del Lazio. Il percorso delineato dal Consiglio regionale approda alla elaborazione di un piano di interventi coordinati per l' utilizzazione integrata delle risorse comunitarie, nazionali e regionali nell' ottica di una politica razionale e mirata allo sviluppo dei territori laziali. Dott.ssa On. Annamaria MASSIMI |
Ultimo Aggiornamento: 28-ago-2009 alle 10.21
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